Gli scienziati: con l'intelligenza artificiale militare umanità in pericolo

Fermare l'uso bellico dell'intelligenza artificiale applicata. E' un grido dall'allarme forte e chiaro che giunge da alcuni dei più eminenti scienziati di tutto il mondo. Una lettera aperta, firmata da centinaia di ricercatori ed esperti di intelligenza artificiale, chiede alle nazioni del mondo di fermarsi prima che sia troppo tardi.  Lo scenario che ci aspetta è ben rappresentato nel report del Pentagono intitolato "Visualizzare il campo di battaglia tattico del 2050". Robot senza etica, armi di distruzione che ubbidiscono ad algoritmi. Droni, missili senza un controllo umano che non possono essere fermati, 'anarchia dei computer che vince. L'umanità è in pericolo? 

Tutto parte da un appello promosso dal Future of Life Institute  - organizzazione che mira a "mitigare i rischi che minacciano l'umanità"-   sottoscritto da esperti di tutto il mondo, Italia compresa.

Il monito è sottoscritto da grandi menti come Elon Musk, Stephen Hawking, Steve Wozniak e Noam Chomsky. Lo scorso lunedì 27 luglio durante la International Joint Conference on Artificial Intelligence di Buenos Aires gli scienziato hanno chiesto di bandire a livello globale lo sviluppo dei cosiddetti armamenti autonomi.

Secondo gli studiosi creare armi capaci di prendere autonomamente la decisione di uccidere, significa creare tecnologie che nelle mani sbagliate sarebbero non solo letali, ma vero strumento di terrore. "Provate a immaginarle nelle mani di terroristi" ha spiegato il professor Stuart Russell a Tech Insider. "O nelle mani di dittatori per opprimere i loro popoli. No, sarebbero scenari da non augurare a nessuno ". Nelle mani sbagliate armi del genere faranno passare in secondo piano perfino il pericolo nucleare. Non avendo bisogno di materiali costosi per essere realizzate, saranno facili da procurare.

Il futuro sono i droni UAV: zero rischi massimo risultato
Il futuro sono i droni UAV: zero rischi massimo risultato

Lo scenario del futuro è già visibile oggi. Armi automatiche regolate a distanza, droni che prendono decisioni sulla base di algoritmi. Missili antinave a lungo raggio creati da Lockheed Martin, che una volta lanciati scelgono autonomamente il loro obiettivo. Secondo il New York Times, poi, Gran Bretagna, Norvegia e Israele avrebbero già sviluppato missili e droni capaci di attaccare navi, radar e carri armati senza bisogno di indicazioni umane. Un miglioramento tecnologico che può aprire la strada all'uso di armi nucleari fuori dal controllo immediato dell'uomo. Per questo gli scienziati chiedono che venga firmata una convenzione, in cui si pone un freno allo sviluppo e all'uso di tecnologia militare sviluppata sulla base dell'intelligenza artificiale. La guerra può sfuggire dal controllo umano che usa una tecnologia, e diventare il predominio dell'autonomia di un calcolatore, che manca di un requisito fondamentale: il contetto di male minore e di responsabilità. Nonostante tutto anche la guerra ha le sue regole. Ma droni e robot non ne conoscono i fondamenti. Potrebbe diventare -secondo Hawking e compagni- lo scenario perfetto dove "terminator" senza controllo si rivoltano ai loro creatori, e chi ne avrebbe la peggio sarebbe l'umanità intera.

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Commenti: 28
  • #1

    Franz (mercoledì, 29 luglio 2015 12:14)

    Queste armi robotizzate potrebbero invece limitare al minimo le perdite di vite umane nei conflitti bellici.
    I robot inoltre hanno anche il pregio di non abbandonarsi a inutili violenze che caratterizzano ogni conflitto bellico.
    Anche se nell'economia globalizzata i conflitti bellici sono destinati ha scomparire.

  • #2

    Giotto (mercoledì, 29 luglio 2015 13:04)

    Non mi pare che gli americani con la loro intelligenza "umana" abbiamo fatto meno vittime, o usato con parsimonia il fosforo bianco contro ogni convenzione internazionale.
    E' solo un altro modo di uccidere esseri umani dove vince la legge del più forte.
    Quando sono gli americani hanno ragione loro, se lo fanno gli altri sono da seppellire di bombe.

