La curiosa storia delle rocce in "equilibrio" sulla cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko

La sonda Rosetta ha scoperto tre rocce in equilibrio sulla superficie della 'sua' cometa, la 67P Churyumov-Gerasimenko. Sono formazioni rocciose, del tutto simili alle famose "Balancing rocks" che si trovano in Australia e nel Sud-Ovest degli Stati Uniti, sono state immortalate per la prima volta dalla sonda dell'Agenzia spaziale europea (Esa) grazie allo strumento italiano Osiris, alla cui progettazione ha contribuito l'Università di Padova  grazie al Centro interdipartimentale di studi e attività spaziali. 
A seguire fotografie e altri dettagli della storia

Crediti: ESA / Rosetta / MPS / OSIRIS Team
Crediti: ESA / Rosetta / MPS / OSIRIS Team

Le immagini sono state realizzate da una distanza di 29 chilometri, durante il passaggio ravvicinato dello scorso 16 settembre. Gli scatti mostrano tre rocce in equilibrio sulla superficie della cometa, nella regione del lobo maggiore denominata Aker: la roccia più grande ha un diametro di 30 metri e si tiene in bilico su una piccolissima superficie di appoggio.

''Non è chiaro come una roccia in equilibrio si sia formata sulla superficie di 67P'', commenta Holger Sierks, responsabile scientifico dello strumento Osiris per il Max Planck Institute in Germania.


''E' possibile che processi di trasporto legati all'attività della cometa abbiano giocato un ruolo, spostando la roccia dal suo sito originale fino a questa posizione''.

Crediti: ESA / Rosetta / MPS / OSIRIS Team
Crediti: ESA / Rosetta / MPS / OSIRIS Team

Per chiarire l'origine e la composizione di queste formazioni rocciose, i ricercatori che operano con lo strumento Osiris continueranno a monitorare la situazione: un compito non facile, dato che l'illuminazione e l'angolatura degli scatti può rendere complicata l'interpretazione delle immagini. Formazioni geologiche simili si trovano anche sulla Terra. Rocce che rimangono in piedi bilanciate solo da una piccola frazione della loro superficie sono solite inclinarsi o ribaltarsi da un momento all'altro. Alcuni possono addirittura "cullarsi" avanti e indietro e sono quindi indicati come "rocking stones " pietre a dondolo.' Altri massi sono cosiddetti erratici e si spostano dalla loro ubicazione corrente all'interno dei ghiacciai che ritirandosi lasciano i massi fuori dal loro ambiente naturale e alla vista sembrano apparsi nel luogo senza apparente spiegazione.

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Commenti: 1
  • #1

    Daniele (lunedì, 25 maggio 2015 20:47)

    Sul fatto di come restino in equiibrio la soluzione piu' probabile e data dalla bassissima gravita' presente sulla comenta.
    Difficile invece spiegarne la formazione, visto che di certo sulla cometa, non esistono ghiacciai in movimento, ne tantomeno erosione provocata da piogge e venti.
    Forse la loro formazione e' dovuta ad una azione "erosiva" provocata dalla combinazione di,vento solare,sbalzi termici provocati dalla rotazione della cometa tra superficie esposta al sole e zona in ombra,ed evaporazione degli stati superficiali quando la cometa' e' piu' vicina al sole.
    Ripeto ipotesi personale.