La Russia vuole portare un uomo sulla Luna entro il 2029

"Andremo sulla luna per sempre" aveva detto il vicepremier russo Dmitri Rogozin esattamente un anno fa. E per il 2029 Mosca prevede di inviare suoi cosmonauti proprio 60 anni dopo dopo lo sbarco degli astronauti a stelle e strisce. Igor Komarov, capo dell'agenzia spaziale russa Roskosmos, fa sapere che la missione umana è prevista nel biennio 2029-2030, dopo un volo senza astronauti. La Russia punta così ad  essere il secondo paese, dopo gli Stati Uniti, a portare un essere umano nel nostro satellite. Ma non solo, le ambizioni russe si spostano più lontano nel tempo, una strategia per sfruttare a pieno le potenzialità del nostro satellite. A seguire i dettagli.

La Russia punta così ad  essere il secondo paese, dopo gli Stati Uniti, a portare un essere umano sulla Luna. La prima missione per l'esplorazione della Luna è stata la sonda Luna 1 lanciata dall'allora Unione Sovietica nel 1959. Gli Stati Uniti risposero con i Programmi Pioneer e Ranger e, successivamente, grazie al Programma Apollo della Nasa, riuscirono con l'Apollo 11 a compiere il 20 luglio 1969 il primo allunaggio umano sulla superficie del satellite. L'ultima missione che ha portato degli esseri umani a mettere piede sulla Luna in ordine di tempo è stata la Apollo 17 l'undicesima dall'inizio del programma spaziale nel 1972.


L'interesse per il satellite terrestre calò fino agli anni '90 quando venne ripresa dai giapponesi con la missione Hiten (1990) e con la sonda americana Clementine (1994) che scoprì indizi della possibile presenza di acqua in prossimità dei poli. Piu' recentemente la Cina ha lanciato la sua prima missione per l'esplorazione lunare Chang'e 1 il 24 ottobre 2007, seguita nel dicembre scorso dalla Chang'e 3 che ha portato una sonda sulla superficie lunare. Il 22 ottobre 2008 dalla missione indiana Chandrayaan-1. Gli Stati Uniti hanno poi lanciato nel giugno 2009 due sonde: il Lunar Reconnaissance Orbiter ed il Lunar Crater Observation and Sensing Satellite (Lcross). Nel settembre del 2011, infine, la Nasa ha lanciato il Gravity Recovery and Interior Laboratory, (Grail).

Il piano russo, è composto da tre fasi.


La prima, con inizio nel 2016 e fine nel 2025, è caratterizzata dall’invio di quattro rover.Durante la prima fase dunque il compito sarebbe dicondurre test sulle proprietà fisiche e chimiche della superficie lunare.


La seconda fase di esplorazione,in programma tra il 2029 e il 2030, prevede, come confermato, l’invio di missioni con equipaggio.



L’ultima fase, tra il 2030 e il 2040, include una visita di cosmonauti sulla superficie lunare per sorvegliare la zona e porvi delle infrastrutture di monitoraggio e osservazione.


Nessuna competizione vera con gli altri paesi, comunque. La Russia e l’alleanza con la Nasa nella Stazione spaziale internazionale proseguirà almeno per altri nove anni. Per il 2030 è pertanto prevista l’impresa più importante con la spedizione di un equipaggio sul suolo lunare.


L’obiettivo sembrerebbe di sganciarsi dagli Stati Uniti anche nelle relazioni interstellari, per avere una propria stazione orbitante assicurandosi “l’accesso allo spazio”. Il governo russo ha infatti annunciato un anno fa l’interruzione – prevista per il 2020 ma rimandata al 2024 – dei finanziamenti da destinare alla stazione spaziale internazionale ISS. Nel 2029 potrebbero essere un piede russo, quindi, a compiere il “grande passo” sulla Luna.

La Nasa concentrata su Marte.

 

Mentre la Russia punta alla luna per ritrovare prestigio la Nasa pensa a Marte. Nel dicembre scorso la capsula Orion, la più recente navicella spaziale progettata dalla NASA, ha completato il suo primo viaggio di prova senza equipaggio ammarando nell'Oceano Pacifico dopo un tuffo a 32 mila chilometri l'ora nell'atmosfera. Se tutto andrà come nei progetti dell'agenzia spaziale americana, quella giornata potrebbe essere ricordata come il primo passo verso la conquista di Marte. 

 

Orion aveva prima compiuto un'orbita intorno alla Terra alla quota attualmente tenuta dalla Stazione Spaziale Internazionale (430 chilometri) per poi continuare su un'orbita più allungata e raggiungere una distanza massima di 5.800 chilometri dal pianeta: era la prima volta, dopo le missioni Apollo degli anni Sessanta e Settanta, che un velivolo progettato per ospitare astronauti si spingeva così lontano dal nostro pianeta. 

 

Il prossimo test è previsto per il 2018, quando Orion verrà lanciata in orbita attorno alla Luna; poi le prime missioni con un equipaggio di quattro persone, da spedire per missioni di almeno 21 giorni al di là dell'orbita terrestre bassa, molto più in alto quindi della Stazione Spaziale Internazionale. Questo l'obiettivo a medio termine del progetto, su cui la NASA ha investito nove miliardi di dollari e programmato dieci anni di lavoro. Ma se i test avranno successo e se arriveranno i necessari finanziamenti, Orion (o un suo modello più avanzato) potrebbe portare i primi uomini su un asteroide, attorno al 2025; e forse evolversi nell'astronave che un giorno affronterà gli anni di viaggio necessari ad arrivare su Marte. 


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Commenti: 5
  • #1

    Paolino (martedì, 14 aprile 2015 20:22)

    Speriamo lo facciano davvero! Così ci libereremo in un colpo solo di tutti gli scassa-birille che dicono che sulla Luna non ci siamo mai stati! O no?!

  • #2

    sigonella (mercoledì, 15 aprile 2015 02:28)

    La luna?? Veloci a passo di gambero verso il futuro

  • #3

    Fabio Cau (mercoledì, 15 aprile 2015 12:41)

    Ci arriverà prima l'india... e poi quelli di mars one non dovevano essere già su marte per quella data LOL

  • #4

    Satan (mercoledì, 15 aprile 2015 14:03)

    "Speriamo lo facciano davvero! Così ci libereremo in un colpo solo di tutti gli scassa-birille che dicono che sulla Luna non ci siamo mai stati! O no?!"


    No direbbero che non ci è andata neanche la Russia, sarebbe un complotto al quadrato XD

  • #5

    Daniele (mercoledì, 15 aprile 2015 20:59)

    Seeee come no !
    guardate, se come me avete superato i 40 scordatevi di vedere l'uomo su Marte o sulla Luna....forse li vedranno i vostri nipoti (forse ma forse)
    Cmq secondo me prima del 2060-2070 non vi saranno missioni di uomini ne sulla Luna ne su Marte.