Anna Sirica: ecco chi è la nuova donna al comando dell'ASI, l'Agenzia Spaziale Italiana

L'Agenzia Spaziale italiana, l'equivalente nostrano della Nasa, per rendere meglio l'idea, ha eletto il nuovo "comandante". E' una donna, Anna Sirica che diventa il nuovo direttore generale. La sua nomina, rende noto la stessa agenzia, è stata deliberata dal Consiglio di amministrazione dell'Asi. Finora a capo della Direzione affari amministrativi dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Sirica succede a Roberto Ibba, nominato il 7 aprile dello scorso anno a seguito delle dimissioni di Fabrizio Tuzi. Nata a Pomigliano d'Arco il 22 maggio 1969, Anna Sirica si è laureata in Economia e Commercio all'Università Federico II di Napoli nel marzo 1995 e ha conseguito il Master di II livello in Economia Pubblica alla Sapienza di Roma nel luglio 2004. Prima di arrivare alla Direzione Affari amministrativi dell'Infn, ha ricoperto incarichi nella Pubblica amministrazione. E' stata dirigente ai servizi di Ragioneria e di Bilancio del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (Cra) e in seguito ha lavorato nell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), dove è stata segretario generale della Segreteria Tecnica di Presidenza e dirigente all'Ufficio Bilancio e Programmazione Finanziaria.

L'ASI volta pagina, cercando di mettere a frutto il lavoro  della "sua" astronauta di punta Samantha Cristoforetti e del successo della missione Futura, scordandosi gli scandali e le tangenti che avevano fatto saltare molti nomi storici dell'Agenzia, compreso il suo ex presidente.

Asi, una storia di successi...

L'Agenzia Spaziale Italiana è nata nel 1988, per dare un coordinamento unico agli sforzi e agli investimenti che l'Italia ha dedicato al settore fino dagli anni Sessanta. 

E' un ente pubblico nazionale, che dipende dal Ministero dell'Università e della Ricerca e opera in collaborazione con diversi altri dicasteri. In meno di due decenni si è affermata come uno dei più importanti attori mondiali sulla scena della scienza spaziale, delle tecnologie satellitari, dello sviluppo di mezzi per raggiungere ed esplorare il cosmo. L'ASI ha oggi un ruolo di primo piano tanto a livello europeo, dove l'Italia è il terzo paese che contribuisce maggiormente all'Agenzia Spaziale Europea, quanto a livello mondiale.


Ha infatti uno stretto e continuo rapporto di collaborazione con la NASA, che la porta a partecipare a molte delle più interessanti missioni scientifiche degli ultimi anni. Uno dei progetti più affascinanti è la costruzione e l'attività della Stazione Spaziale Internazionale, dove gli astronauti italiani sono ormai di casa. 


Grazie all'attività dell'ASI, la comunità scientifica italiana ha ottenuto negli ultimi decenni successi senza precedenti nel campo dell'astrofisica e della cosmologia, contribuendo tra l'altro a ricostruire i primi istanti di vita dell'Universo, compiendo passi fondamentali verso la comprensione del fenomeno dei gamma ray bursts e delle misteriosi sorgenti di raggi gamma. L'ASI ha dato inoltre importanti contributi all'esplorazione spaziale, costruendo strumenti scientifici che hanno viaggiato con le sonde NASA ed ESA alla scoperta dei segreti di Marte, Giove, Saturno. E in tutte le principali missioni pianificate per i prossimi anni - da Venere alle comete, fino ai limiti estremi del nostro Sistema solare - ci sarà un pezzo di Italia. 


...e qualche scandolo

Il 6 febbraio scorso, su disposizione dei pm romani Paolo Ielo e Mario Palazzi, gli uomini del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza ed i carabinieri del nucleo investigativo avevano perquisito alcuni uffici dell’Agenzia nella sede romana di Tor Vergata e le sedi di sei società alla ricerca di documenti e di memorie di computer relativi ai rapporti contrattuali. Il sospetto di inquirenti ed investigatori era che dietro alcuni appalti ci fosse stato un rilevante giro di tangenti. 

 

Tra gli indagati, per concussione e corruzione a seconda delle posizioni, finirono il presidente dell’Asi Enrico Saggese, due collaboratori di quest’ultimo, Francesca e Mario Giacomo Sette (dipendenti Finmeccanica distaccati presso l’Asi con mansioni di portavoce) e gli operatori di società Elena Oteri, Alfiero Pignataro, Salvatore Marascia e Vittorio Sette. 

Le verifiche vertevano anche sull’eventuale sussistenza di fatture false per operazioni inesistenti, sui requisiti di soggetti nominati dirigenti e sui criteri di assegnazione di consulenze.

La missione Futura e Samantha Cristoforetti: orgoglio ASI.


Dalla stampante in 3D che in futuro permetterà di fabbricare in orbita pezzi di ricambio per i veicoli spaziali all'angolo bar che, oltre a rilassare gli astronauti con un caffè espresso, permetterà di saperne di più sul comportamento dei fluidi: sono fra gli esperimenti che ha affrontato  in questi mesi 'Futura', la seconda missione di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). A eseguirli, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, l'ormai celebre prima donna astronauta italiana nella ISS Samantha Cristoforetti. 


E proprio il 29 aprile con l’ultima delle tre sessioni previste dal programma sperimentale, si è conclusa con successo la raccolta dei dati in orbita di Drain Brain, uno degli esperimenti della missione FUTURA dell’Agenzia Spaziale Italiana.


Samantha Cristoforetti, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea e capitano pilota dell’Aeronautica Militare, ha indossato i sensori pletismografici che hanno misurato il flusso del sangue verso il cuore ed eseguito gli esercizi muscolari e di respirazione previsti dal protocollo scientifico. Successivamente AstroSamantha ha eseguito una ecografia vascolare su se stessa, con la guida remota del PI dell’esperimento, il Prof. Paolo Zamboni dell’Università di Ferrara, tele-collegato con la Stazione dal centro di controllo ASI presso Kayser Italia. I dati raccolti seguono l’analoga sessione di raccolta combinata di dati pletismografici ed ecodoppler effettuata il 23 febbraio e le sessioni di ecodoppler del 28 novembre e pletismografica del 19 gennaio.Le prime due sessioni erano state effettuate separatamente a causa del ritardato arrivo a bordo dello strumento realizzato dell’Università di Ferrara. Il primo dei modelli costruiti per l’utilizzo a bordo era andato distrutto nell’incidente del veicolo Orbital 3 di ottobre 2014.


La Cristoforetti rientrera' sulla terra il prossimo 14 maggio. Era partita il 23 novembre scorso insieme al russo Anton Shkaplerov e all'americano Terry Virts dal cosmodromo di Bajkonur alla volta della Stazione Spaziale Internazionale (Iss) raggiunta dopo un viaggio di circa sei ore.

Per il rientro sulla terra l'equipaggio dell'Expedition 42 ribattezzata appunto "Futura" utilizzera' la navicella spaziale Soyuz TMA-15M, la stessa con la quale aveva raggiunto la Iss. Gli atterraggi avverranno nella steppa del Kazakistan tra Karaganda e Dzezkazgan.

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