Nuova missione "segreta" per il misterioso X-37B, il mini shuttle dei misteri

I rumori che circolavano da giorni si sono trasformati in realtà e mercoledì il quarto lancio del segretissimo shuttle automatico X-37B del Pentagono ha avuto luogo da Cape Canaveral. L’Usaf, l’aviazione militare che gestisce il programma si è rifiutata di precisare quale dei due mini-shuttle costruiti e protagonisti delle prime tre missioni sia stato utilizzato. Però come spiega Giovanni Caprara sul Corriere, per la prima volta un piccolo velo si è sollevato complice la presenza della Nasa a bordo. Vediamo perchè.

Infatti l’Usaf ha comunicato che il lancio serviva anche a portare in orbita un carico battezzato Ultrasat contenente dieci micro satelliti Cubesat preparati dalla Nasa, da istituzioni militari americane e istituzioni civili.


Ma si è aggiunto pure che a bordo dello stesso X-37B ci sono due esperimenti: uno dell’Usaf riguarda un propulsore spaziale elettrico (propulsore ionico) utilizzato per i nuovi satelliti militari Usa dedicati alle telecomunicazioni ad altissima frequenza; il secondo è della Nasa e consiste in una serie di campioni di materiali esposti alle condizioni cosmiche per studiare le loro reazioni.

Test

Questi due test saranno effettuati quando il mini-shuttle aprirà il portellone della cargo-bay analogo ma più piccolo rispetto a quello del grande shuttle Nasa ormai in pensione. Interessante è ricordare un esperimento permesso da uno dei Cubesat dal quale uscirà la piccola vela spaziale LightSail-A preparata dalla Planetary Society con i fondi della Nasa. L’associazione americana dal 2005 cerca di mandare in orbita un esperimento del genere facendo prima ricorso a vettori russi falliti al lancio. L’attuale prova dovrà consentire di indagare le performance per passare poi alla realizzazione di una vela più grande con il sogno di progettare un veicolo spaziale capace di navigare tra i pianeti spinto soltanto dalla pressione della radiazione solare. L’X-37B è una piccola astronave robotizzata pesante intorno a 5 mila chilogrammi quattro volte più piccola del vecchio shuttle Nasa. Il programma era nato all’ente spaziale ma poi è passato all’Usaf mentre la costruzione era affidata alla Boeing. Lo scopo è sperimentare nuove tecnologie (materiali protettivi per il rientro e sistemi di guida e controllo) di un veicolo spaziale capace di andare e tornare dallo spazio con facilità e per il momento senza astronauti a bordo. La prima missione effettuata nel 2010 era durata sette mesi ma poi è stato un crescendo: la seconda è arrivata a un anno e la terza a quasi due anni. Questa, ora avviata, naturalmente non si sa quando terminerà e il rientro è sempre effettuato sulla pista della base spaziale militare di Vanderberg in California al riparo da occhi indiscreti.

Viaggio nello spazio

L’X-37N parte sistemato nell’ogiva di un vettore Atlas V il cui primo stadio adopera un propulsore russo (RD-180) mentre il secondo è americano. Dopo 19 minuti dal lancio l’X-37B viene liberato in orbita. I suoi parametri non sono però rivelati. Da alcune osservazioni civili si è dedotto che la mininavetta voli ad un’altezza variabile da 300 a 400 chilometri (la quota della stazione spaziale ISS) con un’inclinazione di 39 gradi rispetto all’Equatore. Ora vedremo se altre informazioni saranno diffuse nei prossimi mesi almeno riguardanti gli esperimenti. Il ritorno rimarrà invece senza indicazioni: segreto militare.

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Commenti: 1
  • #1

    Daniele (domenica, 24 maggio 2015 01:29)

    Si, e l' Usaf, e il dipartimentio della difesa Americano viene a dirci a noi il come e il perche spendono miliardi di dollari con esperimenti obitali.
    Ma perfavore.... !!!!!