Stephen Hawking: valuterò il suicidio assistito in caso di enorme sofferenza

Stephen Hawking potrebbe ricorrere al suicidio assistito. La dichiarazione shock nonostante  la sua strenue lotta contro la malattia, è l'ennesimo colpo di scena a cui lo scienziato ci ha abituato. Il fisico britannico, 73 anni, famoso per i suoi studi sui buchi neri da anni si nuove su una sedia a rotelle e parla solo grazie a un sintetizzatore. In un’intervista a Dara O’Briain per un nuovo programma della Bbc, che andrà in onda il 15 giugno Hawking  -che è affetto da quando aveva 21 anni da sclerosi laterale amiotrofica-dice: “Valuterò il suicidio assistito solo se sentirò un grande dolore, se riterrò di non avere più nulla da offrire e se penserò di essere un peso per chi si occupa di me Mantenere qualcuno in vita contro la sua volontà – ha continuato – è una cosa indegna”. La dichiarazione è finita subito sui principali giornali del mondo dall'Independent al Time. A seguire i dettagli.

Nonostante le dichiarazioni sul suicidio assistito, il fisico ha affermato di volere fare altre scoperte e svelare altri misteri dell’universo prima di morire e ha anche parlato di questioni più personali, affermando che a volte soffre di solitudine e che le persone hanno paura di sostenere una conversazione con lui o non hanno la pazienza di attendere che componga la risposta con il suo sintetizzatore. “A volte sono timido o stanco, mi risulta difficile parlare con persone che non conosco”, ha ammesso. Alla domanda su cosa gli manchi di più della sua vita prima della diagnosi della sua malattia, lo scienziato ha risposto: “Mi piacerebbe poter nuotare di nuovo”. “Quando i miei figli erano piccoli – ha continuato – mi dispiaceva non poter giocare con loro”.

 

Già nel 2013, ricorda il Telegraph, Hawking aveva dato il suo contributo al dibattito pubblico sulla morte assistita dicendo: “Non lasciamo che gli animali soffrano, perché dovremmo farlo con gli esseri umani?”. 


Il 15 gennaio 2015 è uscito al cinema La teoria del tutto, diretto da James Marsh, film biografico e romantico sulla relazione di Jane Wilde Hawkingcon l’ex marito, passando dalla diagnosi della Sla ai suoi successi nel campo della fisica. Per la sua interpretazione, Eddie Redmayne si è aggiudicato il Premio Oscar al miglior attore.


A suo modo Hawking è già immortale e la sua immagine è ormai un simbolo, al pari di quella di Einstein figura iconoclasta della scienza mondiale, anche dopo la sua scomparsa.

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