Fabiola Gianotti signora della Fisica: "Credo in Dio, fede e scienza sono compatibili"

"Dio esiste" parola di Fabiola Gianotti, nostra signora della Fisica. La scienziata che diventerà direttrice del Cern il 1° Gennaio 2016, -il più grande laboratorio di ricerca di fisica del mondo-, è stata ospite nella serata dell'Epifania a  “Otto e mezzo” la trasmissione di La7, condotta da Lilli Gruber. Presente in studio anche il giornalista Beppe Severgnini. In collegamento da Ginevra, la Gianotti ha risposto con chiarezza alle domande sulla fisica delle particelle e sulle dimensione della ricerca scientifica applicata alla vita di tutti i giorni. La celebre ricercatrice ha dichiarato di credere in Dio, fermo restano che i due ambiti -fede e scienza- "non sono incompatibili ma devono rimanere separati poiché la prima si basa sulla credenza senza esitazioni in base a verità assolute, l'altra  si basa sulla ricerca sperimentale."

La Gianotti ha raccontato e confermato una verità già nota, su come sia nato il termine particella di Dio, usata per indicare il Bosone di Higgs. In realtà l’appellativo iniziale era "Particella maledetta" (in inglese Goddamn Particle) a causa della sua difficoltà di individuazione. Il soprannome venne, tuttavia, censurato dall’editore del libro. Da allora il nome "Particella di Dio" è entrato nel linguaggio comune.
A seguire il video della puntata.

La ricercatrice ha ripercorso i suoi esordi, la maturità classica e si è detta ottimista sul futuro scientifico italiano, se riuscirà a liberarsi delle baronie e dei privilegi.  Ha ricordato i successi del CERN, il ruolo dell'Italia nella fisica delle particelle e ha spiegato che l'Europa preferisce investire nella ricerca elementare, mentre gli Stati Uniti si orientano sulla ricerca applicata. Questa differenza basilare tra le due sponde dell'atlantico, rendono l'Europa più brava nella ricerca, ma ancora incapace di far fruttare economicamente le sue scoperte.

La Gianotti ha ricordato che Internet così come lo conosciamo è frutto di uno sviluppo della rete creata nel Cern. Nel 1989 infatti il CERN aprì la sua prima connessione TCP/IP esterna.

Ciò coincise con la creazione del RIPE (Réseaux IP Européens, Rete degli IP europei), da parte di un gruppo di amministratori di reti IP. La rete venne ideata durante le riunioni periodiche del gruppo. Successivamente, nel 1992, il RIPE venne registrato ufficialmente come cooperativa.
Infine la stessa ricercatrice ha affermato che il CERN promuove la Pace e la cooperazione tra i popoli. Ricercatori di oltre cento paesi, che collaborano insieme, senza barriere di lingua, razza, religione, con uno solo scopo: il progresso scientifico dell'umanità.



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Commenti: 4
  • #1

    vittorio (sabato, 10 gennaio 2015 19:27)

    Io credo in Giove. Dei greci e scienza sono compatibili

  • #2

    Seba (domenica, 11 gennaio 2015 18:49)

    Bella provocazione, la Gianotti fa la furba a cercare di negare il conflitto tra la scienza e la religione tenendole completamente separate, aventi scopi, metodi e corpi differenti. La verità è che la scienza si è fatta strada nonostante la religione, e ha negato e ostacolato ogni progresso sociale ed umano dell'uomo.

  • #3

    IBelive (domenica, 11 gennaio 2015 19:03)

    La fede aiuta la ricerca e viceversa, come disse Papa Giovanni Paolo II:
    "La scienza può purificare la religione dagli errori e dalla superstizione; la religione può purificare la scienza dall’idolatria e dai falsi assoluti. Ognuna può portare l’altra ad un mondo più ampio, un mondo nel quale entrambe possono rifiorire."

    E' finito il tempo in cui i grandi scienziati erano oscurantisti, ci voleva una donna per capirlo!

  • #4

    Keolo (domenica, 11 gennaio 2015 21:27)

    Hanno ancora il coraggio di farsi vedere dopo la figuraccia dei neutrini del progetto Opera, quelli del Cern :D:D