La misteriosa luce su Cerere ha un nuovo partner più piccolo: l'enigma si infittisce

L'intrigo intorno al pianeta nano Cerere continua ad aumentare mentre la sonda della NASA Dawn si avvicina al suo spazio orbitale. Vi avevamo già parlato del misterioso bagliore ripreso nella sua superficie, ora i punti luminosi sono diventati due. Le ultime immagini arrivate da Dawn infatti mostrano che l'alone bianco sulla superficie del pianeta ha un compagno.

 

Se la presenza di una o più macchie bianche sulla superficie di Cerere sembra essere appurata già da queste prime fasi di avvicinamento della missione, molto poco si può ancora dire sulla loro misteriosa natura. Cosi si esprime Chris Russell, osservando le prime immagini a disposizione, azzarda una tra le ipotesi possibili: «La vicinanza delle due zone Bianche osservate in queste nuove immagini potrebbe essere spiegata da una origina vulcanica. Ma ovviamente sarà necessario avere immagini ad una risoluzione migliore, per essere in grado di fare ipotesi geologiche». 

A seguire la foto e altri dettagli.

Questa immagine è stata scattata dalla sonda Dawn mentre si dirigeva su Cerere il 19 febbraio 2015, da una distanza di quasi 29.000 miglia (46000 km).
Si vede chiaramente che il punto più chiaro su Cerere ha un compagno più piccolo che si trova apparentemente nello stesso bacino.

Crediti: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
Crediti: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

Utilizzando il suo sistema di propulsione ionica, Dawn entrerà in orbita attorno a Cerere il 6 marzo. Gli scienziati riceveranno immagini migliori del pianeta nano nel corso dei prossimi 16 mesi, e sperano di ottenere una più profonda comprensione della sua origine e della sua evoluzione, studiandone la sua superficie. I ricercatori sperano di capire meglio l'origine degli intriganti punti luminosi. Queste e altre caratteristiche interessanti rendono questo "mondo" affascinante e ricco di possibilità sorprese.

Un mistero cominciato a Gennaio

Tutto era cominciato con le immagini inviate sulla Terra dalla sonda Dawn che mostravano un particolare curioso che aveva lasciato perplessi e sconcertati gli scienziati della NASA. 

"C'è qualcosa su Cerere che riflette più luce solare, ma che cosa sia rimane un mistero", aveva spiegato a Space.com Marc Rayman, ingegnere capo per la missione di Dawn. "Non sappiamo cosa sia il puntino bianco, ma è certamente intrigante. In effetti, ti fa venire voglia di mandare una navicella per controllare, e naturalmente questo è proprio ciò che stiamo facendo" aveva continuato il ricercatore.

 

Secondo il sito NBCNews l'ipotesi più accreditata è che si trattasse di uno specchio di ghiaccio sul fondo di un cratere, sufficientemente chiaro per riflettere la luce solare. Gli scienziati infatti avevano rilevato sbuffi di vapore acqueo provenienti da Cerere, che potevano alludere a serbatoi di acqua liquida nel sottosuolo. 

Adesso le cose si complicano perchè il mistero è "raddoppiato" e cresce nella comunità scientifica l'attesa per il momento in cui la sonda raggiungerà l'orbita del piccolo oggetto solare sarà raggiunta da Down.

 

«Al momento la Macchia Bianca è troppo piccola per poter essere risolta, ma è molto più chiara di qualsiasi altra cosa visibile sul pianeta nano Cerere. E questo è un mistero che intendiamo assolutamente risolvere» dice Andreas Nathues, ricercatore del Max Planck Institute for Solar System Research.

Non ci resta che aspettare, sempre che non arrivi una terza macchia brillante.

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Commenti: 13
  • #1

    Selmar (giovedì, 26 febbraio 2015 08:16)

    Adesso dopo i vulcani ghiacciati cosa si inventeranno questi della Nasa?

  • #2

    Yale (giovedì, 26 febbraio 2015 08:36)

    Ma nessuno mistero la superficie di Cerere è composta oltre che da argille e carbonati anche da ghiaccio d’acqua, nella zona ci deve essere una superficie riflettente e i punti brillanti aumentano man mano che la sonda si avvicina.

  • #3

    angelo.devita (giovedì, 26 febbraio 2015 09:48)

    mmm molto interessante

  • #4

    el_nano (giovedì, 26 febbraio 2015 11:43)

    Quando si troveranno dinanzi ai nostri fratelli nessuna scusa pou sara utilizzabile...w la verita!

