I mondi paralleli potrebbero esistere davvero: la fisica spiega perchè

Potrebbero esistere altri mondi, almeno in teoria, in cui - un po' come nel film Sliding Doors i nostri alter-ego in tutto e per tutto uguali a noi conducono vite 'parallele'? Si tratta di una domanda che da molti anni viene posta non solo dalla letteratura fantascientifica, ma anche dal mondo accademico. Oggi, un nuovo studio teorico sull'argomento, pubblicato sulla prestigiosa rivista Physical Review X, afferma che i mondi paralleli potrebbero non essere un prodotto esclusivo della fantascienza, ma idealmente potrebbero esistere ed interagire tra loro, almeno a livello teorico. Viola Rita su Repubblica spiega nei dettagli  come lo studio condotto dai ricercatori della Griffith University a Brisbane, in Australia, insieme ad un ricercatore dell'Università della California a Davis, negli Stati Uniti apre scenari teorici sull'esistenza delle dimensioni parallele. A seguire i dettagli.

Non bisogna aspettarsi, però, che lo studio dimostri l'esistenza materiale di realtà parallele popolate da nostre copie e costituite da pianeti con caratteristiche quasi sovrapponibili a quelle terrestri. Gli scienziati forniscono una formulazione matematica della possibilità insondabile dell'esistenza di altri mondi, dove, con la parola mondo, essi intendono un intero universo dotato della complessità strutturale che oggi conosciamo grazie alla scienza. Secondo gli scienziati, l'esistenza di questi mondi che, invece di non incontrarsi mai, si influenzerebbero reciprocamente, potrebbe fornire una spiegazione scientifica strutturata della teoria quantistica: si tratta di una teoria fisica, nata nel secolo scorso, che è in grado di descrivere il mondo invisibile degli atomi e di tutto ciò che è ancora più piccolo e imponderabile. 


Un esempio cinematografico. Quello di oggi non è il primo studio scientifico su questo tema, ampiamente dibattuto dalla comunità scientifica e non solo. Il tema delle dimensioni parallele è caro anche al pubblico ed è entrato nell'immaginario cinematografico già diversi anni fa: qualcuno forse ricorderà il film Giulia e Giulia (1987, Italia, regia di Peter Del Monte), in cui la protagonista, Giulia (interpretata da Kathleen Turner) vive una sorta di sdoppiamento in due dimensioni, per cui vi sono due Giulie, la Giulia felice insieme al marito Paolo (interpretato da Gabriel Byrne) e la Giulia rimasta vedova di Paolo, morto tragicamente in un incidente stradale. 


Tornando alla fisica, ovviamente, bisogna sottolineare che il risultato della ricerca odierna è un risultato teorico (e non un esperimento sull'esistenza di dimensioni parallele); un dato, dunque, che deve essere ancora approfondito e che riapre un dibattito tra fisici con posizioni talvolta contrastanti rispetto alle teorie che lo compongono.

Prof Howard Wiseman, Direttore del Centre for Quantum Dynamics - Griffith University
Prof Howard Wiseman, Direttore del Centre for Quantum Dynamics - Griffith University

Il mondo della quantistica.

Si tratta di uno strano regno che comprende il mondo sub-microscopico, in cui alcuni elementi di dimensioni piccolissime (particelle subatomiche come gli elettroni) possono trovarsi contemporaneamente in più di un 'luogo' diverso. Provando ad applicare la quantistica al mondo macroscopico, le cose diventano ancora più complesse, non solo negli esperimenti, ma anche a livello teorico, portando a situazioni del tutto impossibili nella realtà conosciuta: infatti, un oggetto macroscopico, anche a livello speculativo, non può trovarsi contemporaneamente in due posti diversi. Ne rende esempio il paradosso, molto noto ai fisici, del "gatto di Schrödinger" (dal nome del fisico che ha ideato l'esperimento mentale, appunto Erwin Schrödinger, nel 1935): ponendo un gatto in una scatola d'acciaio contente un marchingegno mortale, che potrebbe avvelenare l'animale, secondo la meccanica quantistica, fino a quando non si apre la scatola, il gatto si trova contemporaneamente vivo e morto (l'esperimento è mentale, non è mai stato realizzato). 


