Arriva “FlySecur”: il drone antiterrorismo tutto italiano

Cresce l’allarme terrorismo. Le forze dell’ordine e gli apparati di sicurezza ricorrono a nuove tecnologie per il controllo del territorio, specie nelle aree ritenute maggiormente a rischio. Una soluzione innovativa viene dall’Italia: si chiama “FlySecur” ed è un drone ad ala fissa studiato appositamente per le attività di sicurezza e intelligence. Vola silenziosamente, è dotato di sofisticati sensori e fotocamere e può essere gestito da un solo operatore tramite tablet, pc portatile o smartphone. Il “FlySecur” sarà presentato ufficialmente il prossimo 24 febbraio durante la conferenza “Droni e sicurezza”, che si svolgerà a Roma presso il Centro Congressi Frentani A questa conferenza parteciperanno esperti dei corpi di polizia e delle forze armate, oltre a dirigenti di diverse aziende italiane che hanno realizzato droni e sensori per le attività di security, difesa e protezione civile. Valentina Peron di "Rome Drone Conferenze" spiega a Ufoonline.it le ultime novità.

Il “FlySecur” è stato sviluppato dalla società specializzata romana FlyTop ed ha già attirato l’attenzione di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e altri corpi di polizia. Ha un’apertura alare di poco inferiore ai 2 metri, un peso al decollo di solo 1,5 kg e un’autonomia di circa 60 minuti. Propulso da un motore elettrico ad elica, può volare ad una quota tra 1 e 150 metri ed ha un raggio d’azione fino a 30 km. A bordo del drone, possono essere imbarcati una serie di sensori ottici e ad infrarosso per il volo notturno: le immagini raccolte vengono trasmesse in tempo reale alla sala di controllo remota, insieme ai dati di telemetria (longitudine, latitudine, altitudine, posizione all'orizzonte, direzione, ecc.). Il sistema di navigazione consente al “FlySecur” di mantenere anche una rotta automatica intorno ad un obiettivo preselezionato. Il velivolo può essere impiegato per le esigenze di security e intelligence, ma anche per la gestione delle emergenze e dei soccorsi in caso di disastri o grandi incidenti.

La conferenza “Droni e sicurezza. Situazione e prospettive dell’impiego degli APR per forze armate, corpi di polizia e protezione civile in Italia” è il quinto appuntamento del ciclo “Roma Drone Conference”, organizzato dall’associazione Ifimedia e da Mediarkè. Ha ricevuto numerosi patrocini, tra cui Presidenza del Consiglio/Dipartimento della Protezione Civile, Ministero dell’Interno, Ministero della Difesa, Aeronautica Militare, ENAC, ANSV, CIRA, ENAV, AIAD e CESMA. Il programma prevede una serie di interventi da parte di rappresentanti di forze dell’ordine, polizie locali e istituti di vigilanza, che illustreranno l’impiego dei droni nei propri reparti o i progetti di acquisizione di questi velivoli radiocomandati per il futuro. Saranno anche presentate le attività della Protezione Civile e della Croce Rossa Italiana in questo settore, oltre agli impeghi dei droni da parte delle forze armate. Infine, le maggiori aziende specializzate italiane (oltre a FlyTop, anche Italdron, Skyrobotic, IDS-Ingegneria dei Sistemi, Aermatica, In-Remote, EuroUSC-Italia e altre) illustreranno nuovi progetti di droni ad ala fissa e rotante per applicazioni nel settore della sicurezza.

 

“Nati in ambito militare nel secolo scorso, i droni stanno trovando ora una serie di nuove applicazioni per la security e l’intelligence civile, proprio in un periodo in cui l’allarme terrorismo è particolarmente alto in Italia e in tutta l’Europa”, ha dichiarato Luciano Castro, presidente di Roma Drone Conference. “Questa nostra conferenza intende fare il punto con i massimi esperti del settore sull’impiego di queste tecnologie per aumentare la sicurezza e per la lotta alla criminalità e al terrorismo. Sarà anche l’occasione per presentare nuovi droni e sensori sviluppati da aziende italiane per le specifiche esigenze di forze dell’ordine e protezione civile”.


I droni nel programma Nato Alliance Ground Surveillance (Ags)


Il programma Nato Ags è il nuovo e più importante asset della Nato per attività di intelligence, sorveglianza e ricognizione, in grado di rafforzare ulteriormente la sicurezza dell’Alleanza. Il Sistema è composto da un segmento aereo basato sul Global Hawk, piattaforma senza pilota per il volo ad alta quota di lunga durata (Hale Uas - High-Altitude Long-Endurance Unmanned Aircraft System), e da un segmento di terra che implementa le capacità di controllo della missione, e di analisi, distribuzione e archiviazione dei dati. Il segmento di terra, inoltre, rappresenta l’interfaccia tra il sistema Ags e le altre capacità Nato di Comando, Controllo, Intelligence, Sorveglianza e Riconoscimento (C2ISR - Command, Control, Intelligence, Surveillance and Reconnaissance). La principale base operativa del programma Ags è situata a Sigonella, in Italia.

Nei complessi e vasti sistemi di sorveglianza multi-nazionali come il Nato Ags, interoperabilità e connettività sono requisiti inderogabili. 
I droni ormai sono stanno diventando un metodo sicuro e onnipresente nel territorio per sventare minacce e monitorare il territorio. L'Italia è parte integrante del progetto di controllo globale tramite velivoli radiocomandati.


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