UFO: online i 12.618 rapporti dell’Air Force catalogati nel progetto “Blue Book”

Un lavoro enorme, un archivio sconfinato ordinato per anno e chiave di ricerca su tutti i maggiori casi ufo. Stiamo parlando del nuovo sito che mette a disposizione online i rapporti su 12618 avvistamenti analizzati e catalogati dal progetto “Blue Book” dell’Air Force Americana. Il più grande dossier del mondo sugli oggetti volanti non identificati, con le sue oltre 130mila pagine, ormai declassificate, diventa dunque liberamente consultabile.  Il creatore del sito, John Greenwald avvalendosi del Freedom of Information Act, ha chiesto e ottenuto dal Governo statunitense di avere tutti i documenti e con pazienza li ha messi nel sito. Secondo l’Air Force, la stragrande maggioranza degli avvistamenti non aveva nulla a che fare con civiltà aliene e tecnologie sconosciute, ma ci sono 701 avvistamenti, il 5,5% del totale, che non hanno trovato una spiegazione convincente.  A seguire tutti i dettagli.

Il mese scorso si erano festeggiati i 45 anni dalla nascita del progetto. Per ricordarlo avevamo citato History Channel che in un articolo aveva riassunto come tutto ebbe inizio, raccontando nei dettagli il famoso incontro di Kenneth Arnold, che il 24 giugno del 1947 vide una formazione di nove Ufo muoversi in diagonale a velocità elevatissima sul monte Rainier. Già allora i militari spazzarono via la maggior parte di questi "incontri ravvicinati", come errori di identificazione o spiegazioni razionali, ma alcuni rapporti venuti da controllori del traffico aereo e dai piloti commerciali -quindi persone addestrate a scrutare il cielo con un occhio attento- rimasero insolutiSi arrivò allora l'idea di un progetto di ricerca degli oggetti volanti non identificati: il Blue Book.


Nel sito i dossier sono divisi per data anni 40, anni 50, anni 60 e ricerca libera


Tra i tanti faldoni che promettono di appagare la curiosità di tutti gli appassionati non poteva mancare appunto quello di Arnold, che portò a coniare il termine “piattini volanti”, con il quale gli Ufo vengono comunemente chiamati negli Stati Uniti, ma trovano spazio anche episodi più curiosi come quello di un gruppo di persone che nel maggio del 1956 aveva avvistato a Los Angeles una luce brillante fissa, “grande come si vede un pisello tenuto in mano con il braccio teso”, immobile all’orizzonte. Dopo un po’, gli stessi testimoni conclusero che si trattava di un pianeta, probabilmente Venere.

Nei file non c’è invece traccia dell’incidente di Roswell, il più controverso caso di presunti incontri ravvicinati, avvenuto nel luglio del 1947 in New Mexico.

Ma allora il progetto Blue Book non era formalmente ancora attivo, preceduto dal Project Sign che terminò nel tardo 1948 e fu sostituito dal Project Grudge, che fu poi sostituito a sua volta nel 1951 proprio dal Progetto Blue Book. Nella base Air Forse di Wright-Patterson, vicino a Dayton, in Ohio, il Blue Book fu utilizzato come archivio principale del governo per gli avvistamenti di fenomeni aerei non identificati. 

Dopo l'euforia arrivò la fase del 
fisico Edward U. Condon, che nel tardo 1966 prima di rilasciare le sue conclusioni scrisse un documento di 1.968 pagine intitolato "Studio Scientifico della oggetti volanti non identificati." Il rapporto Condon era inequivocabile nelle sue conclusioni. "La nostra conclusione generale è che nulla è venuto dallo studio degli UFO negli ultimi 21 anni, che ha aggiunto qualcosa alla conoscenza scientifica", si leggeva"Sulla base delle attuali conoscenze, la spiegazione meno probabile degli UFO è l'ipotesi di visite extraterrestri." Da qui un lungo dibattito che non si è ancora concluso.

 

La disponibilità online dei documenti, comunque già pubblici da tempo, promette di riaprire la ferita tra le due presunte verità sullo studio degli oggetti non identificati, e si presta alle nuove analisi degli appassionati, che in questi giorni sul web faranno a gara per scaricare tutti i documenti.

Discutine con noi nel forum: "Progetto Blue Book" tutti i file online

Commenti: 7 (Discussione conclusa)
  • #1

    franco (venerdì, 16 gennaio 2015 08:53)

    almeno un grazie...

  • #2

    sutter kaine (venerdì, 16 gennaio 2015 11:50)

    Incredibile... è fichissimo pensare solamente storicamente alla cosa,ma, dopo tutti questi anni di -voci,dicerie,racconti- libri fatti e soldi spesi... praticamente anche su questi faldoni non ci sta scritto un emerito *****!!!...

  • #3

    Malles (venerdì, 16 gennaio 2015 15:56)

    Non illudiamoci. Nulla e nessuno potrà scalfire la sicumera di chi presume di possedere le capacità, e il diritto, di decidere per tutti, da tavolino, ciò che è vero e ciò che è falso, ciò che è possibile e ciò che non lo è. Gli avversari di Galileo si rifiutarono di guardare nel cannochiale per timore di dover constatare una realtà che per loro non poteva e non doveva esistere. Oggi si fa lo stesso.

    Il "sapere ufficiale" ha sancito che gli ufo non esistono, e tanto basta. Il DR. Hynek raccontò che durante una conferenza di astronomia tenutasi a Victoria, ad un certo punto circolò la notizia che in cielo si vedevano degli ufo, ebbene, parecchi astronomi reagirono ridacchiando imbarazzati, ma nessuno ebbe il coraggio di uscire per vedere con i propri occhi. Questo è gratuito scetticismo scientifico, di scienziati, politici e benpensanti che comodamente seduti alle loro scrivanie, amano trinciare giudizi anche sulle esperienze ufologiche vissute dai piloti in volo, inventando spiegazioni assurde che in pratica mettono sotto accusa la professionalità, la competenza e l'equilibrio psicologico dei piloti stessi.

    Thomas Mantell fu vittima non dell'ufo ma di coloro che hanno voluto mantenere il velo del silenzio sul fenomeno dei dischi volanti :infatti la non conoscenza delle reali caratteristiche elettromagnetiche della propulsione di questi oggetti, (se tali sono) può generare delle situazioni molto pericolose per i velivoli militari e civili. Le casistiche note ci informano di incidenti inspiegabili per mancanza di dati su un fenomeno che è presente nei nostri cieli da troppo tempo per essere ostinatamente definito fantasioso e non di interesse. Io credo che chiudere gli occhi di fronte al vero, o quanto meno al "possibile", sia un errore al pari del gratuito scetticismo.

  • #4

    Domenico (venerdì, 16 gennaio 2015 21:27)

    Sono tutte pagine riportate con lo scanner ci vuole un culo di tempo per scaricarle =_=
    Qualcuno mi indica una decina di casi decenti con foto da vedere per non restare un anno cercando materiale che merita.

  • #5

    El paso? (sabato, 17 gennaio 2015 00:19)

    @Franco

    Grazie? che le hai messe tu in rete le fotocopie XD

  • #6

    Michelangelo (sabato, 17 gennaio 2015 02:44)

    @Domenico

    Sto al 3 giorno di scaricamento (in automatico ovviamente :)) appena finisco te lo dico ;)

  • #7

    franco (sabato, 17 gennaio 2015 14:39)

    un errore scusate.