La Terra ha un secondo nucleo nascosto ? Sorprendente scoperta intriga gli scienziati

Il centro della Terra nasconde un "segreto": nel cuore del nostro pianeta c'è un secondo nucleo. La sensazionale scoperta è stata pubblicata sulla rivista Nature Geoscience, ed è basata sull'analisi delle onde sismiche. Gli autori sono gli scienziati dell'Università dell'Illinois guidato da Xiaodong Song, con la collaborazione dell'università cinese di Nanchino. Il secondo nucleo della Terra è racchiuso all'interno del nucleo principale, quello finora noto, è molto piccolo e ha proprietà bizzarre. Il cuore nascosto del pianeta potrà fornire informazione preziose sulla formazione del nostro Pianeta, può raccontarcene la storia e i processi dinamici. L'analisi delle onde sismiche ha permesso ai ricercatori di "vedere" che cosa c'è nel cuore della Terra, proprio come le onde sonore permettono ai medici di osservare gli organi interni in un'ecografia.

I ricercatori hanno scoperto così i cristalli di ferro che rivestono il nucleo principale sono allineati diversamente da quelli che rivestono il nucleo più interno: in direzione Nord-Sud i primi e in direzione Est-Ovest i secondi. I dati indicherebbero inoltre che i due nuclei si comportano in modo diverso e l'ipotesi è che potrebbero avere una composizione differente.  A seguire ulteriori dettagli.

Un nucleo diverso da come lo immaginavamo

 

Se fosse confermata la scoperta avrebbe ripercussioni importati sugli studi del nostro pianeta e aprirebbe scenari fin'ora inesplorati spiega Lescienze.

 

Studiando i tempi di percorrenza e gli angoli di riflessione delle onde sismiche generate dai terremoti – una tecnica chiamata tomografia sismica - finora i geofisici avevano suddiviso il nucleo del nostro pianeta in due parti: il nucleo esterno, allo stato fluido e composto di ferro e nichel, e il nucleo interno, composto unicamente da ferro, che a causa delle elevatissime pressioni è allo stato cristallino. 

Una delle proprietà del nucleo interno scoperte in questo modo è che la velocità delle onde che lo attraversano non è sempre la stessa, ma dipende dalla loro direzione di propagazione (anisotropia): un'onda sismica viaggia più o meno speditamente nel nucleo interno a seconda dell'angolo che la sua direzione di propagazione forma rispetto al piano del reticolo cristallino formato dagli atomi di ferro. Gli studi finora condotti avevano indicato che i cristalli di ferro del nucleo interno sono allineati in direzione Nord-Sud, dando luogo a un'anisotropia cilindrica in cui l'asse di simmetria è parallelo all'asse di rotazione della Terra. 

Xiaodong Song e colleghi hanno ora preso in considerazione le misurazioni effettuate da una ampia rete di centri di rilevazione sismica di tutto il mondo relativamente ai terremoti avvenuti fra il 1992 e il 2012. A differenza dei precedenti studi di tomografia sismica, però, i ricercatori non hanno preso in esame solo i dati relativi alla trasmissione della scossa principale, ma hanno analizzato anche i fenomeni di risonanza interna generati nel corso di tutto il terremoto. In questo modo sono riusciti a ottenere una immagine tomografica del nucleo dotata di una risoluzione molto maggiore. 

Dall'analisi dei dati è così risultato che il nucleo interno (inner core) contiene un ulteriore nucleo, un nucleo “intimo” (propriamente, inner inner core, IIC), del diametro pari alla metà circa dell'altro nucleo. Nell'IIC, i cristalli di ferro sono allineati in direzione Est-Ovest, ossia in direzione perpendicolare a quella dei cristalli della parte esterna del nucleo in cui è contenuto (outer inner core, OIC). 

Non solo: i cristalli dell'IIC si comportano in modo diverso da quelli dell'OIC, e ciò significa che l'inner inner core potrebbe essere caratterizzato da una struttura cristallina differente.  "Il fatto che ci siano due regioni nettamente diverse può dirci qualcosa sull'evoluzione del nucleo interno", ha detto Song. “Per esempio, nel corso della storia della Terra, il nucleo interno potrebbe avere subito un cambiamento molto drammatico nel suo regime di deformazione. Questa potrebbe essere la chiave per capire come il pianeta si è evoluto."

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Commenti: 5
  • #1

    Enzo (sabato, 14 febbraio 2015 16:06)

    Di questo passo ci diranno che la terra è cava, magari !

  • #2

    Paolino (sabato, 14 febbraio 2015 20:07)

    Questo complica enormemente la questione della ricerca della vita su altri mondi. Finora abbiamo solo pensato alle atmosfere e alle superfici dei pianeti, senza pensare che per ospitare la vita un pianeta deve avere anche una struttura interna, una struttura complessa. Temo che a questo punto la possibilità di trovare vita su altri mondi sia molto prossima ad 1: la terra, terzo pianeta del sistema solare. Addio omini verdi.

  • #3

    IBelive (domenica, 15 febbraio 2015 16:16)

    Questa è un calcolo tuo personale, ci sono miliardi di sistema stellari e kepler scropre ogni volta decine di esopianeti, la presenza di alieni la fuori è certa.

  • #4

    abc (domenica, 15 febbraio 2015 16:53)

    A questo punto dubito fortemente che la Terra sia l'unico corpo celeste con questa caratteristica

  • #5

    Paolino (domenica, 15 febbraio 2015 20:46)

    Le chiacchiere valgono zero. Fino ad ora, con tutto quello che abbiamo scoperto non c'è la prova che là fuori esista anche solo un microbo... anzi, neppure un virus!