  • #3

    Professor Malafede (mercoledì, 29 luglio 2015 13:52)

    La mamma degli imbecilli purtroppo è sempre incinta. Non c'è peggior imbecille di chi approva le follie belliche dei militari e i loro sogni di onnipotenza. Mi auguro che un giorno gli USA paghino profumatamente per tutto il male che stanno spargendo nel mondo intero.

  • #4

    Paolino (mercoledì, 29 luglio 2015 13:55)

    Nell'economia globalizzata i conflitti bellici sono destinati ha scomparire???? Che scemenza colossale! nell'economia globalizzata i conflitti, specie quelli più sporchi, vengono affidati ai mercenari senza bandiere e senza scrupoli, anziché agli eserciti nazionali. Ecco la verità, basta vedere quello che succede oggi nel mondo. L'America non può bombardare ufficialmente la Siria, allora paga l'ISIS per fare il lavoro sporco che lei non può fare.

  • #5

    Alfred (mercoledì, 29 luglio 2015 13:57)

    Lavoro sporco? SPORCHISSIMO!

  • #6

    Yale (mercoledì, 29 luglio 2015 14:10)

    @malafede

    Bè certo il problema sono gli usa mica i mussulmani, i tagliagole e l'isis.
    E' degli americani che dobbiamo preoccupaci.

  • #7

    Daniele (mercoledì, 29 luglio 2015 14:25)

    Sinceramente non condivido il punto di vista di Franz. Forse sulla "carta" potrebbe anche andare bene, ma proviamo ad approfondire un po' il discorso.
    Riguardo alla riduzione delle perdite di vite umane (in toto) francamente non capisco come possa essere possibile. Dal momento che per vincere una guerra occore rendere incapace il "nemico" di continuare l'azione bellica traminte l'annientamento delle forze di difesa,delle industrie,trasporti,viabilita' ecc, divanta palese che non fa molta differenza se a sganciare una bomba sia un bombardiere drone o con pilota a bordo.
    Se a sganciare la bomba atomica su Hishima fosse stato un drone non credo che per i sfortunati abitanti sarebbe stata stata una differenza significativa. E anche se il nemico fosse dotato di droni, i bombardamenti sui compplessi produttivi che li fabbricano di certo causerebbero lo stesso numero di vittime. L'idea che un conflitto si risolva tra combattimenti tra droni e' un utopia dal momento che cambierebbero gli obiettivi strategici (complessi dove vengono prodotti,e risorse per la costruzione per esempio)
    Ma in realta' e' tutto il concetto in se a non essere applicabile. o meglio tale tecnologia va bene con avversari che non dispongono di particolari tecnologie belliche d'avanguardia (per esempio Irak che era un compratore e non un gran produttore).
    Ma ragioniamo in caso di conflitto globale.
    1) Nessuna nazione e' ormai piu' in grado di produrre gli attuali supersofisticati sistemi di difesa da sola o meglio interamente sul suolo nazionale (non avrebbe le materie prime necessarie ne le sofisticate parti che provengono ormai da mezzo mondo e memmeno piu' gli impianti produttivi che ormai sono delocalizzati per tutto il globo).
    Un esempio semplice.....quando gli Usa progettarono gli aerei spia U2 e Sr 71 si rese conto che non diponeva del titanio necessario a produrli...fu dovuta creare una falsa impresa per comprarlo dalla stessa Russia. Oggi il 70% dei componenti elettronici e made in Cina, senza contare le risorse necessarie per i supersistemi di difesa oro rame platino, suerconduttori,leghe speciali ec,cecc,ecc,ecc,ecc
    2 Nessun sistema informatizzato puo' dirsi sicuro al 100% visto che la tecnologia e controtecnologia informatica diventa obsoleta nel giro di pochi mesi. I droni potrebbero venir "Crakkati" e addirittura "ritorcesi" contro, i satelliti che rimandano i segnali potrebbero venir distrutti o accecati, e tutta l'elettronica potrebbe venir distrutta in toto o in parte da armi ad impulso Emp solo per fare un esempio.. Tanto per darvi un dato la Cina sforna 950.000 ingegneri informatici l'anno !!!! immaginate di cosa sarebbero capaci in caso di conflitto, e quali spese comporterebbere riaggiornare tutti i sistemi pratiamente ogni giorno per renderli "sicuri"
    3) I costi assolutamente imprponibili per una guerra su vasta scala !!! immaginate una guerra mondiale (non nucleare) in una giornata "tipo" avete perso 30 carri armati 20 caccia due bombardieri un cacciatorpediniere e un sottomarino ebbene siete in gia' bancarotta !!!! un solo b2 riammodernato costa circa 2 miliardi di dollari !!! 5 miliardi un cacciatorpediniere, da 1,5 a 8 miliardi un sottomarino, da 150 a 200 milioni di dollari per un solo caccia, piu' di sei milioni di dollari per un solo carroarmato. E pensate alle risorse e al tempo che ci vuole per costruirli e rimpiazzarli (e pensate alla difficolta di reperimento delle materie prime in un conflitto globale). Insomma il costo di una "sola giornata" di guerra coprirebbe quasi le spese per una missione marziana. Senza contare che nella sola battaglia di Inghilterra andaro persi circa 300 velivoli.
    Insomma sulla carta va bene.....ma in caso di guerra mondiale non nucleare nel giro di un mese e' molto probabile che si ritorni alla vecchia fanteria e aeroplani ad elica (vedi per esempio la guerra del Vietnam dove i vecchi Corsair F4U e "Spad" (Douglas A-1 Skyraider)nonostante ritenuti obsoleti fecero lo stesso innumerevoli missioni visto che erano "immuni" alla guerra elettronica , molto piu' economici da rimpiazzare rispetto ai gia' costosissimi F4 Phantom, e non avevano bisogno di particolari piste o aeroporti per operare,ne di manutenzione ipertecnologica. Ma qui il discorso si farebbe troppo lungo per un post e non ho potuto specificare meglio i punti salienti.

