LDSD Nasa pronto a volare: Il "disco volante" fa le prove generali per lo sbarco su Marte

Dopo aver rinviato ieri per le cattive condizioni meteorologiche il test del suo "flying saucer" che atterrerà su Marte, la Nasa si appresta a fare un nuovo tentativo in questi minuti dalle 13.30 ora italiana. Il "Low-Density Supersonic Deceleraor" (Ldsd) -diventato famoso per la sua forma che ricorda un disco volante di cinematografica memoria- ha un diametro di 30 metri e la capacità teorica di ridurre la velocità di ingresso di una capsula da Mach 2 a una velocità inferiore a quella del suono: una manovra necessaria data la tenue atmosfera di Marte, che offre una resistenza minore rispetto a quella terrestre.

Per effettuare il test la Nasa lancerà la capsula munita del paracadute ad un'altitudine di 37 chilometri sopra l'Oceano Pacifico, grazie a un pallone aerostatico; la capsula verrà poi sganciata e dei piccoli razzi ausiliari la porteranno fino a un'altitudine di 55 chilometri, quota da cui sarà possibile un rientro a velocità supersoniche.

Guarda la diretta video dell'evento a seguire.

Il Ldsd è nato quando ci si è resi conto che i sistemi di atterraggio utilizzati finora non fossero più sufficienti. Ldsd, è l'acronimo di Low-Density Supersonic Decelerator, ovvero Deceleratore supersonico a bassa densità. Ma ormai tutti lo conoscono come "disco volante", vista la forma appiattita, quasi acciambellata. Un'operazione costata 150 milioni di dollari.

 

Atterraggio in più fasi

Dalle missioni Viking del 1976 fino allo sbarco di Curiosity è stato sempre utilizzato lo stesso genere di paracadute, con l'ausilio di razzi frenanti, per rallentare la precipitosa discesa dei carichi da depositare sul Pianeta Rosso (rover inclusi). 

Ma nell'ottica di dovervi inviare lander dai carichi sempre più pesanti, come quelli per le future missioni umane, la Nasa ha optato per qualcosa di più robusto: un sistema per atterraggi multi stadio, che comprende due deceleratori gonfiabili capaci di rallentare l'entrata nell'atmosfera marziana da una velocità di Mach 3,5 a una di Mach 2 o inferiore, e un paracadute supersonico di 33,5 metri di diametro (il doppio di quello usato per Curiosity) che dovrebbe rallentare il carico fino a velocità subsoniche.

 

Le prove generali del Giugno 2014

Il LDSD è troppo grande per essere testato in una normale galleria del vento. Così gli ingegneri del Jet Propulsion Laboratory della Nasa hanno optato per test nell'alta atmosfera terrestre, che dovrebbe simulare le condizioni dell'atmosfera marziana. Un primo testa è stato effettuato a Giugno 2014. Un pallone atmosferico riempito ad elio ha trasportato il "disco volante" fino a 37 chilometri di quota sopra al Pacifico. Da qui un razzo motore l'ha spunto fino a 54 chilometri d'altezza facendogli raggiungere una velocità di Mach 4, analoga a quella che avrebbe un ipotetico lander all'ingresso nell'atmosfera di Marte. Oggi a distanza di un anno si replica.

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Commenti: 1
  • #1

    fabio (giovedì, 04 giugno 2015 15:33)

    ??? Cosa sta succedendo...hanno scoperto l'acqua calda?