La fine di Atv Lamaitre , la navetta europea impatterà con l'atmosfera fra qualche ora.

Addio all’ultima navetta automatica europea. Dedicata a Georges Lemaitre, la navetta ha lasciato la Stazione Spaziale Internazionale per tornare verso Terra con un carico di rifiuti e bruciare nell’impatto con l’atmosfera. Il distacco del quinto e ultimo Atv (Automated Transfer Vehicle) dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) è avvenuto ieri alle 14,44 italiane e segna la fine di questo programma, partito nel 2008. Le cinque navette senza equipaggio lanciate nell’ambito del programma hanno funzionato come un efficiente servizio di linea, consegnando rifornimenti e viveri agli equipaggi della Stazione Spaziale, per ripartire cariche di spazzatura, esplodendo nell’atmosfera. 

 

Dopo il distacco la Atv 5 Georges Lemaitre viaggerà in direzione della Terra, per bruciare nell’atmosfera a circa 30 ore dal momento del distacco, quindi nel tardo pomeriggio di oggi 15 febbraio. Una telecamera a bordo, installata dall’astronauta Samantha Cristoforetti, segue tutte le fasi dell’ultima corsa della navetta senza equipaggio. 

A seguire i dettagli.

L’Atv Lamaitre è stato il veicolo più pesante mai portato in orbita dal lanciatore europeo Ariane 5. Dopo il lancio del 30 luglio scorso, era agganciato alla Stazione Spaziale consegnando un carico di oltre 6,6 tonnellate di rifornimenti, viveri e materiali scientifici. Nel periodo in cui è rimasta agganciata alla Stazione Spaziale la navetta non è stata soltanto ‘una stanza in più’ per l’equipaggio, ma i suoi motori hanno permesso alla stazione orbitale di ricollocarsi sull’orbita corretta e di compiere una manovra per evitare uno ‘sciame’ di detriti cosmici.


Le fasi della distruzione programmata.

Il distacco dell'ATV dalla Stazione Spaziale è avvenuto sotto i comandi della nostra Samantha Cristoforetti e del cosmonauta Aleksandr Samokutyaev, con l'aiuto dei vari centri di controllo, e in particolare di quello di Tolosa. L'ATV-5, dedicato a Georges Lemaitre, si è sganciato dalla Stazione mentre il complesso orbitante sorvolava la Mongolia. Un minuto dopo la separazione, l'ATV ha acceso i suoi propulsori e, tramite una manovra di 4 metri al secondo, ha detto definitivamente addio alla Stazione.

Alle 16:29 di oggi, ora italiana, l'ATV eseguirà la sua prima manovra di rientro per abbassare il proprio perigeo. Al momento della manovra, il veicolo robotico si troverà a 1100 chilometri dalla Stazione. La seconda e ultima manovra avverrà alle 18:26, a 2700 chilometri dalla Stazione, e porterà l'ATV a disintegrarsi nell'atmosfera al di sopra di un punto preciso del Pacifico. La navetta entrerà nell'atmosfera alle 19:12.



I primi passi del mini-shuttle europeo Ixv

L'11 Febbraio era andato in scena il primo test della nuova navetta europea Ixv: il primo veicolo spaziale europeo in grado di rientrare a Terra. Una missione dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) della quale l'Italia è capofila con l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), che contribuisce per il 40%. La capsula di rientro europea è stata lanciata alle 14.40 italiane dalla base europea di Kourou (Guyana Francese), a bordo del razzo Vega. Il lancio era avvenuto con un ritardo di 40 minuti per cause tecniche relative a problemi nella telemetria, rapidamente superati. Il conto alla rovescia per il test della capsula europea Ixv si era bloccato a 4 minuti dal lancio. La navicella, senza equipaggio, è salita fino a 412 km di altitudine. Il programma aveva previsto il rientro verso la Terra, effettuando alcune manovre che le hanno permesso di ridurre la velocità da ipersonica a supersonica, fino all’apertura dei paracadute a circa 30 km di altitudine. La missione è durata in totale un’ora e quaranta minuti circa e si è conclusa con lo splash-down nell’Oceano Pacifico. Il sistema di discesa di IXV ha previsto tre paracadute (supersonico, subsonico e principale) che hanno la funzione di decelerare e stabilizzare il veicolo attraverso i regimi di flusso supersonico, transonico e subsonico e di garantirne il corretto assetto e velocità al momento dello splash down. Una volta in acqua, la navicella è rimasta sulla superficie marina grazie a quattro galleggianti.

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Commenti: 2
  • #1

    El Pais (domenica, 15 febbraio 2015 15:50)

    Previsti avvistamento ufo a catinelle :D

  • #2

    Gig (martedì, 17 febbraio 2015 13:07)

    Non parrà vero ai detrattori sputtanare gli ufos per i detriti :dB