Una goccia che cade? La versione miniaturizzata dell'impatto catastrofico di un meteorite

Che siano enormi asteroidi o piccole gocce d'acqua, il loro impatto con il terreno produce esattamente gli stessi effetti, anche se su scale decisamente differenti. A scoprire che l'inoffensiva caduta di una goccia di pioggia sulla sabbia è una versione miniaturizzata dell'impatto catastrofico di un meteorite su un pianeta è il gruppo di ricerca dell'Università del Minnesota guidato da Xiang Cheng. Il risultato è pubblicato sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas).

Si tratta di un approccio nuovo che potrebbe aiutare a prevedere gli effetti di impatti di meteoriti, un fenomeno fortunatamente raro in natura ed estremamente difficile da riprodurre in laboratorio.  A seguire un video spettacolare.

Lo studio nasce dall'analisi in ogni dettaglio, grazie a videocamere ad altissima velocità e laser di precisione, di ciò che avviene quando una goccia d'acqua colpisce un terreno sabbioso. Sorprendentemente, spiegano gli stessi ricercatori, è emerso che - nonostante le energie in gioco siano enormemente diverse - questi impatti riproducono in scala quelli prodotti dagli asteroidi in modo molto più simile di quanto avviene invece 'sparando' oggetti solidi. La scoperta potrebbe aiutare i cosmologi a comprendere meglio i possibili effetti dell'impatto di asteroidi sulla Terra. 

"Ricreare in laboratorio l'impatto di un asteroide è quasi impossibile", ha spiegato all'ANSA Ettore Perozzi, responsabile delle operazioni del Centro di Coordinamento sui Neo (Near Earth Objects) dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). "Si tratta di oggetti - ha aggiunto - che viaggiano a velocità molto elevate, diversi chilometri al secondo, e spingere un oggetto anche molto piccolo a quelle velocità richiede moltissima energia e non è affatto facile". Impatti come quelli di piccoli asteroidi sulla superficie del nostro pianeta non sono fortunatamente molto frequenti e anche per questo non ne conosciamo con precisione gli effetti che possono produrre.

"Uno dei punti cruciali per 'mitigare' i pericoli - ha aggiunto Perozzi - è capire quali saranno i danni che produrrà l'impatto. Una previsione difficile da fare che dipende da moltissimi fattori e dove si hanno ancora oggi grandissime incertezze".


I dubbi sulla frequenza degli impatti

E' difficile fare uno studio dettagliato sulla frequenza e la grandezza di tutti gli impatti cosmici. Quello che sappiamo e che ogni giorno, la Terra è bombardata da più di 100 tonnellate di materiale cosmico, per lo più sotto forma di minuscole particelle di natura rocciosa. Circa una volta l'anno, un minuscolo asteroide delle dimensioni di un’automobile colpisce l'atmosfera terrestre, creando una palla di fuoco spettacolare a seguito dell’interazione con l'atmosfera, mentre un oggetto delle dimensioni di un campo di calcio colpisce la Terra e causa danni significativi una volta ogni 5.000 anni circa, mentre una volta ogni pochi milioni di anni, la Terra è colpita da un corpo cosmico abbastanza grande da causare catastrofi regionali o globali. Questi dati però hanno un indice di variabilità molto alto e non possiamo sapere precisamente dove e quando un asteroide abbastanza grande da fare ingenti danni colpirà la Terra. L'ultimo episodio significativo che ha provocato migliaia di feriti è avvenuto nel febbraio 2013 in Russia. 

Al lato potete consultare una mappa che indica il luogo in cui piccoli meteoroidi, o piccolissimi asteroidi, si sono disintegrati nell'atmosfera terrestre tra il 1994 e il 2013. Ciascuno di questi 556 eventi ha prodotto una "palla di fuoco”. I  punti arancioni sono impatti diueni quelli blu notturni . La dimensione di ciascun punto è proporzionale all'energia irradiata dalla palla di fuoco.


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