Come nasce e in cosa consiste la teoria.

Nonostante le difficoltà concettuali, numerose teorie fisiche e modelli matematici sono state elaborate nel corso degli anni da scienziati che si sono interrogati sulla natura dell'universo come base per una spiegazione che potesse comprendere anche il mondo microscopico.  "L'idea di universi paralleli all'interno della meccanica quantistica è nata a partire circa dal 1957", ha spiegato il Professor Howard Wiseman del Griffith's Centre for Quantum Dynamics. Questa ipotesi è stata formulata nella teoria dell''Interpretazione a Molti-Mondì da parte fisico e matematico statunitense Hugh Everett III. In questa interpretazione "ogni universo si divide in una serie di nuovi universi, ogni volta che viene effettuata una misurazione quantistica", illustra Wiseman. "Dunque, diverse possibilità quantistiche trovano realizzazione - in alcuni di questi [...] l'Australia è stata colonizzata dai portoghesi". Rispetto a questa interpretazione, "gli scettici mettono in dubbio la realtà di questi universi, dato che essi non influenzano in maniera completa il nostro universo", prosegue Wiseman, che in un articolo suTheconversation, aggiunge: "il modello 'Interpretazione a Molti Mondi' è stato criticato per il fatto che non definisce quando avviene l'osservazione (che porta alla diramazione dell'universo in molti universi, ndr). Così, non è chiaro quanti mondi ci sono ad un dato tempo e le proprietà di ciascun mondo sono un po' confuse". 


Oggi il gruppo di Wiseman ha sviluppato un modello differente. "Il nostro approccio chiamato 'Many Interacting Worlds' (MIW) ["Molti-Mondi che interagiscono" ndr] è completamente diverso, come suggerisce il nome stesso", continua Wiseman. Nel nuovo approccio, chiamato appunto MIW e diverso dall''Interpretazione a Molti-Mondì del 1957, questa diramazione è assente e gli scienziati introducono una particolare interazione tra i mondi paralleli, che esercitano una forza di repulsione uno sull'altro.. Tale forza, come una sorta di lotta fisica per affermarsi, sarebbe in grado di spiegare anche la differenziazione dei numerosi mondi ed inoltre rappresenterebbe la chiave della potenziale spiegazione della meccanica quantistica: proprio dalla collisione tra i mondi nascerebbero i fenomeni quantistici, secondo gli scienziati. 

I ricercatori hanno dimostrato in complesse formule matematiche come un modello con 41 mondi paralleli possa spiegare anche uno dei più importanti esperimenti della fisica - si legge in un articolo su Nature di Alexandra Witze  - e alla base della quantistica, che dimostra la doppia natura della luce.  La luce, infatti, si comporta sia come un'onda (onda luminosa) che come un corpuscolo (particella). Tra le radiazioni ondulatorie tipiche conosciamo quelle sonore, mentre tra le radiazioni corpuscolari, ad esempio, quelle ionizzanti costituite dalle particelle alfa. La radiazione luminosa è 'duplice', comportandosi ora in un modo ora nell'altro: un altro elemento apparentemente bizzarro della fisica.

 

Un'ipotesi misteriosa, quella della teoria odierna, che necessita di ulteriori studi e che è fonte, da quasi un secolo, di un ampio dibattito all'interno della comunità scientifica.

Commenti: 16 (Discussione conclusa)
  • #1

    UfoDrome (mercoledì, 03 dicembre 2014 09:16)

    In fisica quantistica, le particelle subatomiche si troveranno pure in più posti contemporaneamente ... ma mai che mi si duplicassero nelle mani dei bei pezzi da 500 euri ...

    Almeno spero che il mio alter-ego se la passi meglio economicamente ... o che magari un altro mio alter-ego abbia appiccicato al muro il mio responsabile rampantino ...

