Alexey Leonov: 50 anni fa la prima "passeggiata" (Extra-vehicular activity) dell'uomo nello spazio

Era il 18 marzo 1965 quando il russo Alexey Leonov "mise piede" nello spazio fuori dalla protezione di una navetta. Tecnicamente Eva (Extravehicular activity), la "passeggiata spaziale" è stato un evento rimasto nella storia che, ad oggi è salito ormai a 376 volte repliche, sempre con successo. Tra le più importanti, quella 'lunare' nel 1969, nel 1984 con la prima donna e nel 2013 con Luca Parmitano, il primo italiano ad eseguire un'operazione simile. A seguire alcune belle immagini e una lunga carrellata di passeggiate storiche nello spazio per ricordare l'evento.

Un'impresa storica

 

Leonov diventò un simbolo per l'Unione Sovietica. Dopo Yuri Gagarin, -che nel 1961 era diventato il primo uomo in orbita-,  il russo precedette il primo americano a compiere una simile impresa, Edward White, che lo avrebbe raggiunto solo molti mesi dopo, a giugno.

L'impresa non aveva solo un valore simbolico, servì a dimostrare che un essere umano potesse sopravvivere nello spazio aperto.

 

Qualche imprevisto

Per Leonov non fu tutto facile. Non fece in tempo a rientrare nella chiusa d’aria, utilizzata come intercapedine prima dello spazio profondo, che si accorse che la tuta, nel vuoto spaziale, si era gonfiata così tanto da ostacolare il rientro. 

 

Lo raccontò lui stesso: “Avrei dovuto attentamente sfiatare un po’ dell’ossigeno ad alta pressione nella mia tuta, attraverso una valvola collocata nel rivestimento. Sapevo che avrei rischiato di andare incontro a mancanza di ossigeno, ma non avevo scelta. Se non fossi rientrato nella capsula, nel giro di 40 minuti sarei morto comunque" 


Il cosmonauta non comunicò nulla per non preoccupare la base a Terra e alla fine soltanto con ritardo riuscì a raggiungere il compagno Pavel Belyayev, dopo che questi aveva ripristinato la pressione all’interno della chiusa d’aria. 

 

 

Leonov ha passato tutta la vita a raccontare della sua impresa pionieristica. Nel 1971 venne pubblicato il suo libro Passeggiatore nello spazio e nel 1980 Uscita nel cosmo. Nel 2004 scrisse assieme all'astronauta statunitense David Scott (volato su Gemini 8, Apollo 9 ed Apollo 15) Due uomini nella Luna. Inoltre da sempre si dedica alla pittura: tra le prime raffigurazioni a colori dei voli umani nello spazio a colori figurano proprio i suoi quadri, i disegni e le pitture. Oggi ottantenne continua a partecipare a conferenze e dibattiti e il suo amore per lo spazio non è mai diminuito.

Rispetto alle prime passeggiate spaziali, gli astronauti hanno oggi grande libertà di movimento e possono lavorare agganciati a bracci robotici, indossando una tutta dalla tecnologia molto sofisticata, tanto da essere considerata un vero e proprio veicolo spaziale.

Tra le tappe più importanti nella storia delle passeggiate spaziali ci sono anche la prima senza 'guinzaglio' nel 1984 con Bruce McCandless II, e quella del 1971 con Al Worden, la prima nello spazio profondo (lontano dalle orbite di Terra e Luna). La più lunga passeggiata è durata ben 8 ore e 56 minuti mentre l'astronauta più 'passeggiatore' è stato Anatoly Solovyev con 16 Eva e un totale di 82 ore e 22 minuti.

Ecco una bella carrellata delle Extra-vehicular activity più spettacolari, tra queste quella di Luca Parmitano.  -Cliccate sulle immagini per ingrandirle-

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Commenti: 2
  • #1

    Lido (martedì, 17 marzo 2015 08:23)

    Bellissime immagini sembrano uscite da gravity ma è tutto vero.

  • #2

    Giorgio (venerdì, 20 marzo 2015 00:20)

    Bello il periodo in cui gli americani erano esploratori.
    Ultime news? Primo lancio USA del super missile, l'SLS, a meta'2018, con la capsula Orion senza equipaggio.
    Poi, per 6 anni, il nulla.
    Premetto che non e'una barzelletta.
    Siccome il primo SLS con equipaggio e'previsto non prima del 2024, ora alla NASA ci si e'accorti che 6 anni di pausa sono tanti.
    Quindi bisogna metterci qualcosa in mezzo. Che cosa? Ecco l'idea che qualche mese fa e'stata confermata alla nasa:
    lanciare con l'SLS una sonda per Europa, luna di giove, tra il 2019 e il 2024, proprio allo scopo di riempire il vuoto tra il 2018 e il 2024.
    Ma in questi giorni ecco la notizia: la sonda per Europa sara'pronta per l'anno...? 2025!!!!!
    Quindi ora la NASA dovra'nuovamente mettere qualcosa tra il 2018 e il 2024. Dati ufficiali.
    E poi cosa fara'la NASA nel 2024? Lancera'i primi astronauti in orbita lunare per raggiungere un asteroide portato li'da una sonda robotica.
    Ovvero, siccome non abbiamo neppure i soldi per raggiungere un asteroide (figurati Marte 10 anni dopo il 2024) allora portiamo un piccolo asteroide (un pezzo) vicino a noi.
    Inoltre, per rendere il programma NASA ancor piu'insensato, e'stato creato un piano B: se le capsule commerciali Spacex e Boeing saranno in ritardo nello sviluppo delle sonde per raggiungere la Stazione Spaziale, nel 2018 si potrebbe usare il super missile SLS per mandare la Orion con equipaggio alla Stazione Spaziale ISS.
    Ma per fortuna alla NASA si discute sul fatto che fare un lancio con SLS alla ISS equivarrebbe ad usare un transatlantico per attraversare lo stretto della Manica: un costo enorme per un viaggio di poche miglia, e gli stessi soldi basterebbero a togliere dalle difficolta'Spacex e Boeing.
    La NASA che si morde la coda.
    Inoltre c'e'dibattito sul fatto che il primo lancio nel 2018 per motivi di sicurezza deve essere fatto senza equipaggio.
    In sintesi, se il programma Apollo negli anni 60 avesse avuto la stessa tempistica e lo stesso coordinamento, oggi staremmo ancora assistendo alla selezione di chi dovra'essere il primo americano a mettere piede sulla luna.
    Ma pensiamo a noi anziche'criticare gli USA: mentre l'Agenzia Spaziale Europea pensa al futuro (gia'da molto tempo..),
    la Cina si prepara a costruire la sua stazione spaziale per il 2019 e a mandare il primo cinese sulla luna nel 2025 (l'anno in cui la nasa manda una sonda su Europa..) e la Russia annuncia il primo russo sulla luna entro il 2030.
    Non ci resta che sperare in Elon Musk.