Ufo censurati dalla Nasa nella missione Apollo VII: storia di una bufala

Numerosi organi di informazione italiani e stranieri hanno ripreso la notizia che la Nasa "avrebbe censurato degli oggetti volanti non identificati" negli scatti effettuati dagli astronauti durante la missione Apollo 7. Il primo a rilanciare la notizia è stato il sito dell'edizione britannica dell'Huffington Post, attingendo da Ufosightingsdaily, portale decisamente inaffidabile. La news è stata pubblicata in Italia dal sito di Radio Deejay, e a ruota dal Cufom (Centro ufologico Mediterraneo) che si è spinto oltre: accusando la Nasa di occultare le prove dell'esistenza di Ufo che orbitano intorno alla Terra, e di censurare tutto con il nastro adesivo. Le foto in questione sono molto vecchie, risalgono alla Missione lunare Apollo 7, avvenuta ad Ottobre del 1968. Da quando sono state digitalizzate e girano in rete, hanno alimentato le più svariate teorie di cover up. Ma gli oggetti che si vedono nelle fotografie non sono reali, sono artefatti, e/o anomalie della pellicola. E' la stessa Nasa a spiegarlo, con motivazioni che appaiono convincenti. La conferma indiretta avviene visionando il resto degli scatti. Una spiegazione dettagliata dell'origine di queste e altre anomalie simili era stata confermata dall'analista del CISU Paolo Bertotti, che su casi analoghi si era espresso chiaramente. A seguire i dettagli di questa bufala di ritorno.

Riporta il sito di Radio Deejay che ha dato per primo la notizia in Italia:

Nel 1968 l'Apollo 7 fu la prima missione NASA a portare degli uomini intorno alla terra. Tra le tante fotografie fatte, gli astronauti catturarono anche questo strano oggetto non identificato. Si tratta forse di una navicella spaziale? I fanatici dicono di sì. Resta il fatto che gli autori - spaventati delle conseguenze che una simile notizia avrebbe potuto avere sulla terra - decisero di "censurare" gli scatti in questione con l'unica cosa che avevano a portata di mano: del nastro adesivo.

Prima precisazione: la Missione Apollo7 non fu la prima a portare degli uomini intorno alla Terra. Nel 1962 il pilota John Herschel Glenn fu il primo astronauta americano in orbita intorno alla Terra nella missione Mercury-Atlas 6 (MA-6). Nel 1963 partirono tutte le altre missioni Gemini e infine le Apollo. 


Occupiamoci adesso delle anomalie della missione Apollo. Gli oggetti non sono riscontrabili solo nell'immagine pubblicata dai siti di tutto il mondo (AS07-07-1874) ma in diverse altre immagini, come ad esempio nei frame AS07-07-1833 e AS07-07-1832 La galleria integrale si trova si nel sito del Lunar and Planetary Institute. 

©Lunar and Planetary Institute - AS07-07-1874
©Lunar and Planetary Institute - AS07-07-1874
©Lunar and Planetary Institute - AS07-07-1878
©Lunar and Planetary Institute - AS07-07-1878

©Lunar and Planetary Institute - AS07-07-1874
©Lunar and Planetary Institute - AS07-07-1874

Il mistero dello "scotch". 
Anche la presenza di scotch che dovrebbe occultare chissà quale verità viene spiegato da Paolo Bertotti in un suo ulteriore intervento nel forum:


  • a-la pellicola riporta le tracce del nastro utilizzato durante il processo di sviluppo chimico, il nastro serve a caricare la pellicola (da sviluppare) nelle vasche, e per maneggiarla senza toccare direttamente la pellicola. 

  • b-il nastro solitamente veniva posizionato in camera oscura PRIMA dello sviluppo, e quello che vediamo è l' emulsione fotografica NON sviluppata che scherma la luce (durante la successiva scansione) Il colore della sezione coperta dal nastro è indicativo e non permette nessun altra ipotesi. 

  • c-il nastro è capitato su due fotogrammi (i due finali del rotolo) in quanto gli astronauti han scattato senza guardare i marks che indicavano la fine della pellicola (visibili dall' esterno della fotocamera in quanto stampati sulla carta a tenuta di luce, che scorre parallelamente alla pellicola). Come noterete questo è normale i quasi tutti i rotoli scattati nello spazio: gli astronauti han altro da fare che controllare il numeretto di avanzamento: quando si finisce la pellicola la fotocamera viene ricaricata e morta là. 