  • #2

    Malles (mercoledì, 03 dicembre 2014 16:48)

    Ufoonline permettendo "oso" fare un complimento all'articolo. Se mi si passa il complimento, senza essere travisato (e sarebbe ora) mi sentirei poi autorizzato a postare la mia. Vedete un pò voi. Saluti

  • #3

    Mauro (mercoledì, 03 dicembre 2014 21:07)

    Ancora sciocchezze fanta-scientifiche. Basta per cortesia. Questi non sono scienziati ma buffoni.

  • #4

    Sabatino (mercoledì, 03 dicembre 2014 22:02)

    Einstein diceva che l'universo ha vita propria: una data di nascita, una giovinezza in cui si agita, espandendosi o contraendosi, una vecchiaia e una morte, e se l’Universo non ha un centro, non è eterno, non è immobile, perlomeno è tutto ciò che esiste quindi non può non essere unico. Potrebbero esistere altri mondi, paralleli a quello a noi conosciuto: forse infiniti, forse con leggi fisiche diverse dalle nostre. Lo teorizza anche la Relatività Generale dove troviamo soluzioni in cui regioni diverse e lontanissime dell’Universo (parallele, appunto), vengono connesse con strani cavi; la Meccanica Quantistica, secondo molti studiosi, non può trovare una coerenza interna se non postulando una rete di infiniti Universi in continua biforcazione. Queste evidenze che stanno emergendo conducono necessariamente all’esistenza di un Universo ramificato che, da sempre e per sempre, fabbrica bolle destinate a diventare altri Universi, a loro volta costruttori di Universi. Il fatto che tali universi non sono osservabili sperimentalmente o la loro esistenza è una mera conseguenza dell’apparato logico o matematico della teoria non li rende meno affascinanti ! E sulle dimensioni parallele potrebbe aprirsi una discussione sugli abitanti di queste dimensioni... :))

  • #5

    Giotto (mercoledì, 03 dicembre 2014 22:32)

    #Mauro

    Buffoni questi scienziati? magari avessi un briciolo del loro curriculum! Ah questi geni da tastiera!

  • #6

    Malles (mercoledì, 03 dicembre 2014 22:47)

    Tenendo in debita considerazione l'articolo, pongo in parallelo anche molti fenomeni parapsicologici e le improvvise sparizioni (in percentuale) di cose e persone in luoghi circoscritti, ne fuoriesce una ipotesi di varianti porte interdimensionali, del tutto naturali, teoria che trova conferme in diversi studiosi. In particolare Robert N. Boyd ipotizza che il nostro universo, che consideriamo unico, sia in realtà uno degli infiniti universi, pure loro con volume infinito, conviventi in un "iperspazio" quadridimensionale, le realtà di tale spazio a 4 dimensioni provocherebbero in occasioni estreme, una "connessione" temporanea simile al sovrapporsi e compenetrarsi. Questo in parapsicologia starebbe di per se a spiegare diverse cose.

    Queste compenetrazioni aprirebbero, per un lasso di tempo non quantificabile (a causa della non previdibilità del moto degli universi), vere e proprie porte tra universi che permetterebbero il passaggio da una realtà ad un'altra. Consideriamola un'ipotesi, ma che però poggia su serie teorie, ad esempio come quella degli spazi "quaternionici" o di Clifford, la quale spiega che certe sovrapposizioni (su basi matematiche) potrebbero realizzarsi.

    D'altronde esiste l'ipotesi dell'universo inflazionistico. Questa è una teoria del grande fisico russo Andrei D. Linde, che sostiene anche la teoria delle differenti leggi fisiche che presenterebbero i diversi volumi di universo. In definitiva, questi varchi così creatisi consentirebbero anche agli esseri umani di transitare in una nuova realtà universale, con un conseguente (non per niente piacevole) problema consistente nel viaggio di ritorno. Questo per il fatto della natura provvisoria e per la durata imprevedibile che questi "passaggi" avrebbero, rendendo questo passaggio di sola andata.
    Non siamo ancora in grado per quello che ne sappiamo, di avere una soluzione certa, ma serietà vuole che bisogna prendere atto del fatto che l'ipotesi dell'apertura dei varchi interdimensionali naturali trova oggigiorno valide ed autorevoli ipotesi sempre più numerose

  • #7

    Daniele (mercoledì, 03 dicembre 2014 22:50)

