Medjugorje, filtrano le indiscrezioni dal Sant'Uffizio: "nulla di soprannaturale"

Il famoso libro che titolava alcuni anni fa "Medjugorje tutte vero"  potrebbe presto dover essere riscritto. Secondo i rumors che giungono da ambienti vaticani e riportati da giornali come Repubblica e il Corriere, la Congregazione per la dottrina della Fede si sarebbe espressa sulle apparizioni di Medjugorje. Le apparizioni non avrebbero nulla di soprannaturale. Ma c'è di più. Sarebbero pronte le linee guida di comportamento: Divieto ai sei veggenti di partecipare ai raduni. I vescovi non devono invitarli né accoglierli. Le decisioni più importanti sarebbero emerse nella riunione di mercoledì scorso alla Congregazione, presieduta dal cardinale Gerhard Ludwig Mueller, in Vaticano. Ma infuria la polemica e la parte oltranzista minaccia: se il Papa sconfessa Medjugorje sarà lo scisma. 

Scrive il quotidiano diretto da Ezio Mauro: Nella riunione il luogo sacro non è stato messo in discussione, né tanto meno il rapporto tra i fedeli e il santuario. Il caso controverso riguarda semmai le visioni e i tour periodicamente compiuti dai sei veggenti. Dopo le parole critiche pronunciate da Papa Francesco sulla genuinità delle apparizioni il 6 giugno scorso sul volo da Sarajevo, l'altro ieri è stata la volta della plenaria all'ex Sant'Uffizio. Diversi i punti toccati. Secondo gli orientamenti emersi le apparizioni di Medjugorje non avrebbero nulla di soprannaturale e il loro messaggio verrebbe considerato addirittura come inconsistente sotto il profilo teologico. I sei veggenti hanno ora l'espresso divieto di partecipare a raduni e di divulgare messaggi che essi sostengono provenire dalla Madonna. Inoltre i vescovi sono invitati a non accoglierli per assemblee dei fedeli.


Ma quel che soprattutto ha colpito i membri della Congregazione è uno degli elementi forti dell'inchiesta guidata da Ruini. E cioè il consistente giro di denaro attorno al fenomeno Medjugorje. Il sospetto è che ci possano essere operazioni di lucro sui pellegrini che si riuniscono in grande numero nei raduni dei veggenti all'estero, ma anche forti interessi economici locali in gioco per hotel e agenzie di viaggio. Un dato che, arrivato alle orecchie di un Pontefice che predica la sobrietà come Jorge Bergoglio, non è sfuggito al nuovo corso in Vaticano.

La Smentita

Le anticipazioni su una presunta decisione fortemente negativa in merito a Medjugorje, riportate in questi giorni da alcuni media, non hanno dunque fondamento perché nessuna decisione è stata presa, precisano poi i vescovi. Nell'ex Sant'Uffizio non si sono tenute «plenarie» (la prossima «plenaria» è in programma per il prossimo gennaio). E sull'argomento Medjugorje non si è neanche tenuta la «feria quarta», la riunione mensile (congregazione ordinaria) dei cardinali e vescovi membri della Congregazione che si svolge di mercoledì. L'ultima «feria quarta» si è infatti tenuta - confermano a Vatican Insider, inserto de Lastampa- autorevoli fonti del dicastero - lo scorso 17 giugno: l'argomento era tutt'altro. La prossima riunione si terrà dopo l'estate, non è escluso che possa slittare a dopo la conclusione del Sinodo. Ciò significa che ci si deve attendere un pronunciamento non prima dell'autunno 2015.

Gli storici avvertono: sconfessando le apparizioni si rischia lo scisma.

Vittorio Messori mette in guardia Papa Bergoglio su Medjugorje. Intervenendo a Radio Anch'io su Radio1 Rai nel 34esimo anniversario della prima apparizione a sei giovani veggenti nella cittadina dell'erzegovina, il giornalista e storico ha spiegato che "se si sconfessassero non i vescovi ma le apparizioni addirittura temo qualcosa come uno scisma, perchè Medjugorje ha rappresentato in questi anni il maggior movimento di masse di una cattolicità malridotta, dopo il Concilio". Messori racconta di tantissima gente che "a Medjugorje o ha ritrovato la fede oppure ha rafforzato una fede un po` impallidita" e, nonostante siano in molti a ipotizzare una netta presa di posizione del Papa a conclusione dei lavori della Commissione di inchiesta vaticana, Messori fa un pronostico controcorrente: "Credo che la decisione sarà interlocutoria". La maggioranza dei santuari mariani presso i quali le folle ancora accorrono ha delle origini che storicamente non sono documentabili. Per questo, ha concluso Messori a Radio1 Rai, "se continuerà ad essere autorizzato il culto ci sarà probabilmente un riconoscimento di quella chiesa come santuario, senza però fare riferimento all`origine di questo santuario"

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Commenti: 6
  • #1

    ClOdIO (venerdì, 26 giugno 2015 16:19)

    Ohhhh e adesso l'ultimo passo dichiarare il Papa usurpatore del trono di Pietro.

  • #2

    Crosetto87 (venerdì, 26 giugno 2015 16:43)

    Se tolgono Medjugorje alla Serbia il sul PIL cala del 40%.
    Si scatena una nuova guerra dei Balcani...auguri.

  • #3

    vradox (venerdì, 26 giugno 2015)

    non capisco questo autodafè.... boh?

  • #4

    Franz (venerdì, 26 giugno 2015 18:32)

    Per millenni invece molti presunti cristiani hanno usurpato la religione per fare i propri interessi o per compiere atti criminali.

  • #5

    gianfranco marinari (venerdì, 26 giugno 2015 23:06)

    CRISTO PARLO' IN MODO CHIARO, SI SI NO NO-SE CI SONO OMBRE OCCORRE USCIRE SUBITO DALLA SITUAZIONE-VIETARE DUNQUE ATTIVITA' DI LUCRO A MEDJUGORJE E' UN DIRITTO E UN DOVERE DELLA CHIESA-PER UN CATTOLICO BASTA QUESTO-IL RESTO E' QUESTIONE INDIVIDUALE DI COSCIENZA E DI LIBERO ARBITRIO.

  • #6

    ale (venerdì, 26 giugno 2015 23:47)

    E ora chi glielo dice a Brosio?


    vabbe dai, almeno ora la fidanzata te la puoi trombare
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