Andrew Danziger, l'ex pilota di Barack Obama che vide un UFO, va in TV e rilascia un'intervista alla FOX: "E' stato incredibile".

Ve lo ricordate Andrew Danziger, il pilota che nel corso della sua carriera aveva volato anche per il presidente Obama, e che sostenne di aver avuto un avvistamento ufo, in compagnia del copilota? L'uomo ha rilasciato un'intervista all'emittente americana Fox News in cui ripercorre quell'esperienza. Danziger  all'epoca chiese al controller del Kansas City Center se aveva qualcosa da segnalare sul radar. Ma la risposta fu negativa. Dopo lo sbarco i piloti si rivolsero anche al National UFO Reporting Center senza avere risposte soddisfacenti ma vennero rassicurati sul fatto che non era la prima volta che capitava. A seguire il video e il resto della storia.

Il pilota aveva confessato un mese fa al New York Daily News il suo incontro con un Ufo: "E successo il 10 Aprile 1989 all'inizio della mia carriera. Ero ancora un primo ufficiale di una compagnia aerea regionale. Erano circa le 8 di sera e avevamo appena decollato dal Kansas City International Airport diretti a Waterloo, Iowa. Era stata una bella serata, con la luna piena, il cielo sereno e temperature primaverili precoci. Le previsioni meteo per Waterloo erano perfette, con cielo terso e visibilità illimitata.

Dopo il decollo eravamo arrivati alla nostra quota di crociera di 15.000 piedi. Abbiamo stabilito la rotta a nord-est, puntando dritti a Waterloo, circa 200 miglia avanti. C'erano delle nuvole accanto a noi, eravamo illuminati dalla luce della luna piena che filtrava attraverso la finestra al lato del capitano. Ma c'era anche un disco bianco vagamente ma chiaramente visibile attraverso quelle nuvole appena fuori alla nostra destra"


Potete leggere a seguire il resto della ricostruzione che avevamo fatto all'epoca.


Nel corso dell'intervista Danzinger ha affermato che "con miliardi di stelle e miliardi di pianeti là fuori, si ha bisogno di credere, e quasi tutti i piloti credono".

Il conduttore ha chiesto a  Danzinger il motivo per cui i piloti non parlano dei loro avvistamenti UFO.

Danzinger ha risposto che non vi era alcuna politica formale per non parlare di avvistamenti UFO nella sua compagnia e nelle altre in cui aveva lavorato, ma che ci fosse una sorta di regola "non scritta".

Danzinger ha spiegato: "Eravamo giovani. Eravamo all'inizio nella nostra carriera, e il modo in cui le persone tendono a essere ridicolizzati per tutto questo, è il motivo per cui abbiamo taciuto".

Per quanto riguarda il suo incontro con l' UFO, Danzinger ribadisce dice è stato "incredibile".

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Commenti: 5
  • #1

    frames (venerdì, 22 maggio 2015 01:26)

    e commenti 0

  • #2

    IBelive (venerdì, 22 maggio 2015 18:20)

    @Frames
    Certo è più facile commentare con faciloneria le notizie contro, a questo non sanno cosa dirgli per screditarlo e tacciono.

    Stiamo parlando di un uomo inattaccabile.

  • #3

    Yale (venerdì, 22 maggio 2015 19:02)

    Commento io così mi pulisco la coscienza che non ho.
    Stiamo parlando di uno che come al solito parla e basta, e finisce li. E' una storia come tante, c'è poco da commentare oltre l'ordinario.
    Belive pigliati un diuretico perchè l'hai fatto fuori dal vaso, nessuno ha screditato questo Danziger, ma dopo 30 anni che vuoi che serva fare tante storie?
    Adieu.

  • #4

    Malles (venerdì, 22 maggio 2015 21:39)

    Credo che se vengono tenuti in alta considerazione i lampioni (a volte con giusta ragione), tantopiù si dovrebbero ascoltare col giusto senso critico chi fa del cielo e di tutto quello che l'attraversa il proprio spazio di lavoro. Se i tempi per darne testimonianza risalgono a 30 anni e più, o siano dell'altro ieri (vedi la recente triologia-pilota-ufo-foto -nel New Jersey) non hanno la benchè minima importanza, anzi, il perchè è arcinoto.

    E' infatti inutile nascondere che la paura dei piloti di fare la fine di Galileo è autentica. Quello che alcuni piloti trovano il coraggio di dichiarare (e ce ne vuole) a proposito dei loro incontri con ovni, viene sempre più spesso tenuto in considerazione anche dalla A.A.A.S. (l'American for the Advancement of Science), questo a mio parere è già un buon inizio per non lasciarli soli come si è sempre fatto.

  • #5

    FABIOSKY63 (sabato, 23 maggio 2015 00:43)


    non vedo il motivo per cui un personaggio del genere NON debba raccontare questa esperienza vissuta dato che, ormai al termine della sua carriera lavorativa, NON corre più grandi rischi nell'essere dileggiato e\o "confinato" da colleghi e quadri direzionali...bisogna considerare che "i tempi" sono CAMBIATI -e per sempre!- e che la MAGGIOR parte dei piloti hanno, o hanno avuto prima del termine della propria carriera, almeno un avvistamento -se e quando non molti- "poco" o del tutto "INspiegabile"... o_O

    e poi le cifre delle statistiche ufficiali SONO FALSATE -i ricercatori lo sanno BENE- proprio dal fatto che nel passato "raccontare apertamente" le proprie esperienze "ufo-logiche", e\o ratificarle in APPOSITI moduli prestampati, significava -e NON lo dico io ma TUTTI "i professionisti dell'aria"- solo "auto-bollarsi" precludendosi carriera e reputazione futura! questa ANCHE è storia dell'ufo-logia, signori miei...MICA SOLO le panzane e i panzerotti di recente "frittura" ah!ah! scodellati da "saltimbanchi", imbianchini", "studiosi", nonché anche SPESSO "scienziati di settore"... o_O

    mi viene in mente l'esperienza del Generale Marcelletti, pregevole persona conosciuta quasi 30 anni fa, quella come centinaia di altre...episodio qui riassunto da "Richard" con considerazioni finale SIGNIFICATIVA a proposito di altro episodio simile... -_o

    http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/Avvistamento-dell-ex-generale-Marcelletti/D9463999.html

    coscienza x coscienza x 3,14...salutiamo... :)