    Dal momento che nell'universo non esiste un giudice o legislatore chi decide lo svolgersi dei fatti ?
    Perche' un vaso di fiori che cade dal primo piano e' andato a sbattere sulla testa di un tizio schivandone un altro ?
    Dal momento che non esiste un giudice o legislatore supremo, e dal momento che lo spazio e' attraversato da infiniti piani l'unica soluzione possibile e' che tutte le possibili varianti si manifestino simultaneamente su infiniti piani.
    Ricordate il paradosso del gatto ? (il gatto e' metaforico prima che qualcuno si impressioni)
    Se chiudo il gatto in una scatola impossibile da aprire e sparo alla scatola avrei un paradosso ossia
    il gatto e' vivo e vegeto il colpo non lo ha neppure toccato
    il gatto e' ferito
    il gatto e' morto
    Dal momento che nn si puo' aprire la scatola in questo caso tutte e tre le affermazioni sono vere.....ma come e' possibile ???
    Applicando la teoria degli infiniti piani paralleli allora tutte e tre le risposte sono vere semplicemente su piani paralleli diversi.
    La soluzione e' arrivata di recente e prevede una quarta possibilita'.
    Dal momento che tutte le infinite possibilita' si manifestano simultaneamente in tutti gli infiniti piani paralleli allora il gatto tra lo sparo e l'arrivo del proiettile ha costruito la macchina del tempo e semplicemente e' scappato via prima dell'arrivo del proiettile.
    In sostanza...il gatto non e' mai stato nella scatola.
    C'e' da divenir matti ma se piu' piace Star trek non potrete che imitare il sig Spok nella sua frase piu' celebre..."interessante.."

  • #8

    enk (giovedì, 04 dicembre 2014 02:06)

    la teoria unificatrice non parla di mondi paralleli ma dimensioni. siamo arrivati a 11 dimensioni. dico "arrivati" perché sono partiti da quattro.(conoscevamo 3 dimensioni spaziali, altezza, larghezza e profondità) e con gli anni, per dare un senso logico alla teoria, han dovuto aumentarle. Si sta parlando di teorie, e questa difficilmente da provare. è chiamata la teoria delle stringhe. Prima viste ,queste stringhe, come elastici ora anche come filamenti, che vibrano, più o meno a seconda dell'intensità e forza del magnetismo. Albert Einstein ci andò di fuori, dicendo le frasi "sembra difficile dare una sbirciata alle carte di Dio" o "Dio non gioca a dadi" e non riuscì mai a unificare...L'immensamente microscopico con il macroscopico.

  • #9

    fhIIret (giovedì, 04 dicembre 2014 09:01)

    Affascinante ma ne capisco poco o.o

  • #10

    Malles (giovedì, 04 dicembre 2014 11:19)

    @ Daniele & enk
    Vi chiedo: come fanno i negazionisti del fenomeno ufo meravigliarsi (canzonandolo) del medesimo, quando voi, (me compreso) entrate in azzardi scientifici di questa portata, che poi alla fin fine potrebbero benissimo NON essere azzardi. Il fenomeno ufo al confronto diventa una pinzillacchera...una quisquilia...mi consenta.

  • #11

    enk (giovedì, 04 dicembre 2014 16:03)

    mauro, te dici buffoni !!! a cosa ti riferisci?? (scusami se ti ho dato del tu) non credi alla fisica quantistica? è sbagliato anche dire: "credi" perché non è questione di FEDE...ma esiste! la cosa ti sconvolgerà, ma fattene una ragione. Siamo fatti di materia che sta insieme per mezzo dell'energia. Siamo energia pura. anche un sasso ha energia. nell'universo niente è statico. è sempre in rivoluzione. le stelle si muovono a delle velocità incomprensibili per noi. se le stelle sembrano ferme è solo un effetto ottico. ma non ti rammaricare, solo 100 anni fa c'erano dibattiti (a livello accademico) su l'immensità e la staticità dell'universo. U.A. Galattico

  • #12

    Daniele (giovedì, 04 dicembre 2014 19:01)

    @Malles
    Non lo nego, ma tieni presente che io al fenomeno UFO ci credo senza se e senza ma, quindi condivido il tuo commento ma non puo' riferirsi a me.

