I mondi alieni abitabili e i nuovi parametri per valutarli

Cosa rende un pianeta abitabile? Semplificando acqua liquida e temperature non proibitive. Questi due parametri principali sono stati riassunti nella così detta Goldilocks Zone: la fascia di abitabilità in cui deve trovarsi un pianeta. Nel corso di questi anni questa visione limitata ha lasciato spazio ad altre importanti evidenze, da tenere in conto nella ricerca di mondi alieni. Secondo l'ultimo studio pubblicato su Nature Geoscience le condizioni di abitabilità di un pianeta, non possono prescindere dalla sua composizione chimica. Secondo lo studio la formazione della tettonica a placche, del vulcanismo e dell’emissione di anidride carbonica rappresentano le principali variabili che possono condizionare il clima e quindi l'abitabilità di un pianeta. A seguire tutti i dettagli.

Jackson nel suo studio analizza la connessione tra la geodinamica di un pianeta e la sua potenzialità ad ospitare la vita. Lo scienziato infatti sostiene che non è solo la zona abitabile ad influenzare la temperatura di un pianeta ma anche la sua attività endogena. In questo senso spiega Jackson "la tettonica a placche è una manifestazione del fatto che la Terra sta cercando di raffreddarsi. Le placche più fredde sprofondano e assorbono calore mentre i vulcani rilasciano il calore là dove le placche si stanno separando e formando". Come spiega il ricercatore "In realtà, il processo della tettonica a placche può essere pesantemente influenzato se la Terra è troppo calda o troppo fredda. Se è troppo calda la tettonica a placche si blocca, se invece è troppo fredda essa congela".

Di conseguenza i parametri tenuti in conto in precedenza potrebbero essere ingannevoli, e produrre falsi positivi e falsi negativi, nelle analisi dei pianeti abitabili scoperti in questi anni da Kepler. L' ipotesi di Jackson suggerisce che tra i pianeti rocciosi c’è un altro parametro da tener presente quando si considera l’ipotesi di abitabilità o meno di un pianeta: la sua composizione. Essa influisce sull’abbondanza dell’uranio, del torio e del potassio e regola non solo il suo calore radioattivo interno ma in ultima analisi anche la formazione della tettonica a placche, e perciò la presenza di vulcanismo e l’emissione di CO2. Queste sono le principali variabili che possono condizionare il clima e quindi l’abitabilità di un pianeta secondo Jackson.

Scrivi commento

Commenti: 1
  • #1

    Norris (giovedì, 23 luglio 2015 17:19)

    Quindi riassumendo tutti i calcoli sono da rifare? andiamo bene =_=