Rosetta, nuove straordinarie immagini della cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko 

Sono state pubblicate le prime immagini scattate dalla sonda Rosetta nel giorno dell'appuntamento ravvicinato di San Valentino con la cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko. La sonda dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) l'ha infatti 'baciata' passando ad appena 6 chilometri dalla sua superficie realizzando una serie di preziose foto per capire meglio questo 'fossile' del sistema solare. Un nuovo capitolo della straordinaria missione dell'ESA.

Clicca per ingrandire -  Credits: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA

La foto rivela la superficie irregolare della cometa, in particolare la regione denominata Imhotep sul più grande dei due 'lobi' della 67P/Churyumov–Gerasimenko. Nella superficie piatta sono ben visibili alcuni massi con dimensioni variabili, fino a una decina di metri, e il più grande di questi (visibile in alto a destra) è stato battezzato Cheope.


Ogni pixel dell'immagine rappresenta 0,74 metri e l'intera larghezza visibile è di 760 metri. Oltre a scattare foto ravvicinate, il passaggio record di Rosetta ha permesso di 'annusare' la debole atmosfera cometaria e cercare così di avere maggiori informazioni sulla sua composizione. 


Nei prossimi giorni Rosetta continuerà a a scattare nuove foto a distanze maggiori, in orbite tra i 15 e i 100 chilometri, e seguire l'evoluzione della cometa nel suo percorso di avvicinamento al Sole. Al momento la 'coppia' si trova a 345 milioni di chilometri dal Sole ma il 13 agosto di quest'anno raggiungeranno la distanza minima dalla stella di 186 milioni di chilometri, ossia tra le orbite della Terra e Marte.

Clicca per ingrandire -  Credits: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA

Lo studio pubblicato su Science


Nel Gennaio scorso la prestigiosa rivista Science, ha reso note le prime osservazioni di sette degli undici strumenti di Rosetta, tra i quali ve sono sono tre italiani.


Per quella data era stato mappato circa il 70% della superficie della cometa (il rimanente 30% è in ombra), grazie ad OSIRIS, il sistema per la realizzazione delle immagini sotto la guida delCISAS dell’Università di Padova. Lo strumento è autore delprimo scatto nitido della cometa, risalente allo scorso luglio, che ha permesso di individuare la forma doppia di 67P e di misurarne le dimensioni con grande precisione, il lobo più piccolo misura 2,6 × 2,3 × 1,8 chilometri mentre il grande misura 4.1 × 3.3 × 1.8 chilometri. 


Le osservazioni di OSIRIS hanno individuato 19 regioni separate da confini geo-morfologici distinti, raggruppati in cinque categorie in base al tipo di terreno dominante: coperto di polvere, formato da materiali fragili con pozzi e strutture circolari; depressioni su larga scala; terreni lisci alternati a superfici rocciose. Gran parte dell’emisfero nord di 67P è ricoperto da polveri.


L’avvicinarsi della cometa al Sole fa si che questa si riscaldi trasformando il ghiaccio sulla superficie direttamente in gas che va poi a formare la coda della cometa.

Le polveri viaggiano insieme ai gas ad una velocità ridotta e le particelle che non raggiungono una velocità tale da vincere la debole gravità, ricadono sulla superficie. E’ stata osservata anche una discreta attività riguardante i getti: non solo nel lobo superiore, ma anche da alcune cavità sparse lungo la superficie.

 

Mentre OSIRIS ci regala spettacolari immagini dell’attività su 67P, lo spettrometro ad immagine VIRTIS, ha ricavato dettagliate informazioni relativamente alla composizione del nucleo della cometa 67P/CG, attraverso l’analisi degli spettri ottenuti durante le osservazioni che si sono svolte tra agosto e dicembre. 

Prima di tutto l’albedo della cometa (la quantità di luce solare riflessa dalla superficie del nucleo) è del 6%: questo significa che la cometa è uno degli oggetti più scuri del sistema solare. Una riflettenza così bassa è legata alla presenza di minerali opachi come solfuri ferrosi ma anche di composti contenenti carbonio, oltre ad indicare che la presenza di ghiaccio d’acqua negli strati più superficiali del nucleo è estremamente limitata o assente.

Ambition: il cortometraggio di Tomek Bagiński 

 

Per celebrare la missione dell'Esa ad Ottobre 2014 era uscito Ambition, il cortometraggio di Tomek Bagiński. Il film raccontava la storia di Rosetta, e gli eventi che l'avevano portata fino a trovarsi a pochi chilometri da 67P/Churyumov-Gerasimenko.
Dopo anni di preparazione il 12 novembre 2014 tutto si era compiuto con il lander Philae disceso sul grande masso spaziale.

 

“Come scrittore di science fiction, non riesco a pensare a un tema più entusiasmante dell’origine e del destino della vita nell’Universo,” aveva commentato Alastayr Reynolds, autore britannico. “Con l’arrivo di Rosetta su 67P/Churyumov-Gerasimenko abbiamo scrivere un nuovo, audace capitolo sulla conoscenza del nostro posto nell’Universo.”


Per scaricare il film trovare il link ufficiale dell'ESA.


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