Nuove abitazioni etrusche svelate da un DRONE nel parco di Veio

Nuove abitazioni etrusche sono state individuate nel parco di Veio. Le hanno scoperte nei giorni scorsi due droni che hanno effettuato una campagna di voli sull’importante area archeologica situata a nord di Roma. Questa originale ricerca è stata condotta da alcuni studiosi dell’Università del Salento, utilizzando velivoli radiocomandati sviluppati dalla società romana FlyTop. I primi risultati saranno presentati in esclusiva martedì prossimo 17 marzo in occasione della conferenza “Droni e telerilevamento”.

Diventa così ogni giorno più straordinario l'impatto che i droni stanno avendo in ogni ambito della ricerca e del progresso scientifico. 
Altri droni intanto hanno sorvolato il medio Adriatico per stimare i danni del maltempo di queste ultime settimane.

Simona Lampa del RomaDrone ha scritto a Ufoonline per informarci di questa particolare scoperta archeologica e del resto.

La conferenza svolgerà a Roma presso il Centro Congressi Frentani (via dei Frentani, 4 – ore 9-16). Parteciperanno esperti dell’ENAC, rappresentanti degli Ordini professionali degli Ingegneri e dei Geometri e docenti di varie università italiane. Interverranno anche manager di aziende specializzate, come Italdron e Skyrobotic, che presenteranno vari modelli di droni per applicazioni in fotogrammetria, topografia, gestione del territorio e di grandi impianti, ma anche per geologia, archeologia, controllo dei beni culturali e monitoraggio dell’ambiente. 


Le Case etrusche immortalate dall'alto

Le nuove scoperte nel parco di Veio sono ora in fase di studio da parte dei ricercatori del Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria dell’Università del Salento, che hanno organizzato la campagna di rilievi aerei. Sono stati utilizzati due droni, entrambi della società FlyTop: il “FlyNovex”, un multirotore esacottero dotato di una fotocamera Canon D700, e il “FlyGeo 24Mpx”, un velivolo con un’ala fissa di circa 2 metri di apertura dotato di una macchina fotografica Sony A6000. Questi droni hanno sorvolato un’area di 42 ettari ad una quota di circa 70 metri, individuando con precisione nuove strutture abitative etrusche ancora sottoterra. Durante la conferenza “Droni e telerilevamento” saranno mostrate le prime foto aeree dei nuovi siti, che potranno essere presto oggetto di scavi archeologici.

I droni in campo per calcolare i danni del Maltempo


L’evento romano sarà anche l’occasione per illustrare i risultati di un’altra campagna di voli di droni per la stima dei danni causati dal maltempo sulle coste del medio e alto Adriatico nelle ultime settimane. L’iniziativa è stata promossa da alcuni comuni e enti pubblici della provincia di Ravenna, da Cattolica e da Fermo. I voli sono stati effettuati da due multirotori della società ravennate Italdron: il quadricottero “High One 4HSE” e l’ottocottero “E1100 8HSE”, entrambi dotati di fotocamere in banda ottica. E’ stato possibile verificare, con grande precisione, i danni a strutture e stabilimenti balneari, oltre ad aggiornare il profilo plano-altimetrico delle coste interessate da forti erosioni.


Un’altra novità che sarà presentata durante la conferenza romana è il drone “SF6 RTK”, una nuova versione del velivolo sviluppato dalla società ternana Skyrobotic. E’ dotato di un nuovissimo sistema gps RTK (Real Time Kinematic), basato su di una piattaforma prodotta dalla Topcon, che fornisce a questo drone capacità di georeferenziazione uniche al mondo. E’ infatti il primo multirotore capace di individuare la sua dislocazione geografica con un’accuratezza inferiore ai 3 centimetri e può essere utilizzato per effettuare rilievi molto precisi in aree inaccessibili o senza punti di riferimento a terra.

 

La conferenza “Droni e telerilevamento.

L’utilizzo degli APR per osservazione del territorio, controllo dei beni culturali e monitoraggio dell’ambiente ” è il sesto appuntamento del ciclo “Roma Drone Conference”, organizzato dall’associazione Ifimedia e da Mediarkè. Ha ricevuto numerosi patrocini, tra cui Ministero dell’Ambiente, Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), ENAC, ANSV, CIRA, ENAV, oltre agli Ordini professionali di geologi, geometri e ingegneri. Saranno presenti esperti di vari atenei: Università Roma 3, Politecnico di Torino, Università della Calabria, Università Parthenope di Napoli e Università Europea di Roma. Interverranno anche manager di numerose aziende specializzate: Aibotix Italia, Geodrones, Menci Software, Microgeo, Topcon Positioning Italy, Cloud Cam by Nuovi Sistemi, Al-To Drones. L’evento sarà trasmesso in streaming sul sito www.lanuovaecologia.it, grazie ad una partnership con Legambiente.

Per i ritrovamenti archeologici sono stati utilizzati i droni della società FlyTop: il “FlyNovex” e il “FlyGeo 24Mpx” mentre per la stima dei danni causati dal maltempo  i droni Italdron: il quadricottero “High One 4HSE” e l’ottocottero “E1100 8HSE”. 

Simona Lampa per Ufoonline.it

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