Marte, la strana storia di Beagle2, sonda persa da 11 anni e ora ritrovata

C'era una volta il Beagle-2, il lander britannico che costituiva parte di una missione del 2003 dell'Agenzia Spaziale Europea per l'esplorazione di Marte. Sarebbe dovuto atterrare sul pianeta rosso il 25 Dicembre del 2003 e trasmettere informazioni sulla Terra, ma se n'era persa ogni traccia fino al 16 gennaio 2015. Ieri infatti l'ESA, ha comunicato di essere riuscita a ritrovarlo, grazie a una serie di fotografie ad alta risoluzione scattate dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA.
Undici anni fa atterrò effettivamente su Marte, ma per problemi tecnici insormontabili la sua sorte era rimasta avvolta in un alone di mistero. Alcuni tentativi di contattare il Beagle 2 furono provati attraverso la Mars Express durante tutto gennaio e febbraio 2004. Il primo di questi fu fatto il 7 gennaio 2004, ma fallì. Alla fine dopo numerose prove non fu stabilita nessuna comunicazione con il Beagle 2. Per questo è giunta inaspettata la notizia battuta ieri della agenzie: il lander, -largo poco meno di due metri di larghezza, dispiegato- era stato identificato e fotografato.


A seguire le foto, e il resto della storia.

La prova che il robottino britannico sia effettivamente stato individuato arriva dalle foto ad alta definizione del MRO, che mostrano alcuni punti brillanti sulla superficie di Marte, con caratteristiche inequivocabilmente artificiali e metalliche. Le dimensioni, la forma, il colore e la separazione delle funzioni sono coerenti con il Beagle-2 e i suoi componenti. Un altro indizio è fornito dalla zona del ritrovamento, ad appena 5 km dalla sua destinazione finale di undici anni fa, come spiega una nota dell’ESA.

 

Dalle immagini si ha la prova che Beagle-2 ebbe dei problemi durante l'atterraggio. Infatti i suoi pannelli solari non sono aperti nella loro totalità, facendo venir meno l'energia fornita dalla luce del Sole. Tutto questo -combinato con i problemi all'antenna e alla componentistica- ha impedito al lander di comunicare i suoi dati o di ricevere comandi dalla Terra. Beagle-2 non potrà essere riparato e continuerà a giacere su Marte inattivo, ma il suo ritrovamento è comunque positivo per gli scienziati, che potranno farsi un'idea più chiara di come andarono le cose in quel Natale di undici anni fa. 



“Non sapere che cosa fosse successo al Beagle-2 è rimasta una preoccupazione assillante. Capire ora che il Beagle-2 ha fatto tutta la strada fino alla superficie è un’ottima notizia” ha detto Rudolf Schmidt, Mars Express project manager dell’ESA in quei giorni della missione.  

Ulteriori immagini dovrebbero essere pubblicate a breve: mostreranno altri dettagli e particolari, come il paracadute e altri componenti del Beagle 2.

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