  • d-per questo motivo (oltre al fatto che PRIMA dello sviluppo NON si vede NULLA sulla pellicola, se non un uniforme color marrone-arancio chiaro) il nastro è stato posizionato là, perché solitamente quello è lo "spazio di sicurezza" usato per il maneggio della pellicola. 

  • e-l' operatore di sviluppo naturalmente NON sapeva (né poteva verificarlo in alcuna maniera PRIMA dello sviluppo) che proprio là c' erano due scatti. 

Ma cosa sono allora quegli oggetti che hanno creato tanto scalpore? Nessun ufo, ma anomalie della pellicola, che risale a oltre 40 anni fa, e nel corso del tempo si è deteriorata, a furia di sollecitazioni ambientali e/o meccaniche. Le stesse immagini dopo essere digitalizzate sono state sottoposte a un massiccio processo di editing.

Le foto delle missioni Apollo 7 sono state effettuate con una Hasselblad 500C, opportunamente modificata nel dorso per ospitare pellicole da 70mm.

 

E' lo stesso sito del Lunar and Planetary Institute, a spiegare nei dettagli perchè le foto in archivio non sono affidabili, e perchè il catalogo non deve essere "oggetto di studio di rilievo scientifico, ma può essere usate solo per selezionare e identificare immagini per progetti di ricerca":

  • They were cropped to match the original proportions of the image on the original film. This also had the effect of removing some of the curved edges introduced in the original scanning process. 
  • The images then received some "color" processing. This was done because the aging of the film had altered the original colors captured when the film was exposed. In the case of the images on black and white film, the "color shifting" was removed by grayscaling the images. For the images on color film, a generic color processing formula, arrived at by tweaking representative images by hand, was applied in an attempt to shift them back closer to their original colors.

Because of all this processing, these catalog images should not be used for research purposes. They should only be used to select and identify images for use in a research project. Higher resolution products should be obtained for use in any scientific investigation(s).

 

Nello stesso catalogo (AS07-07-1738 - AS07-07-1879) si trovano alcune delle altre foto che presentano anomalie che non costituiscono oggetti reali e presenti nello spazio.



Il precedente della Missione Gemini V

Una polemica simile era nata oltre un anno fa intorno alle foto scattate durante la missione Gemini V. Anche in quel caso le foto presentavano artefatti o anomalie proprie della pellicola, dovute all'usura, fattori meccanici e deterioramenti vari nel corso del tempo.

Era stato Paolo Bertotti analista del Cisu (centro italiano studi ufologici) a fornire per ogni immagine una spiegazione dell'origine di quelle stranezze, che i più fantasiosi -anche all'epoca- avevano battezzato come prove di attività ufologica sopra il nostro pianeta. Ecco una breve sintesi della spiegazione fornita da Bertotti all'epoca:


Problema di distaccamento dell' emulsione dal film di supporto, dovuto probabilmente a un fattore meccanico (pellicola danneggiata per urto\pressione da parte di un oggetto, con successivo deterioramento e distacco della pellicola) 

Deterioramento da umidità\muffa 
L' emulsione fotografica è a base di composti organici (e non) che si degradano facilmente se esposti a umidità e relativa contaminazione da muffe. Basta solo toccarli con un polpastrello inumidito dalla normale sudorazione, come in questo caso. 
(l' emulsione è una sorta di "marmellata" secca in realtà....) 
Le macchie bianche all' interno della "struttura" sono il film senza emulsione fotografica, si notano le increspature dovute alla crescita di muffe sui lati 



Danneggiamento da parte di sostanza non identificata 
Come si può notare, l' emulsione fotografica si è staccata nettamente dal film di supporto, ed è scivolata lateralmente sovrapponendosi all' emulsione restata intatta (l' "ombra" laterale destra è il frammento di pellicola "slittato", la parte bianca il film senza emulsione fotografica) 

Graffiatura di tipo meccanico. 
Un segno del genere è sicuramente imputabile a una pinza di supporto per film di questo genere: è stata sfilata dal film senza aprirla, e ha graffiato irrimediabilmente la pellicola (ritoccabile con tecnica digitale). 
Le sbavature più grandi sono dovute a diversa inclinazione della pinza rispetto alla pellicola durante lo sfilamento della stessa. 


E' chiaro che ci troviamo di fronte a semplici alterazioni che non hanno motivo di essere censurate, al contrario sono state spiegate nei dettagli dall'Agenzia Spaziale Americana. Cade dunque il movente che la Nasa avrebbe avuto per occultare in qualche modo evidenze aliene, che non esistono nella realtà, sia negli scatti dell'Apollo7 che nella missione Gemini V. Basterà questo a fermare la massiccia speculazione di questi giorni intorno a questo caso?

