PROGRESS M-27M: dove e quando cadrà sulla Terra? Ecco gli ultimi aggiornamenti

La sonda cargo russa Progress M27M è in caduta libera nello spazio dopo che gli operatori ne hanno perso il controllo la settimana scorsa, dovrebbe disintegrarsi domani 8 Maggio tra le 0:23 e le 8:55 ora Italiana, una volta entrata nell'atmosfera terrestre. Lo ha annunciato l'Agenzia spaziale russa Roskosmos.

 

"La navicella si disintegrerà completamente attraversando l'atmosfera terrestre e solo pochi frammenti raggiungeranno la superficie del pianeta", si legge nel comunicato. 

 

Poche ore dopo il decollo, il 28 aprile scorso, la sonda Progress M-27 M, che doveva arrivare ieri alla stazione spaziale internazionale (Iss) per rifornirla, non ha più risposto agli ingegneri russi e ha cominciato ad avere reazioni incontrollabili.

 

Una commissione d'inchiesta è stata incaricata di stabilire le circostanze dell'incidente. Nessuna conseguenza per l'equipaggio dell'Iss, che verrà rifornito dalla navicella americana Dragon, attesa il prossimo 19 giugno.

In questi giorni si è diffuso un allarme sulle conseguenze dell'impatto legato ai materiali trasportati e ad alcuni componenti cancerogeni che potrebbero essere dispersi nell'atmosfera. Le ultime notizie sembrano tranquillizzanti anche se resta un residuo pericolo su piccolo componenti che potrebbero cadere sulla Terre.

 

Nel dettaglio a seguire, cosa sappiamo sull'impatto fin'ora.

Gli ultimi calcoli indicano intanto che l'orbita si è abbassata: ''al momento il punto più lontano dalla Terra è a 202 chilometri e il più vicino a 165'', ha detto all'ANSA Alessandro Rossi, dell'Istituto di Fisica applicata del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ifac-Cnr) di Firenze e membro del Coordinamento internazionale per il monitoraggio dei detriti spaziali (Iadc). Inoltre, ''come previsto, la finestra di incertezza per il rientro si è ristretta e continuerà a farlo nei prossimi giorni'', ha osservato Luciano Anselmo, dell'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione del Consiglio nazionale delle Ricerche (Isti-Cnr) di Pisa.


Per Anselmo bisognerà comunque considerare anche altri fattori.


Innanzitutto il movimento del cargo potrebbe essere disturbato dalla presenza, nello spazio circostante, del propellente fuoriuscito dopo l'incidente che il 28 aprile ha fatto perdere il controllo del Progress. ''Al momento - ha detto - non risultano pronunciamenti della commissione d'inchiesta sulle cause dell'incidente, ma possiamo dire che il sistema propulsivo del veicolo è stato danneggiato per un'esplosione avvenuta nell'ultimo stadio del lanciatore'', come indicano anche i 44 frammenti individuati dai radar subito dopo l'incidente.

La seconda incognita è l'attività del Sole, che negli ultimi giorni si è 'risvegliato' con un brillamento intenso che nella notte scorsa ha disturbato le comunicazioni radio a bassa frequenza e aumentato la densità atmosferica: ''un aspetto, quest'ultimo, che potrebbe accelerare leggermente la caduta del veicolo''. E' attesa, infine, una tempesta geomagnetica provocata dal brillamento avvenuto il 2 maggio.

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