  • #8

    Franz (mercoledì, 29 luglio 2015 15:08)

    Paolino
    L'America non c'entra nulla con l'isis dato che questi barbari del XXI secolo sono nemici anche dell'America come di tutto il mondo civile.
    Che le guerre siano in diminuzione questo è un dato di fatto.
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Documento/2005/08_Agosto/30/documento.shtml?refresh_ce-cp

  • #9

    FOX (mercoledì, 29 luglio 2015 15:09)

    ci estingueremo da soli molto prima che le macchine ci facciano del mare

  • #10

    Receptionist (mercoledì, 29 luglio 2015 15:16)

    L'unico deterrente contro la guerra é
    , appunto, la perdita di vite umane.
    Senza questo, diventerebbe in videogame, senza freno alcuno.

  • #11

    Franz (mercoledì, 29 luglio 2015 15:23)

    Daniele In un conflitto bellico le macchine robotizzate riducono le perdite umane nel senso che queste permettono di evitare di mandare la gente a morire in guerra e inoltre le macchine robotizzate non avendo le pulsioni umane ( l'impulso alla vendetta per esempio) queste non si abbandonano a massacri inutili.

  • #12

    Franz (mercoledì, 29 luglio 2015 15:48)

    "L'unico deterrente contro la guerra é
    , appunto, la perdita di vite umane."
    Questo detterrente funziona principalmente per le società di tipo occidentale.

  • #13

    Daniele (mercoledì, 29 luglio 2015 15:52)

