Uno scienziato prova a smontare il Multiverso partendo dal Paradosso di Fermi

L'idea che il nostro universo sia solo uno fra molti altri universi paralleli ha affascinato non solo il grande pubblico, ma anche molti fisici e cosmologi, tanto che oggi esistono diverse versioni alternative di questo ipotetico multiverso. Ma è possibile confutare questa ipotesi di universi paralleli partendo dal “paradosso di Fermi” sulla vita intelligente extraterrestre? Sembra di si almeno a sentire Caleb Scharf direttore dell' Astrobiology Center della Columbia University, che in un articolo su scientificamerican prova a spiegare il suo punto di vista.  Ecco quale.

Il suo pensiero sta già facendo discutere nella comunità scientifica internazionale.


È appena passato un altro solstizio d'estate, ed è giunto il momento di lasciarsi andare a qualche idea più speculativa prima che le calde giornate dell'emisfero settentrionale si riducano troppo e facciano tornare il pensiero razionale.

Quindi, con un bel cocktail (alcolico) alla frutta in una mano, consideriamo il seguente esperimento mentale. Il cosiddetto "paradosso di Fermi" è diventato moneta corrente nelle speculazioni sulla natura della vita nell'universo, quindi non ho intenzione di darne una descrizione molto dettagliata. Darò invece un'occhiata a questa bella descrizione di Adam Frank, ricordando solo la premessa di base: se la vita nell'universo non è incredibilmente rara, in qualche modo avrebbe dovuto già bussare alla nostra porta. Il fatto che non l'abbia fatto è quindi significativo.

Ma l'universo è una cosuccia insignificante. Orde di fisici ci dicono che la nostra realtà, il nostro cosmo, potrebbe non essere l'unico, e che potremmo trovarci all'interno di un multiuniverso.

Questo potrebbe essere strutturato in una varietà di forme: dagli universi tascabili prodotti dall'inflazione cosmica, alle divagazioni della meccanica quantistica sui "molti mondi", fino alle "brane" della teoria M in dimensioni superiori, e così via. Come se non bastasse, tutte queste varianti potrebbero non essere vere e proprie varianti alternative. Potrebbero essere tutte raccolte in una stupefacente matrice di realtà. Così tante realtà, che tutto quello che può succedere (e deve) succedere, succederà, e succederà un numero enorme (oserei dire, infinito) di volte.

Altre orde di fisici (beh, forse non proprio orde, ma comunque una frazione significativa, e sobria, della specie "fisico") alzano gli occhi al cielo e sottolineano che spira un'aria di ridicolo in alcuni di questi discorsi. Dopo tutto, dicono, le teorie capaci di spiegare qualsiasi cosa dicendo semplicemente "tutto è possibile", non sono esattamente teorie che seguono il vero metodo scientifico, visto che non possono essere razionalmente falsificate.

Supponiamo che siano vere le idee più "liberali" sul multiverso. In questo caso, un Fermi dei giorni nostri potrebbe riproporre esattamente la stessa domanda fatta nel 1950: "Dove sono tutti?" Ma questa volta la questione non riguarda i viaggiatori interstellari, o perché non sono state avvistate le civiltà galattiche. Il nuovo quesito è: "Dove sono tutti i viaggiatori e le civiltà del pan-multiverso?"

Un altro sorso del nostro drink, e cerchiamo di spacchettare un po' la domanda. Se la realtà è effettivamente composta da un vasto numero di realtà, e se "qualsiasi cosa" può accadere, accade, e deve accadere innumerevoli volte, tutto questo deve probabilmente includere la possibilità che esseri viventi (di qualunque cosa siano composti) saltino tra gli universi, volenti o nolenti. Dopo tutto, il solo fatto che la fisica nel nostro universo renda questa prospettiva un po' difficile, non impedisce che la fisica di un numero enorme di altri universi dica "come no, andate avanti a destra!"

E qui sta il problema. Ignorare la capacità tutta umana di auto-inganno, non c'è alcuna prova concreta che siamo oggi o siamo stati visitati in passato da roba proveniente da altre realtà. (E se vi viene da dire che su questo mi sbaglio, scusate, ma potete risparmiarvi il fiato).

Allora, qual è la risposta? Perché non succede questo?

Forse viaggiare tra le parti del multiverso è impossibile (se non fosse che quasi per definizione non dovrebbe essere impossibile ovunque) oppure molto, molto difficile.

Forse nessuna entità che ha raggiunto uno stadio in cui potrebbe saltare tra gli universi, desidera farlo (se non fosse che deve esserci qualcuno da qualche parte che lo fa. Anche in questo caso, quasi per definizione).

Forse siamo soli, l'unica forma di vita in ogni realtà (se non fosse, ancora una volta quasi per definizione, che un multiverso conterrà altre forme di vita).

Forse, molto semplicemente, non c'è alcun multiverso.

Su, bevete. E' quello che sto facendo io.

Risorse e Bibliografia.

+ Versione originale di questo articolo è apparsa il 23 giugno su scientificamerican.com.

+ Traduzione a cura di LeScienze.

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Commenti: 5
  • #1

    Professor Malafede (sabato, 04 luglio 2015 21:16)

    Ragionamento perfetto! Prosit!

  • #2

    Daniele (domenica, 05 luglio 2015 00:51)

    Articolo interessante.
    Tuttavia col permesso del Barman, io vedo un altra via, tralasciata dallo scienziato.
    Se viviamo in una multitudine di universi dove ad ogni fatto tutte le conclusioni possibili si sviluppano in infiniti universi allora esiste anche un altra possibilita'
    Ossia che nel nostro universo sia "toccata" la versione incui nessuna civilta' galattica,nessun viaggiatore spaziotemporale,o spaziodimensionale giunga mai fino a noi.
    Ne consegue che l'ipotesi e 'valida, ma purtroppo a noi e toccata la versione incui nessuno giungera' mai.
    Dal momento che la teoria prevede infiniti multiversi io ho solo applicato la teoria ad una singola singolarita' o unicita' che potrebbe toccare nelle infinite combinazioni proprio al nostro univeso spaziodimensionale.
    L'amaro lo offro io.

  • #3

    Franz (domenica, 05 luglio 2015 09:10)

    Perchè non ci sia un multiuniverso è necessario che il fenomeno della genesi dell'universo sia irripetibile per quanto se ne sa oggi non esiste nulla che non sia ripetibile.
    Il fatto che la Terra non sia stata visitata da nessuna entità questo di per se non significa nulla.

  • #4

    Guido (mercoledì, 08 luglio 2015 13:06)

    Passano gli anni ma siete ancora fermi ed ancorati al vostro credo trascurando il fatto che la nostra cara Terra sia stata in passato certamente visitata.
    Il fatto che ne io ne te Franz o te Daniele ne abbiamo avuto prova certa ed inconfutabile dinnanzi ai nostri occhi vi basta a non crederlo?
    Siete un po' sempliciotti eh....se ragionate così rimarrete sempre ignari delle molteplici verità di questo mondo ancora non svelate....

    Il mio invito è sempre rivolto al vostro Risveglio, che possiate andare oltre gli schemi mentali in cui vi cullate

    Enjoy your freedom

    Guido

  • #5

    Franz (mercoledì, 08 luglio 2015 19:55)

    Guido su cosa bisogna basarsi per conoscere queste presunte verità?
    Io sono abituato a basarmi sulla realtà oggettiva e non sui sogni.