*Si ringrazia per la segnalazione l'utente Ulisse77, e gli utenti Insider, Trisavalon, Kosline, Miro72 e Photobuster per gli elementi utili a redarre l'articolo.

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Commenti: 14
  • #1

    berto (venerdì, 23 gennaio 2015 08:43)

    Ma il nastro adesivo?

  • #2

    Cristian (venerdì, 23 gennaio 2015 11:08)

    Quelli del centro mediterraneo di ufo hanno messo i links con google translate bhuabhuabhuabhua...che gaggi lol

  • #3

    Francesco Mancini (venerdì, 23 gennaio 2015 12:19)

    Ciao articolo molto interessante, solo che l'apollo 7 mi sembra che abbia usato una hasselblad-SWC standard non completamente modificata, hanno fatto il minimo indispensabile per operare senza problemi in un ambiente spaziale, gli tolsero lo specchio e il rivestimento di messa a fuoco. Le pellicole erano appositamente fabbricate dalla Kodak, però stiamo parlando pur sempre della preistoria fotografia in confronto a oggi.

  • #4

    Malles (venerdì, 23 gennaio 2015 14:44)

    I casi della NASA non sono solo emblematici, ma pure sintomatici, prendiamo pure le immagini proposte in considerazione, tenendo sempre presente la speculazione, peculiarità annosa, insita da sempre nella NASA. La verità va perseguita, che non sia però direttamente deducibile SOLO dai documenti portati a tempo debito con il contagocce dagli strumenti bucherellati come padelle per le caldarroste della nasa, perchè altrimenti diventa fanatismo ufologico inverso.

    Teniamo dunque in considerazione questo articolo, ma dato che ci siamo, sbolognamo anche i filmati dell'astronauta Scott Carpenter che filmò ufo di diverse forme e grandezze, oppure Cooper che nello spazio vide e filmò strani e veloci oggetti ma che fu costretto a consegnare i filmati ad agenti governativi, od anche l'astronauta Schirra che aveva l'obbligo di menzionare la parola S. Claus ogni volta che riprendeva un ufo, stessa procedura (parola d'ordine) per l'equipaggio dell'Apollo 8 per i loro (ancora più interessanti) filmati ufologici.

    Filmati ufo sottratti si ebbero anche con gli astronauti Mcvitt e Wite. Potrei logicamente continuare, ma la sostanza non cambierebbe. Morale: è lecito o non è lecito dubitare che la NASA di tanto in tanto rilasci documenti solo come se fossero dei contentini, strumenti da catechizzazione e questo, a mio parere, non è soltanto un sospetto, nè un azzardo interpretativo ingiustificato.

    So bene che gli amici Artioli, Cagliari e Staccioli potrebbero postare quintalate di argomentazioni attinenti, ma essendo io non degno di scioglier loro i legacci dei...sandali, mi fermo qui. Un saluto

  • #5

    Ibelive (venerdì, 23 gennaio 2015 15:35)

    Ok queste foto non sono ufo, e quindi questo significa che tutte le foto della Nasa che hanno oggetti non identificati non sono ufo ? XD
    Neil Armstrong e Edwin Aldrin videro degli UFO. Lo hanno dichiarato loro ! Molto famoso anche l'avvistamento sul artificiale russo "Vostok", dove Berezev e Leonov videro un oggetto rotondo.

  • #6

    Yale (venerdì, 23 gennaio 2015 15:43)

    "è lecito o non è lecito dubitare che la NASA di tanto in tanto rilasci documenti solo come se fossero dei contentini, strumenti da catechizzazione e questo, a mio parere"

    Certo che è lecito, ma perchè lo dovrebbero fare? la nasa punta a fare ricerca e ricevere finanziamenti, pubblica tutto il materiale, mette lo streaming della iss, ci fa vedere con le sonde fino alle viscere del sistema solare e oltre, e poi si mettebbe a nascondere particolari interessanti che sarebbero una delle scoperte più importanti dell'umanità? E perchè mai? Masochismo? Siamo seri...

  • #7

    DDD (venerdì, 23 gennaio 2015 15:44)

    @Ma il nastro adesivo?

    E' nastro isolante, anzi occultante.