    @Franz
    A si ? e chi controlla le macchine ? che ne sai di come vengono programmate ?
    conosci la decimazione ? se io programmo il mio robot per uccidere 100 militari ogni soldato ucciso non avrei di fatto reso di fatto il robot "vendicativo" ?
    Un soldato che si trovasse di fronte un bambino soldato potrebbe anche esitare o colpirlo non mortalmente che cosa farebbe una macchina in uno scenario come questo ? oppure, un robot sarebbe in grado di distinguere un arma vera da uno giocattolo ? E ancora, visto che al momento tutti i droni d'attacco sono pilotati in remoto da un operatore umano a terra come puoi sostenere che vengono eliminate le pulsioni umane ? (se potete vedetevi il film Good Kill). Altro scenario tutti e due gli eserciti hanno droni e robot tipo terminator dal momento che non verrebbero uccise le persone (come intendi tu)e ipotizzando che tutte e due le parti avessero risorse infinite, la guerra continuerebbe all'infinito ? altre considerazioni tutti voi che usate programmi o videogiochi sapete benissimo che sempre si riscontra un bug e occorre una patch ebbene in uno scenario bellico robotizzato che danno potebbe provocare un ipotetico bug ? il malfunzionamento di un "zampettina" robotica o lo il bomabardamento di New York invece di Mosca (per esempio) ?
    Allo stato attuale sappiate che a spingere verso la guerra robotica sono le multinazionale, ma gli alti ufficiali non sono altrettanto propensi a cedere il controllo perche' il rischio e' veramente alto. Nella seconda guerra mondiale il codice enigma fu infranto e gli alleati potevano sapere tutte le mosse del nemico, ma in uno scenario bellico dronizzato pensate se riusciste a intercettare i codici di attuazione (insomma diciamo a crakkare il sistema) di colpo passereste il vostro intero esercito o cmq parti di esso al nemico. Insomma il rischio e' veramente alto.
    Mattila come vuoi Franz ma la tematica e' molto sfaccettata, un conto e' la guerra sulla ns playstation....un conto e far premere il grilletto ad un robot escludendo il controllo umano. Per esempio se un robot ha un malfunzinamento e inizia a sparare sulle truppe chi dovrebbe essere processato ? la ditta ? la manutenzione, il progettista del software, l'umidita' che ha causato condensa e cortocircuito o la sabbia che e' andata a finire nei circuiti ? la ditta che fornito una ram difettosa o l'operaio che ha costruito materialmente il pezzo difettoso ? Insomma mettila come vuoi e' davvero un casino prevedere le ripercussioni di una simile scelta.


  • #14

    Superciuk (mercoledì, 29 luglio 2015 16:25)

    Niente guerre robotiche o altre rag. stappiamo qualche centinaia di bottiglie di signor Barbaresco. alla salute, cicn cin e pure prosit.

  • #15

    Franz (mercoledì, 29 luglio 2015 17:17)

    Daniele "se io programmo il mio robot per uccidere 100 militari" uccidere 100 militari può avere una valenza militare e non essere per questo una vendetta dato che non è come uccidere 100 bambini.
    "Un soldato che si trovasse di fronte un bambino soldato potrebbe anche esitare o colpirlo non mortalmente che cosa farebbe una macchina in uno scenario come questo ?"
    Un soldato che esitasse davanti ad un bambino soldato ho anche lo ferisse .
    rischierebbe di rimanere ucciso dato che anche un bambino può uccidere una macchina non farebbe distinzioni tra un adulto ed un bambino.
    ""E ancora, visto che al momento tutti i droni d'attacco sono pilotati in remoto da un operatore umano a terra come puoi sostenere che vengono eliminate le pulsioni umane ?"
    I droni attuali non sono robot.
    I droni robotizzati sarebbero in grado di prendere decisioni autonomamente dall'essere umano e quindi non sarebbero influenzati dalle pulsioni umane.
    " un ipotetico bug ? il malfunzionamento di un "zampettina" robotica o lo il bomabardamento di New York invece di Mosca (per esempio) ?"
    Se ci fosse un ipotetico malfunzionamento di un robot questo potrebbe essere neutralizzato dagli altri robot che invece funzionano regolarmente.

  • #16

    Daniele (mercoledì, 29 luglio 2015 17:53)

    @Franz
    mi piace il tuo mondo poiche' tutto e' previsto tutto va sempre alla perfezione non esiste mai l'imprevedibile e se si presentano basta uno schiocco di dita. Quindi non insisto con te rispettando il tuo modo di vedere le cose.
    Per tutti gli altri invece vorrei fare un esempio concreto per dimostrare la mia perplessita' sull'argomento.
    Avete presente i navigatori satellitari installati nelle automobili ? certo che si ! sono utili,non sbagliano come gli umani leggendo distrattamente una cartina stradale,e potrebbero perfino prevenire incidenti poiche ci informano con molti dati utili.....
    o no ?
    A quanto pare no !
    Dati estrapolati in 3 minuti da internet: Regno unito dati assicurativi forniti da agenzia assicurativa Direct Line
    300.000 gli incidenti causati dai navigatori per dati errati
    5 milioni di automobilistii hanno imboccato strade contromano
    1,5 milioni di autisti si sono trovati a dover invertire il senso di marcia.
    altri 300.000 dichiarano di essere riusciti fortunatamente ad evitare incidenti causati da informazioni sbagliate.
    Se poi andiamo a cercare le cause intentate per i dati errati dagli automobilisti americani facciamo davvero notte.
    Ora capite le mie perplessita' sull'affidare la capacita' di premere il grilletto a sistemi automatizzati d'arma, quando un semplice sitema di navigazione per automobilisti a causa di anche piccoli errori puo' generare un cosi alto numero di incidenti avolte mortali
    Insomma provate a immaginare le conseguenze ben piu' gravi che potrebbero accadere cedendo il controllo dei sistemi d'arma

