Luci misteriose su Cerere, il 6 marzo l'arrivo della sonda Dawn, ma nessuna risposta fino ad Aprile

E' quasi arrivato il momento: Venerdì 6 Marzo alle 13:20 ora italiana la sonda Dawn della NASA entrerà in orbita attorno al pianeta nano Cerere.


I responsabili della missione hanno illustrato tutti i dettagli in una conferenza stampa al Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa in CaliforniaIn questi mesi l'attesa per il suo arrivo è stata aumentata dai molti gli enigmi che la sonda dovrà cercare di risolvere. Primo fra tutti i due punti luminosi fotografati in uno dei suoi crateri e attualmente senza risposta. Ma non è tutto, un'altro obbiettivo della sonda è scoprire l'eventuale presenza di acqua liquida nel sottosuolo, che aprirebbe scenari astrobiologici inesplorati. 
Ma i riflettori sono tutti inevitabilmente sulle macchie bianche. Fin'ora soltanto ipotesi: riflessi di strutture formate da ghiaccio o sale. Se fosse vero sarebbe una caratteristica sorprendente e unica nel Sistema solare. Ma per ora nessuna certezza.

Le risposte non arriveranno subito: Cerere potra inviare i dati della missione dopo un periodo di oscuramento dietro il pianeta nano, da cui spunterà a fine Aprile.

Dopo il salto le ultime novità sull'enigma che sta appassionando il mondo.

Quei punti luminosi che interrogano gli esperti.

I punti luminosi di Cerere ''sono estremamente sorprendenti e rappresentano una caratteristica unica in tutto il Sistema solare'', afferma Carol Raymond, fra i responsabili scientifici della missione.

 

I due punti luminosi sono vicini gli uni agli altri entro 57 miglia di larghezza (92 km), nel cratere che si trova a circa 19 gradi di latitudine nord di Cerere , che è il più grande oggetto nella fascia principale degli asteroidi tra Marte e Giove.

 

Un punto è circa due volte più luminoso dell'altro, e la luminosità di ciascuno è "fuori scala," ha detto Raymond, aggiungendo che forse contengono materiali altamente riflettenti, come ghiaccio o sali. Determinare la vera natura dei luoghi e delle macchie, tuttavia, richiederà una visione più ravvicinata. La prima orbita utile dovrebbe essere quella del 23 Aprile. Da allora in poi le osservazioni di Dawn su Cerere inizieranno sul serio, a quel punto, e si continuerà fino alla fine della missione, nel giugno 2016.

 

E 'possibile i punti siano collegati con un scoperta del 2014 fatta con osservazioni dell'Herschel Space Observatory dell'Agenzia spaziale europea. Il telescopio aveva rilevato un esile pennacchio di vapore acqueo in due settori di longitudine, compreso il settore in cui si trovano i punti.

 

"Un meteorite potrebbe aver creato il cratere e sciolto il sottostante strato di ghiaccio su Cerere" provocando la vaporizzazione, ha detto Raymond.

 

E 'anche possibile che i punti siano stati causati da eruzioni di vulcani di ghiaccio. Ma questa spiegazione appare improbabile, perché tale attività è generalmente associata ad un promontorio o crepa. Finora, non c'è alcune segno di queste caratteristiche nella zona.

 

Per il momento si esclude che si tratti di un fenomeno di vulcanismo, perchè questi punti non sembrano essere collocati in una montagna.

Dal momento in cui Dawn raggiungerà Cerere, -dopo aver percorso 4.8 miliardi di km in un viaggio durato sette anni e mezzo- ci saranno vari obiettivi da portare a termine.

Oltre che sulla natura delle due misteriose macchie bianche osservate a metà febbraio, c’è da capire – sfruttando strumenti come lo spettrometro di bordo VIR, realizzato in Italia dall’INAF-IAPS di Roma– cosa possano essere quei geyser giganti che la sonda Herschel della NASA pare aver individuato sulla sua superficie. E gli scienziati vogliono anche verificare quanta acqua si nasconda nel sottosuolo, magari in forma liquida.

