Philae, il lander "ibernato" nella cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko pronto a risvegliarsi ?

Vi ricordate di Philae, il lander bloccato senza energia sulla cometa  67P/Churyumov-Gerasimenko? In questi giorni si sta aspettando un suo risveglio. Il piccolo robot che si è addormentato sulla cometa, risulta in questi giorni abbastanza vicino al Sole perché il veicolo possa ricaricare i pannelli solari e fino al 17 maggio la sonda Rosetta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) sarà nella posizione ideale rispetto alla Terra per trasmettere eventuali segnali del risveglio del lander. Il piccolo robot potrebbe già essere sveglio, ma non aver ancora abbastanza energia per comunicare. 

Come sottolinea Nature i fattori che potrebbero influenzare il risveglio del lander, sono molteplici e nulla può essere dato per scontato.


Forse Philare sta cercando di trasmettere un segnale che Rosetta non riesce ancora a 'sentire'. Per migliorare la possibilità di ascoltare i segnali, la sonda deve infatti trovarsi ad distanza da Philae inferiore a 300 chilometri, sullo stesso lato della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko nel quale si trova il lander, e con entrambe le antenne allineate. In ogni caso Philae rimarrà ibernato fino a quando la temperatura interna supererà i -45°C. Solo allora Philae sarà infatti in grado di controllare se le batterie hanno ancora abbastanza energia da riavviare il sistema.


Ci sono altre incognite che sottolinea sempre Nature. Per esempio la luce del Sole può raggiungere Philae soltanto per 80 minuti al giorno e questo tempo potrebbe non essere sufficiente per ricaricare le batterie. Non si può escludere, poi, che le polveri della cometa possano aver coperto i pannelli solari, impedendo alla luce solare di raggiungerli. Un altro problema sono  le ombre proiettate dalle rocce che circondano l’area in cui il lander è situato, di cui gli scienziati hanno solo un’idea vaga e non sono in grado di prevedere in che modo esse saranno orientate una volta che la cometa si troverà più vicina al Sole.

Una missione storica

Il 12 Novembre 2014 il mondo aveva atteso con il fiato sospeso la buona riuscita di una delle missioni spaziali più difficili della storia: il primo "robot" umano su una cometa. Una reazione entusiasta c'era stata nella sala controllo di Darmstadt, dove i tecnici dell'Agenzia spaziale europea avevano confermato che il lander Philae era atterrato sulla superficie della cometa Churyumov-Gerasimenko e stava inviando segnali a Terra. Le trivelle da ghiaccio sulle zampe del lander erano penetrate sulla superficie della cometa. Dopo che il lander si era sganciato dalla sonda Rosetta, erano seguite sette ore di trepidazione, visto che la discesa doveva avvenire in automatico e Philae non poteva inviare segnali. Poi, alle 17.04 del 12 Novembre dello scorso anno l'annuncio - "Philae è sulla superficie e ci sta parlando" - accolto da abbracci, festeggiamenti e qualche lacrima. Ora gli scienziati sono pronti per una possibile nuova vita del piccolo lander.

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Commenti: 1
  • #1

    notizie (domenica, 17 maggio 2015 09:59)

    Oggi è il 17 maggio 2015, si hanno notizie?