Un UFO è caduto in Antartide? Non proprio

Un signore russo afferma da giorni di aver trovato il relitto di un UFO utilizzando Google Earth. Lui è Valentin Degterev originario della città di Nizhny Tagil nella Russia centrale e si definisce un "ricercatore dell'ignoto". Secondo la sua tesi sepolto in mezzo ai ghiacci terrestri dell'Antartide si troverebbe infatti un disco volante precipitato tre anni fa, come scrive Yahoo raccontando la sua storia. Valentin ha fornito le coordinate sui social media, e ha detto: "Ho trovato l'oggetto utilizzando il servizio online di Google Earth in Antartide. In mezzo al deserto di ghiaccio senza fine, c'è il più genuino UFO nella sua forma più classica." L'immagine satellitare è datata 15 febbraio 2012. Dopo che Valentin ha pubblicato la sua "scoperta" la storia è diventata rapidamente virale in Russia e nel mondo. Ma l'ufo dov'è ?

Il cacciatore di alieni fornisce le sue coordinate a 80 ° 34'08.4 "S / 30 ° 05'19.3" e stima che l'ufo possa essere lungo oltre 60 metri. Il temerario ricercatore ha aggiunto: "Non ho la presunzione di sapere esattamente di cosa si tratta. Non è sicuramente una stazione polare, né un aereo (come non ci sono aerei o elicotteri grandi cosi al mondo. Inoltre non sono navi disperse in Antartide. Può sembrare un oggetto artificiale del cosmo lontano"

Un'altra immagine contestualizzata del presunto ufo
Un'altra immagine contestualizzata del presunto ufo

Nessun ufo emerge dal manto di ghiaccio.


In realtà ci sono almeno due cose da precisare. Le immagini satellitari risultano acquisite nel 2012 dal software ma possono essere molto più vecchie. Il secondo aspetto più importante è che non c'è nessun relitto a forma di disco volante che emerge dai ghiaccio. A confermarlo è Andrew Fleming del British Antarctic Survey, l'organizzazione britannica che si occupa della ricerca e divulgazione scientifica sull'Antartide, cooperando con università e istituzioni internazionali. L'esponente del BAS al MailOnline ha dichiarato che dalle immagini "si vede chiaramente un crepaccio nel terreno formatosi dal movimento differenziale del ghiaccio con la zona scura causata da un ombra". Confermano dunque la sensazione che hanno avuto in molti guardando le immagini da un altro punto di vista e contestualizzandole con l'ambiente. Il ricercatore che collabora anche con il Natural Environment Research Council (NERC) sa bene di cosa parla, perché l'ente per cui lavora ha un personale superiore alle 400 unita e gestisce cinque basi di ricerca, due navi e cinque aerei, e la presenza di un relitto di qualsiasi tipo, non per forza alieno lo avrebbe messo in allarme. Degterev però non si arrende e contesta la spiegazione e sulle pagine di Live Journal va oltre, affermando che "l'oggetto ha un corpo in metallo e non è composta da roccia."

 

Se non vi fidate di nessuno potete verificare voi stessi andando a cercare il presunto "disco volante alle coordinate che ancora una volta vi ricordiamo" 80 ° 34'08.4 "S / 30 ° 05'19.3

*Si ringrazia l'utente F.Pernigotti per la segnalazione del caso

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