  • #17

    Fausto (mercoledì, 29 luglio 2015 18:36)

    Receptionist (mercoledì, 29 luglio 2015 15:16)

    L'unico deterrente contro la guerra é
    , appunto, la perdita di vite umane.
    Senza questo, diventerebbe in videogame, senza freno alcuno.

    .....

    È proprio così.
    Sta già capitando, le spedizioni di guerra non ci sono quasi più.
    E i droni hanno ucciso 2 mesi fa un ostaggio italiano x mano degli usa.
    È terribile, io condivido in pieno l'appello.

  • #18

    Franz (mercoledì, 29 luglio 2015 18:38)

    Daniele Certo in ogni cosa ci può essere un malfunzionamento anche con gli attuali armamenti un malfunzionamento può causare una tragedia.
    Ma se un esercito di robot programmati ha collaborare ed ad interagirsi ha vicenda gli eventuali malfunzionamenti di un robot potrebbero essere risolti più facilmente.

  • #19

    MM90 (mercoledì, 29 luglio 2015 18:48)

    Credo che l'IA sarà davvero dannosa per l'umanità quando l'uomo stesso non sarà più in grado di gestire la situazione. Credo che sarà dannosa quando alcuni uomini incaricati di fare guerra ad una nazione usino l'IA per fare quanti più danni e morti possibili. Non credo che l'IA sia in grado di ragionare come un essere umano in tutto e per tutto. Credo che ci si possa avvicinare, ma mai superare il genio e la stupidità dell'uomo.

  • #20

    Franz (mercoledì, 29 luglio 2015 19:33)

    Se l'IA facesse più danni e morti possibili ragionerebbe esattamente come gli esseri umani con le stesse pulsioni emotive.

  • #21

    Lorenzo (mercoledì, 29 luglio 2015 21:06)

    Non direi Franz.
    L'IA è quella che esegue un programma senza chiedersi ne se e ne ma: E' quella umana a fare paura perchè estrosa,sentimentale ed imprevedibile.
    Una macchina non si metterebbe mai a sparare all'impazzata perchè semplicemente incazzata.
    Non si butterà mai sotto un treno o giù dalla finestra perchè è impazzito.
    Non si metterebbe mai ad uccidere se non programmata a farlo in situazioni prese in considerazione dal programma stesso.
    Certo, se fosse in grado d'intervenire sul proprio programma e riscriverlo, allora sarebbe capace d'intervenire su se stessa, ma la situazione non sarebbe gestita dal programma, quindi impossibile da realizzare (salvo averla prevista secondo un preciso susseguirsi di eventi, in pratica avendola controllata a priori).
    Diverso sarebbe il discorso se fosse un cervello umano ad essere potenziato se interfacciato ad un computer o a una rete di computer allacciati alla difesa, ai flussi finanziari, ai servizi; Il pericolo è costituito dal cyborg, non dal drone o dal robot, perchè entrambi eseguiranno sempre e comunque un programma prestabilito.
    Non si parlerebbe più di IA, ma solo di IP ossia Intelligenza Potenziata e li sarebbero dolori perchè l'estrosità, il sentimentalismo e l'imprevedibilità non sarebbero programmabili.

  • #22

    johnny (giovedì, 30 luglio 2015 02:41)

    W l'America !!!!

  • #23

    UfoDrome (giovedì, 30 luglio 2015 12:13)

    il 90% del genere umanoide è talmente stupido da essersi meritato ... l'e-watch ... i.pad ... i-phone ... steve jobs ... bill gates ... hitler ... polpot ... mussolini ... franco ... la cia ... l'fbi ... la fifa ... l'uefa ... la juve ... gli illuminati ... gli illuministi ... le logge massoniche ... i servizi segreti deviati ... la mafia ... la stidda ... la sacra corona unita ... la camorra ... la ndrangheta ... la strategia del terrore ... il governo monti ... quello renzi ... la fornero ... il gruppo bilderberg ... l'isis ... le lobbies del petrolio ... soprattutto quelle del farmaco ... lady gaga ...