  • #13

    enk (giovedì, 04 dicembre 2014 20:49)

    @Daniele è vero sono bazzecole a confronto. Per quanto riguarda gli E.T. sono scettico perché non capisco il nesso, o non sono in grado di capirlo. Sono aperto a qualsiasi teoria, che abbia un minimo di logica però. Se sono cosi superiori per intelligenza e tecnologia perché stare nascosti? l'obbiettivo che si sono prefissi, venendo qui, lo potrebbero risolvere alla luce del giorno. Che ci sia, nella nostra galassia, altre forme di vita, la questione è indubbia....ne sono convinto , ma oltre a dove bisogna mettere sul piatto anche il quando. forse, hanno già scoperto un altro modo di viaggiare....però non sono in grado di gestirlo bene, ecco perché scompaiono così facilmente.....sembra quasi (dalle testimonianze, da prendere con le molle) che abbiano sbagliato indirizzo. Come ho scritto sono aperto a qualunque cosa...... "io so di non sapere" Socrate docet .....U.A. Galattico

  • #14

    Daniele (giovedì, 04 dicembre 2014 22:41)

    @enk
    Non ho le risposte, ne come il vecchio saggio posso "indicarti la via".
    Forse dovresti solo cambiare prospettiva, prova a vedere la cosa dal punto di vista di un alieno, oppure prendi spunti seguendo angolazioni diverse.
    Per fare alcuni esempi e per non essere criptico posso dirti.
    1) Potrebbero essere immesurabilmente superiori a noi chesso' con un Q.I di 300 500 1000 (chi lo sa) a quel punto sarebbero cosi evoluti da essere per loro impossibile interagire veramente con noi, per farti un esempio tu sei incommensurabilmente piu' evoluto di una lumaca la domanda e' come mai non hai mai cercato veramente di comunicare chiaramente con una lumaca ? come mai non puoi (e non possiamo farlo chiaramente)pur essendo cosi evoluti noi umani rispetto ad una pulce un topo una lumaca ?
    2) Hai presente i documentaristi che filmano di nascosto leoni elefanti o tribu indigene che hanno pochi o sporadicissimi incontri con l'uomo evoluto ?
    ebbene lo fanno di nascosto perche' se si manifestassero l'esperimento fallirebbe ossia i leoni o elefanti li avvisterebbero e cambierebbero il loro comportamento, smetterebbero di fare quello che stavano facendo e si allarmerebbero o cercherebbero di attaccare. Stessa cosa per le tribu indigene semisconosciute, non puoi andare li stringere la mano e dare il tuo indirizzo e mail al capotribu'. come spiegheresti "chiaramente" a loro i tuoi vestiti, la tua telecamera,l'elicottero che ti ha portato,ecc senza creare scompiglio,paura,o farti prendere addirittura per una divinita' o peggio uno spirito maligno della foresta ? sei sicuro che interagire cosi' all'improvviso sia un bene per te e per loro ?.
    3) Paradossi: per esempio tu sei la forma di vita piu' intelligente del pianeta ossia sei un uomo e sei in cima alla catena alimentare, un maiale un polipo sono animali molto intelligenti eppure finiscono in pentola e probabilmente faranno prima o poi parte di un tuo pasto. Ora supponi che sei un alieno e che il tuo Q.I sia di 500 (esempio) e gli animali del tuo pianeta di cui ti cibi abbiano un QI di (300). Bene come faresti a spiegare ai terrestri che la bistecca che hai mangiato a cena era di un animale (per te) che sarebbe stato in grado di battere a scacchi il miglior campione terrestre ?
    4) Egocentrismo: Tutti sono convinti che gli alieni dal momento che sono superiori sicuramene tecnologicamente se esistono e ci visitano devono per forza di cose rivelarsi,darci una fonte di energia pulita,guarire le nostre malattie,insegnarci a viaggiare tra le stelle (un po' come i vulcaniani di star trek) e risolvere i problemi della Terra. La domanda e....perche' mai ! chi vi ha detto che debbano per forza aiutarci ? voglio dire il mondo e' pieno di paesi ricchi e nazioni che invece muoiono di fame....Nessuno fa nulla di concreto (a parte le ba..lle) che sentite al tg. Semplicemente i paesi ricchi vanno li depredano quello che gli serve e li lasciano piu' poveri di prima. La domanda e', se gli umani non si aiutano tra di loro e fanno parte della stessa specie...perche' mai dovrebbero farlo gli alieni ????? potrebbero semplicemente studiarci, stare a guardare,e fare qualche esperimento, semplicemente per casistica (come si evolve una specie, come alcune specie vanno in contro alla autodistruzione, come altre specie imparano a coesistere e raggiungere le stelle) semplicemente senza fare nulla, come noi possiamo vedere una specie animale terrestre estinguersi,per diverse ragioni cambiamenti climatici, habitat, caccia, senza che interveniamo o attuiamo particolari provvedimenti (es il Dodo, la tigre della tasmania ecc)
    5) Sei sicuro che siamo cosi interessanti ? abbiamo solo 100 anni di tecnologia e tecnicamente siamo una societa tecnologica alla fase pre-embrionale,ci siamo come uomini allontanati dal pianeta terra di soli 384.000 km (luna). Se tu fossi un alieno in grado di viaggiare per migliaia di anni luce probabilmente vedresti gli umani come tu vedi gli uomini delle caverne....potrebbero interessarti fino a un certo punto, ma di sicuro vorresti vedere qualcosa di piu' vicino a te e alla tua tecnologia.
    Insomma vedi tu gli spunti sono infiniti per parlarne in un post

