Azzurrina, il film completo sulla leggenda della bambina fantasma nel castello di Montebello vede la luce

Se ne parla da anni ma alla fine il film su Guendalina detta Azzurrina, la bimba albina che il 21 giugno del 1375 sparì mentre si trovava nel nevaio del Castello di Montebello, in provincia di Rimini, uscirà nelle sale a Luglio 2015. La leggenda divenuta famosa e costellata di trame dalle tinte fosche, è stata riadattata in una pellicola horror, con riprese fatto dentro le stanze dell’autentico castello romagnolo. Il film s’intitola "Il Castello di Azzurrina", è diretto da Giacomo Franciosa, nipote del celebre attore hollywoodiano Anthony Franciosa. Le riprese cominciarono nel 2012A seguire il trailer e altri dettagli.

Protagonisti del film sono due neo-sposini che affrontano come fosse una goliardata la scommessa di passare una notte all’interno dell’antico castello per incontrare il fantasma. I ragazzi seguono la visita guidata nel maniero, poi all’ora di chiusura si nascondono dentro le mura e rimangono all’interno per una notte intera. Con loro rimangono chiusi dentro anche una coppia di esperti di fenomeni paranormali in cerca di prove decisive sulla presenza del fantasma nel celebre castello. Il film ha gran parte del girato su un unico piano sequenza.

Il regista Franciosa ha presentato con questa parole il film, durante la conferenza stampa: ”
 “La fiction si incrocerà con studi e rilevamenti che faranno parte dell’opera. Da quando ci siamo trasferiti a Montebello per gettare le basi del film, ogni singolo passaggio è stato ripreso da un nostro operatore e tutti gli eventi particolari che potrebbero avvenire saranno inseriti nella pellicola”.

la leggenda narra che la bambina scomparve dopo una caduta dalle scale che portano alla ghiacciaia del castello mentre giocava a palla. Da allora puntuale con il solstizio d’estate, ogni cinque anni Azzurrina tornerebbe a farsi sentire con un urlo che, secondo la leggenda tramandata da un parroco in una raccolta di racconti datata 1620, sarebbe stato l’ultimo segno di vita della bambina.

 

Franciosa ha scoperto la storia navigando su internet e si è subito fatto rapire dal questa storia enigmatica.
“Trovo strano che in Italia sia poco conosciuta – ha raccontato al sito web riminitoday.it – Un po’ alla volta Azzurrina è entrata nella mia vita e in quella delle persone a me vicine, ha avvolto tutti noi di energia positiva. Questa bambina è un entità presente e non astratta”.

Affascinati dalla scoperta del Castello del tempo i protagonisti del film si calano nel nevaio, scendendo la scala fino al gradino che ha inghiottito Azzurrina. “Qui secondo le credenze arcane – si legge nelle note esplicative del progetto – avviene lo squarcio del Tempo e si incontrano la ‘porta degli uomini‘ con la ‘porta degli Dei’”.

 

A seguire le riprese di finzione durate tre settimane nella rocca dalla Valmarecchia c’era anche una troupe di sensitivi, parapsicologi e di esperti del suono che altri non sono che i componenti del Laboratorio interdisciplinare di ricerca biopsicocibernetica di Bologna, da tempo sulle presunte tracce di fantasmi in antichi manieri italiani. L’apporto del gruppo di esperti di paranormale ha permesso a Franciosa di girare un altrettanto atteso backstage del film.

 

Il Castello di Azzurrina non vuole essere un film con molte pretese, ma vuole seguire l'esempio di piccolo produzione che hanno fatto fortuna, come The Blair Witch Project e Cannibal Holocaust. Una parte essenziale che decreterà il successo del film sarà la capacità di coinvolgere gli spettatori confondendo realtà e finzione, e utilizzando le basi della leggenda per entusiasmare senza effetti speciali.
“Sono ragazzi che si sono già immedesimati nel ruolo e anche a loro sono già successe cose particolari, Azzurrina è già fra tutti noi” ha detto il regista. Non resta che aspettare il verdetto del pubblico.

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