    .... ergo perchè non meritarsi l'autoestinzione ?

  • #24

    Professor Malafede (venerdì, 31 luglio 2015 00:13)

    Ma quando si deciderà la gente ad informarsi e a non credere alle scemenze che vede in TV o sui giornali italioti? Per mettere in piedi un movimento internazionale come l'ISIS occorrono tanti milioni di dollari, oltretutto un'operazione di così grande portata non può sfuggire all'intelligence di nessuna superpotenza. Da dove credete che vengano i soldi? E soprattutto "i permessi" per fare una cosa del genere? La guerra in Afghanistan degli anni '80 non vi ha insegnato nulla? Chi pagava Bin Laden? Babbo natale? E come mai le gerarchie militari francesi si sono permesse di dire che l'ISIS è una creatura israelo-americana? Sono forse stupidi i francesi? Aprite gli occhi e smettetela di farvelo mettere nel didietro.

  • #25

    Daniele (venerdì, 31 luglio 2015 14:58)

    @Prof Malafede
    Sottoscrivo in toto, punto per punto.
    Del resto faccio notare che perfino la Clinton (forse futura presidente, nonche' braccio destro dei Rokfeller (I Clinton non hanno mai aperto bocca prima di aver consultato i Rockfeller)) ha ammesso "L'Isis l'abbiamo creata noi".
    Ma perfino la C.I.A ha ammesso che Al quaeda e' stata creata da loro infatti il nome si potrebbe tradurre come DataBase ossia erano tutti agenti e guerriglieri usati addestrati armati dagli Usa contro l'odiato Iran per ingraziarsi l'Irak e le forniture di petrolio i cui nomi erano inseriti in un databese segreto.
    Cmq la perla maggiore rimane l'11 settembre (ossia 9-11 il numero di emergenza globale degli stati uniti) dove la versione ufficiale prevede che un tizio in dialisi in un grotta in Afghanistan manda una manciata di picciotti negli Usa. Essi pur non avendo mai pilotato un Jet dirottano aerei di linea,volano infrangendo le possibilita' tecniche deirispettivi velivoli,e le leggi della fisica (950/kmh a meno di 12mt dal suolo con un Boeing !!!) facendo piu' di tremila vittime innocenti.
    In piu' attingendo dalla fisica di Star Trek nessun rottame significativo viene trovato perche' per la versione ufficiale gli aerei si sono smaterializzati a causa della forte energia tranne i passaporti degli attentatori che vengono ritrovati intonsi (wauuuuuu).
    E' perfino meglio della tesi ufficiale per la morte di Kennedy ossia la pallottola magica che rimbalza da 7 a 11 volte dopo aver trapassato Kennedy, Connally e il polso di quest’ultimo, terminando la sua folle corsa infilandosi nella coscia sinistra del Governatore, da cui era in seguito fuoriuscita, andando in qualche modo a posizionarsi sulla barella del'ospedale dove Kennedy fu portato d'urgenza ( waauuuuu)
    Ritornando al tema dell'articolo credo che per invertarsi cose cossi assurde dobbiamo aspettare una Intellgenza artificiale veramente del futuro ma molto molto futuro.
    Per il momento il mio Windows oggi si e' impallato tre volte quindi posso dormire tranquillo prima che prenda il sopravvento e pretenda magari anche gli alimenti.
    e ora "compiuter fine programma ! " ...niente ? uffa dove ho messo il mouse ?

  • #26

    Franz (venerdì, 31 luglio 2015 15:33)

    Professor Malafede i soldi li ha chi ha il petrolio.

  • #27

    Professor Malafede (sabato, 01 agosto 2015 00:30)

    E il petrolio, quasi tutto il mondo, lo paga in dollari! Giusto?! Non so te... ma io sono portato a pensare... un po' male.

  • #28

    Parmeni (lunedì, 03 agosto 2015 16:20)

    Un ricercatore italiano ha fatto importanti scoperte sulle leggi che fanno funzionare la mente. Con queste è riuscito a progettare un cervello artificiale.
    Per chi è interessato qui potete trovare il suo libro.
    https://unipd.academia.edu/DPantano/Books