ExoMars, l'Europa alla ricerca di vita su Marte

E se a scoprire la vita su Marte fosse l'Europa? In pochi parlano di ExoMars, la missione europa su Marte concepita e realizzata con l’obiettivo principale di acquisire e dimostrare la capacità autonoma europea di eseguire un atterraggio controllato sulla superficie marziana, operare sul suolo marziano in mobilità di superficie, accedere al sottosuolo per prelevarne campioni e analizzarli in situ. La partenza è fissate per il prossimo gennaio 2016, e l'Italia ha un ruolo di primo piano. Ecco i dettagli dei prossimi passi dell'Esa sul pianeta rosso, alla ricerca della vita.

La missione è suddivisa in due fasi. Nella prima, in agenda a gennaio 2016, una sonda (TGO) resterà nell’orbita di Marte per indagare la presenza di metano e altri gas presenti nell’atmosfera, possibili indizi di una presenza di vita attiva, mentre un modulo (EDM), contenente la stazione meteo (Dreams) ed altri strumenti, atterrerà su Marte. Nella seconda parte della missione, che prenderà invece il via nel maggio 2018, l’obbiettivo è portare sul Pianeta Rosso un innovativo rover capace di muoversi e dotato di strumenti per penetrarne ed analizzarne il suolo.

Al ThalesAleniaSpace nel sud della Francia, la navicella spaziale è sottoposta a un rigoroso programma di test, visto che le finestre di lancio non sono frequenti, come spiega Richard Bessudo, manager del programma ExoMars Trace Gas Orbiter. “Per andare su Marte occorre ottenere le condizioni favorevoli di congiunzione tra Terra e Marte. Tenuto conto delle orbite dei due pianeti, le congiunzioni favorevoli si riproducono soltanto ogni 26 mesi”.

 

Una volta su Marte, l’astronave si separa in due parti. Il satellite resta in orbita e il lander si dirige sulla superficie. L’ESA spera che questa capsula porterà a termine il primo atterraggio controllato europeo su Marte. La sonda avra una forma che ricorda le navicelle spaziali, gli ufo, se vogliamo interpretarla in questa maniera, -spiega Maurizio Capuano manager del programma ExoMars 2016-, perché la forma aerodinamica dell’oggetto è la migliore per permettere un ingresso controllato nell’atmosfera marziana.

 

ExoMars 2016 fornirà informazioni cruciali: innanzitutto in che modo il lander si posizionerà su Marte. Inoltre la missione permetterà all’orbiter di annusare, come un naso gigante, l’atmosfera di Marte alla ricerca di metano. Il gas potrebbe essere un indizio della possibile presenza di vita. Poi nel 2018 sarà lanciata la missione del rover ExoMars.

Jorge Vago, scienziato del progetto ExoMars spiega:

 “ExoMars 2018 apre un nuovo capitolo dell’esplorazione su Marte. Per la prima volta ci occuperemo della terza dimensione, ossia la profondità. E’ molto importante, perché sotto la superficie, in profondità, abbiamo maggiori opportunità di trovare le prove di un’eventuale presenza passata della vita su Marte”.


L’invio di un veicolo per scavare su Marte è una cosa complicata. La parte più delicata è riuscire ad atterrare in modo sicuro. Poi il rover di Exomars dovrà orientarsi con cautela.

Il rover punterà ad atterrare a metà strada tra le colline e le basse pianure di Marte. Si metterà alla ricerca di acqua al di sotto della superficie e scaverà fino a due metri di profondità.

 

Il rover della Nasa, Curiosity, aveva confermato che Marte era abitabile. Ora ExoMars cercherà microbi allo stato fossile e tracce di molecole organiche.

 

“I microbi sarebbero troppo piccoli da individuare, la dimensione è compresa tra uno e pochi micron, per cui servirebbe un enorme microscopio per poterli osservare, cosa che non abbiamo nella nostra missione. Ma i microbi possono aver influenzato la forma delle rocce nel corso del tempo. L’altro tipo di firma biologica sono le molecole organiche. Dobbiamo immaginarle come mattoncini della Lego” chiarisce sempre Jorge Vago.