 

Cerere – come anche Vesta, del resto – è considerato un fossile del Sistema solare, dunque prezioso per scoprire le nostre origini. "Questi due corpi celesti rappresentano altrettanti campioni dei mattoni dai quali si sono formati Venere, la Terra e Marte. Quelli più simili a Vesta parrebbero aver contribuito in modo decisivo alla formazione del nucleo del nostro pianeta", distingue Carol Raymond del JPL della NASA, vice-PI della missione, "mentre quelli più simili a Cerere potrebbero averci fornito l’acqua". 

Ma come detto prima il mistero è destinato a rimanere fitto ancora per parecchie settimane, perchè Dawn si nasconderà presto alle spalle di Cerere e riemergerà dalla sua ombra solo a fine Aprile: solo allora potrà inviare a Terra i primi dati scientifici della missione. "L'attesa è grandissima, anche perchè Cerere in passato era simile ai satelliti Europa ed Encelado" - precisa Raymond - "e quindi ci attendevamo che avesse potenzialità astrobiologiche ovvero condizioni adatte ad ospitare forme di vita".

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Commenti: 8
  • #1

    abc (mercoledì, 04 marzo 2015 17:21)

    Sarà un'impressione ma sembra quasi che l'illuminazione rimanga invariata anche mentre l'orbita porta le due "superfici riflettenti" verso il lato buio. Aspettiamo l'ennesimo pesce d'Aprile, qualcosa dovranno pur dire

  • #2

    chip (mercoledì, 04 marzo 2015 21:21)

    abc ha ragione! anche io dalla gif animata ho l'impressione che le "superfici riflettenti" nel cratere non calino d'intensità quando vanno verso il lato buio e pare che brillino di luce propria!. Lets wait and see!

  • #3

    Daniele (giovedì, 05 marzo 2015 02:19)

    A me sembrano troppo troppo riflettenti....anzi sembra che emanino loro il bagliore.
    Insomma se il ghiaccio riflettesse in quel modo allora il polo nord o sud della Terra visti dall' orbita terrestre sarebbero lminosi come il sole !!!
    E troppo brillante ! in tutto il planetoide si vedono bene i dettagli della superficie ma nella zona interessata sembra di vedere il centro di un abbagliante
    e' veramente strano ! in piu' la riflessione dipende dagli angoli, come puo' essere sempre perpendicolare alla telecamera della sonda ? dal momento che il planetoide ha una rotazione ? a me sembra veramente incredibile...ma sono sicuro che la spiegazione che ci daranno sara' ancora piu' incredibile.....

  • #4

    Gianni (giovedì, 05 marzo 2015 18:41)

    io scommetto che ci sara' un improvviso GUASTO TECNICO che impedira' alla sonda di mandare nuove immagini ...

  • #5

    Daniele (venerdì, 06 marzo 2015 11:54)

    @Gianni
    mi hai tolto le parole di bocca...e leggendo in altri siti questo commento sibillino e' molto quotato ; )
    Oppure un bel ritocchino alle immagini e una spiegazione "impossibile per fatti incredibili".....che tutti sposeranno come verita' assoluta....

  • #6

    Gianni (venerdì, 06 marzo 2015 15:22)

    oggi (6 marzo) Dawn e' entrata nell'orbita di Cerere.
    Prima che la sonda entri nel cono d'ombra perche' non arrivano nuove immagini ???!!!

  • #7

    Maurone (domenica, 08 marzo 2015 00:03)

    Effettivamente sul lato buio pare quasi si tratti di luce artificiale.

  • #8

    Antonio (mercoledì, 18 marzo 2015 12:28)

    Materiale TROPPO riflettente...o si tratta di sale o effettivamente potrebbe essere del metallo?
    E comunque, quelle due luci , una grande e una piccola , mi sembrano disposte troppo regolarmente.....
    Mah....