  • #5

    ilmionomeèmaipiù (giovedì, 26 febbraio 2015 14:23)

    Ci sono punti luminosi anche su Ganimede Galileo e Callisto, è del tutto prematuro fare qualsiasi ipotesi prima di avere immagini migliori.
    Anche io potrei dire che sotto la crosta scura c'è una patina di ghiaccio e sarebbe una cazzata, alla nasa ormai usano i social come i bimbominkia e fanno dire ai loro scienziati tutto e il contrario di tutto.

  • #6

    kekko (giovedì, 26 febbraio 2015 14:59)

    Se prima ero solo a ballare l'alligalli, adesso siamo in due a ballare l'alligalli

  • #7

    Daniele (giovedì, 26 febbraio 2015 19:04)

    Non ci resta che aspettare forse si tratta di impatti meteoritici recenti che hanno reso visibile lo strato di ghiaccio pulito che si trova al di sotto.
    Un po come quando si lancia un sasso in un lago ghiacciato senza riuscire a perforare il ghiaccio, rimane visibile il punto di impatto come un punto molto piu' bianco rispetto al resto della superficie congelata. Ma e' cmq un azzardo di tesi. Sinceramente non credo si tratti di attivilta vulcanica (vulcani di ghiaccio ossia emissioni di vapori interni che si congelano istantaneamente all'impatto con freddo superficiale una volta espulsi) impossibile anche attivita' vulcanica tradizionale. Sinceramente rimane un fatto molto curioso, improbabile anche che si tratti di affioramenti di vene di elementi metallici (mercurio,ecc) in superficie che riflettano la luce solare. Sinceramente rimane molto intrignte come fenomeno credo che dovremmo aspettare foto piu' ravvicinate.

  • #8

    Giotto (venerdì, 27 febbraio 2015 10:12)

    E' intrigante si molto strano che voi sappiate ci sono casi simili capitati prima? e se ci fosse qualcosa di metallico ehhh

  • #9

    Carlo Sottile (venerdì, 27 febbraio 2015 10:26)

    Ceres ha una densità bassa2 g/cm3, sulla base di questi dati dovrebbe contenere molta acqua al suo interno, ci sta che si possano formare depositi di ghiaccio lungo la crosta. Bisogna aspettare, e non è detto che le foto inviate il 6 chiariscano meglio le cose °_°

    @Daniele non penso neanche io che siano vapori congelati, i riflessi dovrebbero essere più omogenei, non concentrati in un'unico punto relativamente parlando.

  • #10

    F034 (sabato, 28 febbraio 2015 03:15)

    E se fosse.....eh...........un avamposto segreto

  • #11

    Daniele (sabato, 28 febbraio 2015 15:54)

    @F034
    anche immaginando per puro piacere che si tratti di un avamposto alieno recente o passato (magari abbandonato da migliaia di anni) non vedo il motivo per cui debba luccicare come una lampadina. Cioe' non vedo il motivo per cui gli alieni dovrebbero investire tante risosrse energetiche per far brillare il loro avamposto...a meno che non si voglia attirare l'attenzione volutamente (un po' come il momolite di 2001 in un certo senso...)
    Manca poco.....aspettiamo...e ripassiamoci scaramenticamente il saluto Vulcaniano (con qualche lacrima) e l'informalissimo nanonano (idem)

  • #12

    Gianni (domenica, 01 marzo 2015 16:54)

    riflessione: ammettendo che si tratti di una superficie riflettente (tipo uno specchio) come e' possibile che durante la rotazione del corpo celeste la riflessione si verifichi ancora ? la riflessione e' dovuta ad un raggio di luce incidente che colpisce la superficie riflettente e da essa viene riflessa (angolo incidente uguale ad angolo di riflessione). ora se la superficie riflettente si muove questo non e' piu' possibile. pensate al sole che di sera al tramonto colpisce il vetro di un balcone e viene riflesso nella vostra camera: questo avviene per pochi minuti poiche' il sole muovendosi e cambiando di posizione non colpisce piu' il vostro balcone. su cerere il sole rimane fisso ma il corpo si muove ...

  • #13

    Francesco1950 (venerdì, 06 marzo 2015 14:35)

    Ho trovato il commento di Gianni interessante. Se durante la rotazione la riflessione mantiene sempre la stessa intensità luminosa si può ipotizzare che le due superfici siano a forma di cupola o sferiche.