Trovato azoto su Marte, Il SAM di Curiosity continua a portare buone notizie

La sonda Curiosity della Nasa ha trovato sulla superficie di Marte tracce di azoto, prova significativa che il pianeta una volta ospitava forme di vita. L'azoto costituente fondamentale delle molecole organiche è essenziale in ogni forma di vita perchè è l'elemento chiave sia del Dna che dell'Rna. In particolare nelle sue perforazioni delle rocce superficiali del pianeta nel cratere Gala, Curiosity ha trovato la prova della presenza di nitrati. La sonda mesi fa scoprì altre sostanze necessarie per la vita, come acqua e metano.

Un ingrediente necessario per la Vita


L’azoto rivelato per la prima volta da Curiosity attraverso il Sam(Sample Analysis at Mars), sarebbe stato rilasciato durante il riscaldamento dei sedimenti marziani. Quello scoperto su Marte, nello specifico, è infatti ossido nitrico, un composto che col calore può essere rilasciato dalla rottura dei nitrati (NO3), sostanze che contengono azoto in forma utilizzabile da organismi viventi, spiegano dalla Nasa.

Va detto, inoltre, che l’azoto è uno dei mattoni fondamentali della vita: c’è dell’azoto nelle basi degli acidi nucleici di dna e rna, e c’è dell’azoto nelle proteine.


Dai campionamenti effettuati in diversi siti, spiegano gli esperti, la quantità di nitrati presenti nel suolo marziano risulterebbe pari a 1100 parti per milione. 


Wired tuttavia ricorda che:

"Se da una parte la sua rivelazione supporta l’ipotesi di possibili forme di vita marziane, dall’altro – lasciando da parte per un momento la presenza dell’azoto nellebiomolecole – è pur vero che queste sostanze possono formarsi a partire dall’azoto atmosferico (N2) senza alcun contributo di organismi azoto fissatori (attraverso i fulmini o impatto di meteoriti, per esempio)"

Un'altra conferma alla ricerca della Vita


Nel dicembre scorso lo stesso Curiosity aveva scoperto un altro indizio decisivo sul fronte dei possibili indizi della vita su Marte. 


Il rover della nasa aveva rilevato una quantità di metano nell’atmosfera circa 10 volte superiore rispetto a quella misurata nel punto in cui era atterrato nell’estate del 2012. La comparazione era stata effettuata tra il periodo di approdo del rover su Marte e gli ultimi mesi della sua permanenza. I ricercatori avevano promesso di indagare a fondo sulle origini della concentrazione anomala di metano, elemento associato da sempre alla possibile presenza di vita organica. Infatti gli organismi viventi producono grandi quantità di questo gas nonostante lo stesso si possa produrre per processi geologici e chimici che non c’entrano direttamente con la vita.  La scoperta era stata pubblicata sulla rivista scientifica Science e aveva fatto subito il giro del mondo. Nello stesso momento la Nasa confermavaa che da un campione analizzato sempre da Curiosity sarebbero state trovate molecole organiche.

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