  • #8

    Daniele (venerdì, 23 gennaio 2015 20:23)

    Beh, almeno quando si presentano questi filmati o foto non devo sorbirmi 30 commenti che recitano
    "E' un drone !"
    Ossia la spiegazione omnipresente 2.0 che "pensiona" il mitico (anche lui) omnipresente pallone sonda.
    Piu' seriamente, mi appassionano molto di piu' i filmati presi in orbita, questo perche' possono aprire di molto il dibattito poiche'
    eliminano i fake (se sono filmati originali Nasa) lo scherzo (in orbita non ci sono buontemponi che lanciano pentole in aria per poi fotografarle,
    non vi sono droni in senso letterario, ne palloni sonda,ne lanterne cinesi,ne nubi lenticolari ecc,ecc,ecc (quindi sgomberiamo gia' il campo da mille polemiche inutili).
    Insomma lassu' ci sono solo due ipotesi
    o e "roba nostra" oppure appartiene a "loro" non ci sono spazi di manovra per infinite scappatoie (droni,nubi,palloni solari ecc,ecc,)
    a parte i detriti spaziali e i cristalli di ghiaccio (uniche due scappatoie per chi assoltamente non vuol senti pronuciare la parola Uf...e mi fermo)

  • #9

    Malles (sabato, 24 gennaio 2015 11:19)

    Non vedo come ci si debba sentire toccati, come se non si vivesse tutti su questa terra, con le sue istituzioni, con le susseguenti poche verità e le tante bugie annesse e connesse. Io non oso dirti dove vivi caro docente universitario del Connecticut, perchè dovresti saperlo anche tu. Solamente insisto nel dire che non ci si deve fermare a queste immagini di polistirolo volante, perchè di questo si tratta, tutto qui.

    Cerco di non uniformarmi ai sacchetti che volano come gli asini, ma do molto credito a chi porta la sua persona e il suo intelligente discernimento per quanto il suo lavoro gli compete. Parlo di piloti e di astronauti, molti dei quali dopo essersi svincolati del segreto militare imposto, hanno pubblicamente dichiarato di aver visto e pure filmato o.v.n.i. (va meglio che ufo?). In breve; tutti pazzi? Tutti incompetenti? Tutti con manie di grandezza? Tutti che mi diventano tanti Creso vendendo un libro? Tutti che sputano nel piatto dove hanno mangiato? Tutti parlano solo per ritorsione verso il Nasone? Suvvia, siamo seri.

    Non so se chi continuamente menziona quanto su detto sia da tenere più in considerazione di chi vede ufo anche nei bignè. So bene che chi non ha mai mosso piede dal proprio paesello giudica saccentemente chi ha viaggiato nel cosmo, cercando in ogni modo di sputtanarli, spulciando la loro vita privata, se quando rilasciarono certe informazioni avessero mai fatto indigestione...ecc, e dalle! Tutti buffoni insomma, Maurice Chatelain in testa, come se da grandissimo scienziato mi diventasse sottoviceaccalappiacanisemplice al momento in cui smentisce la Nasa in certe dichiarazioni e documentazioni ufologiche.

    Mi vengono in mente le dichiarazioni di Conrad a Budapest riguardo ad incontri e ad orme riscontrate personalmente sulla Luna. Versioni concomitanti con l'astronauta Schmitt. Argomenti e materiale non mancano. Mi farebbe piacere anche sapere come sia riuscito l'astronauta Bean (Apollo 12) a far riflettere la sua immagine priva di macchina fotografica sul casco di Conrad, quando la nasa ammise che solo loro due risultavano sul suolo lunare e che Bean era il fotografo dei due? Una sciocchezzuola immagino...Saluti

  • #10

    El pais (domenica, 25 gennaio 2015 12:23)

    Dio ci conservi bertotti insider trisavalon e gli altri !Bravissimi

  • #11

    Nicola Ortu (domenica, 25 gennaio 2015 12:55)

    La nasa occulta pubblicando tutto, dei geni del male questi yankee

  • #12

    Max (domenica, 25 gennaio 2015 13:59)

    Questo manipolo di idioti che rilanciano le teorie di Scott Waring in primis il merdolaio di arianna huffington andrebbero radiati dal giornalismo.

  • #13

    Jyss (giovedì, 29 gennaio 2015 02:46)

    Certo,la NASA non nasconde nulla! No no... Nasconde solo certe scomode verità. Malles lascia stare,a lavar la testa all'asino ci si rimette solo il sapone! ;)

  • #14

    Daniele (venerdì, 30 gennaio 2015 13:53)

    Come "disse quel tale...."

    Ci sono solo due possibilita'
    La prima e', che siamo soli nell'universo
    La seconda e', che non lo siamo.

    E tutte e due le ipotesi.....
    sono terrificanti.