 

Il Contributo Italiano

L’ESA ha assegnato all’industria italiana la leadership principale di entrambe le missioni; oltre alla responsabilità complessiva di sistema di tutti gli elementi, è sempre italiana la responsabilità diretta dello sviluppo del modulo di discesa di ExoMars 2016, denominato Schiaparelli, del drill di due metri che perforerà il suolo marziano per il prelievo di campioni e del centro di controllo da cui il Rover verrà operato.

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Commenti: 6
  • #1

    Receptionist (mercoledì, 27 maggio 2015 01:59)

    La domanda sorge spontanea:
    Ma sara' fumo negli occhi sta storia?
    Perche' si scarta a priori la luna magari?
    Si potrebbero fare mille e piu' cose utili li...base di lancio, ricerca di materie prime ecc.
    Mo si so fissati ( ci hanno fatto fissare..noi ..popolo) co sta vita batteriologica su marte.
    Quanti anni, decenni, magari secoli...prima di sfamare la nostra sete di qualche piccola verita'?
    Non ho mai sentito di una , dico una sola missione sulla luna con un piccolo, versione ridotta di un rover per magari cercare anche li batteri e chimere varie.
    Costerebbe credo un decimo, no?
    Solo io mi pongo ste domande futili?

  • #2

    Receptionist (mercoledì, 27 maggio 2015 17:27)

    Aggiungo:
    Negli anni 60 c`era l` F4-Phantom, oggi l` F-22Raptor .
    Se oggi , senza spingerci piu' in la, vorremmo "solo riprodurre" le stesse navicelle che , dicono, siano andate sulle luna ( le Fiat 127 dello spazio ), in base a tutti gli avanzi tecnologici in campo aereospaziale, quanto costerrebbero?
    Non sono un tecnico, fisico, studioso, ma credo che nella peggiore delle ipotesi,
    il costo sarebbe di un decimo rispetto a mezzo secolo fa.
    Mah ..non e' che sono complottista , sono dubbi che partorisce la mia mente quando ricerca spiegazioni Logiche a tutte le notizie che ci propinano tutti i gorni della nostra esistenza.

  • #3

    I Belive (mercoledì, 27 maggio 2015 18:48)

    Ti quoto in tutto...E' un gioco al ribasso da parte di Nasa ed Esa, siamo riusciti ad arrivare sulla Luna con una tecnologia infinitamente inferiore in proporzione a quella di oggi.
    Le missioni umane nello spazio sono l'UNICA parte della ricerca scientifica che è andata indietro. Senza contare che la vita su marte è già stata scoperta dalle Viking ...
    2018 ah ah ah...

  • #4

    Massi (mercoledì, 27 maggio 2015 18:59)

    marte non è la luna, informo.

  • #5

    Receptionist (mercoledì, 27 maggio 2015 20:05)

    Maledetto congiuntivo..uccidetemi!:)

  • #6

    Vic (mercoledì, 27 maggio 2015 20:53)

    LOL ma voi credete ancora a quello che dice la NASA ? Ci devono ancora dire perchè annullarono la missione Apollo 18, prevista per il Luglio 1973 che doveva atterrare Valle di Schroter... la cancellarono improvvisamente.. il resto è storia (riscritta). Tanto i controlli delle missioni spaziali sono inesistenti, danno in pasto al pubblico una piccola parte di quello che ricevono, noi sappiamo quello che loro vogliono farci sapere. Non vuol dire essere complottisti, ragionare così è solo buon senso. Quelli che credono di vivere in un mondo aperto si sono illusi. Se il popolo sapesse sempre la verità sarebbe all'erta, lo assecondano e nascondono le paure per tenerlo buono. Il popolo bue si sarebbe detto una volta!