  • #15

    enk (giovedì, 04 dicembre 2014 23:42)

    Rettifico....scusa Daniele, mi riferivo a Malles

  • #16

    Malles (giovedì, 04 dicembre 2014 23:57)

    Non mi sembrava opportuno intavolare di nuovo l'argomento ufo, ma tantè...Entrare nel contesto ufo significa come accenna enk, sforzarsi di considerare ogni teoria, come del resto sull'enigma del Cosmo, che sia chiuso o aperto all'infinito, e se la capa ce la sbattono ancora quelli del CERN di Ginevra e pure quelli dell'Università di Chicago, tuffati come sono nel labirinto quantistico dell'ultrapiccolo, chi siamo noi per ammettere o smentire ogni cosa?

    A mio avviso il pericolo maggiore che sussiste, proviene dalla confusione che si ingenera a causa della scarsa conoscenza delle tematiche affrontate. la possibilità reale di interagire con forme di vita extraterresti non è una teoria insostenibile. Per esempio, la conoscenza della mente umana ai nostri giorni è talmente insufficiente che ciò che noi riteniamo impossibile è del tutto relativo. La tanto decantata scienza non possiede una messe di dati e informazioni quantitativamante esaustive concernenti il cervello dell'uomo, che per la maggior parte risulta totalmente sconosciuto. Questo impasse, quindi, non consente di svelare i numerosi segreti che esso racchiude.

    Visto che il cervello è tuttora un enigma che gli stessi scienziati non riescono a comprendere, nulla vieta che al suo interno siano collocati meccanismi capaci di creare un contatto (in una parte di percentuale) con dimensioni, esseri e cose che trascendono la normale quotidianità, in poche parole, una sorta di ponte verso l'ignoto. Sarebbe questo un meccanismo atto all'accesso a tunnel spazio-temporali che immettono in altri ambiti di realtà, consentendo di "vedere" abitatori di altri mondi, per esempio gli alieni.

    Esistono diverse testimonianze filmate che mostrano strane creature apparire e disparire improvvisamente. Purtroppo un gran numero di queste è stato manipolato ad arte e rientra in quella casistica truffaldina che conosciamo. Esistono però in casi rarissimi, immagini riprese da testimoni casuali che non aspirano alle luci della ribalta e sono attendibili. La percentuale mi risulta davvero esigua, ma non bisogna sottovalutare il fenomeno, solo perchè spesso accade che attorno a delle realtà di questo tipo c'è chi costruisce cattedrali di menzogne.