Il vero mostro acquatico scozzese? Non è il mostro di Loch Ness ma il Dearcmhara shawcrossi

Il Mostro di Loch Ness? Dimenticatelo per un attimo. Nelle acque scozzesi esisteva un vero "mostro marino" molto più inquietante, ma perfettamente inserito nell'ambiente. Nel Giurassico infatti prosperavano gli ittiosauri "pesci lucertola", rettili marini che sembravano un incrocio tra un gaviale e un delfino arrabbiato. Proprio nella zona dove le leggende parlano di un "fantomatico mostro del lago" arrivato fino ai giorni nostri, un team di ricercatori scozzesi -guidati dal paleontologo Stephen Brusatte- ha annunciato la scoperta di un nuovo genere di queste creature, che misurava poco meno di 4 metri e mezzo di lunghezza, il primo scoperto in Scozia. Il Telegraph l'ha ribattezzato simpaticamente "L'antenato di Nessie". Ma con il popolare mitico animale naturalmente non c'entra affatto.

La ricerca è stata pubblicata nel sito del Scottish Journal of Geology. Brusatte e colleghi hanno battezzato l'animale, vissuto circa 170 milioni di anni fa, Dearcmhara shawcrossi, un omaggio al collezionista di fossili Brian Shawcross che ha rinvenuto il reperto sull'isola scozzese di Skye e lo donato all'Hunterian Museum della University of Glasgow affinché venisse studiato.


A seguire altre informazione e una bella galleria di immagini.

La nuova specie è particolarmente interessante in quanto obbliga gli studiosi a ripensare all'evoluzione degli ittiosauri come scrive l'edizione internazionale del National Geograpich.


D. shawcrossi infatti è considerato un ittiosauro primitivo e piuttosto piccolo (alcuni raggiungevano le dimensioni di un autobus); visse durante un periodo relativamente poco studiato, il Medio Giurassico, che durò circa 15 milioni di anni.  Le testimonianze fossili indicano però che fu un periodo piuttosto tumultuoso per le creature marine: "Dopo il Medio Giurassico, entra in scena un nuovo tipo di ittiosauro, più grande e più evoluto, che prende il sopravvento in tutto il mondo", spiega Brusatte. 


Il dinosauro appena scoperto invece appartiene ancora a una varietà più piccola e primitiva, il che significa che il cambio della guardia avvenne in un periodo successivo a quello ipotizzato finora. 

Non sappiamo ancora quando avvenne questo passaggio, ma il ritrovamento di D. shawcrossi suggerisce che possa esssere avvenuto in maniera graduale, anziché essere causato da un evento improvviso come un cambio nella temperatura dei mari o una grande eruzione vulcanica.

I resti di ittiosauro non sono difficili da trovare; nuovi fossili vengono alla luce in continuazione, dal Cile meridionale alla Russia. Quelli risalenti al Medio Giurassico però sono davvero rari.


Anche secondo Aubrey Jane Roberts, esperta di ittiosauri della University of Southampton, la scoperta di D. shawcrossi "colma una lacuna nelle conoscenze sull'evoluzione di questi animali. È come se gli ittiosauri in Scozia fossero rimasti indietro rispetto al resto del mondo. Il passaggio a ittiosauri più grandi stava già avvenendo in Alaska e in America del Sud, ma in Europa evidentemente richiese più tempo".

Bibliografia e riferimenti

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Commenti: 5
  • #1

    Antonio De Comite (giovedì, 22 gennaio 2015 12:13)

    Salve, piccola ma importante precisazione: gli ittiosauri (come anche i pliosauri, i plesiosauri, i mosasauri) erano rettili marini, non erano affatto dinosauri come erroneamente si evince nell'articolo. Stessa confusione che alcuni fanno con "le lucertole che volavano" (pterosauri), nemmeno loro erano dinosauri.

    Cordiali saluti.

  • #2

    El Paso (giovedì, 22 gennaio 2015 17:19)

    Per la precisione
    I rettili marini appartenevano a gruppi molto diversi tra loro; nei mari del Giurassico e del Cretaceo vi nuotavano ittiosauri, plesiosauri, nososauri e numerose alte specie.

    http://www.biologiamarina.eu/Ittiosauri.html

  • #3

    Franz (venerdì, 23 gennaio 2015 12:40)

    Per la precisione sono dinosauri tutte quelle specie che fanno parte del superordine dinosauria nel quale sono compresi anche gli uccelli.

  • #4

    Antonio De Comite (venerdì, 23 gennaio 2015 15:41)

    I dinosauri, infatti, non si sono mai estinti. Una specie si è evoluta in uccello.

  • #5

    Daniele (venerdì, 23 gennaio 2015 20:27)

    Cmq sia, salvia rosmarino,sale,in filo di olio extravergine, una fettina di limone e grigliare a dovere, accompagnare con vino bianco del posto.
    E il pescione e' servito (rettile marino,dinosauro che sia)