Un nuovo pianeta roccioso su Alpha Centauri a 4,3 anni luce da noi ?

Alfa Centauri è un sistema stellare triplo nella costellazione australe del Centauro, che si trova a soli 4,3 anni luce di distanza da noi. Nel 2012 gli scienziati teorizzarono l'esistenza di un pianeta simile alla Terra in questo sistema stellare. Furono gli astrofisici dell'Osservatorio di Ginevra, il migliore al mondo in questo campo a effettuare la scoperta. Il lavoro era stato pubblicato dalla rivista Nature. Il team di Xavier Dumusque aveva impiegato 4 anni di osservazioni, misure e controlli delicatissimi per avere le conferme necessarie. Gli scienziati in quella conferenza stampa affermarono che c'erano buone speranze di trovare altri pianeti da quelle parti. Ma era sorto un problema nei calcoli. Come sempre è bene ricordare questi pianeti non si vedono direttamente, ma se ne intuisce la presenza dal comportamento della luce che proviene dalle stelle che li ospitano. Deviazioni microscopiche dalla normalità che potrebbero essere dovute ad altre mille cause che vanno escluse una per una prima di arrivare a dire che si , lì c'è un pianeta. La scoperta era avvenuta grazie ad HARPS (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher) installato sul telescopio all’Osservatorio dell’ESO in Cile, ma nel 2013, altri ricercatori ne misero in dubbio l’esistenza. Così per i due anni successivi il gruppo del prof. Brice-Oliver Demory dell'Universita di Cambridge ha eseguito altri controlli con il telescopio spaziale Hubble. Risultato: nessuna traccia di Alpha Centauri Bb, ma sorprendentemente tracce di un secondo pianeta.

Per ottenere un risultato coerente e verificabile il gruppo di ricerca ha usato metodi di conferma differenti ed indipendenti tra loro: la velocità radiale che cerca gli effetti doppler sul moto stellare causati dalla presenza del pianeta e, il metodo del transito, per rilevare la diminuzione di luminosità della stella Alpha Centauri B, indotta dal passaggio del pianeta. Il problema di quest’ultima tecnica, però, è che non tutti i pianeti extrasolari generano transiti se visti dalla Terra.


Alpha Centauri B è stato osservato nei due anni appena trascorsi per individuare coerenze nella sua orbita. Fino al 2013 tutto è sembrato coincidere con i dati orbitali che confermavano l'esistenza di Bb. Ma il transito del pianeta si è rivelato più lungo del normale, dando alla vicenda un alone di incertezza. 


Così, se da una parte l’esistenza di Bb era ancora avvolta nel mistero, le precedenti osservazioni hanno interrogato gli scienziati su un nuovo possibile oggetto in transito intorno a Alpha Centauri.


Dopo aver escluso errori di rilevazione e/o interpretazione, i ricercatori sono giunta alla conclusione che esiste un altro pianeta in orbita intorno alla stella Alpha Centauri B. Il pianete avrebbe una dimensione simile a quella terrestre, un periodo di rivoluzione di 20,4 giorni, si troverebbe un po’ più distante dalla sua stella madre rispetto a Bb ma non abbastanza per essere nella fascia abitabile, con una temperatura che consenta la presenza di acqua allo stato liquido. Per avere una conferma, visto che per Hubble il compito è giudicato troppo oneroso a fronte di un'incertezza che potrebbe rimanere, ci sarà bisogno di ulteriori telescopi, con la prossima generazione pronta ad aprire uno spaccato completamente nuovo e stimolante sugli esopianeti individuabili che potrebbero ospitare la vita.

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Commenti: 2
  • #1

    Markus (mercoledì, 08 aprile 2015 12:45)

    Andiamoci subito e piantiamoci una bella bandiera italiana!

  • #2

    Paolino (giovedì, 09 aprile 2015 10:33)

    Solo 4,3 anni luce di distanza? Praticamente è come se fosse nell'isolato accanto, peccato che ci manca la bicicletta.