Origine dell'uomo e dell'universo. Come Scienza e Fede possono convivere secondo gli italiani

La scienza e la fede religiosa appaiono tra di loro compatibili o incompatibili all'“italiano medio”?
È questa la domanda a cui la Sisri (Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare), ha cercato di rispondere, con un sondaggio – a dire il vero il primo nel suo genere nel nostro Paese – effettuato nell’ottobre 2013 in modalità Cati (Computer assisted telephone interview). Il campione di 1.000 persone, scelto in modo tale da essere rappresentativo della popolazione italiana.  I risultati sono stati pubblicati dalla rivista «Paradoxa» della Fondazione Nova Spes e messi a confronto con un analogo sondaggio svolto l’anno scorso dall’agenzia Gallup negli Stati Uniti. A parlarne tra gli altri il quotidiano l'Avvenire Quello che viene fuori è uno spaccato dell'idea che gli italiani hanno dell'uomo, di Dio e del creato. Con molte sorprese: per oltre il 40% degli italiani esiste un ruolo della "trascendenza" nella nascita dell'universo e della vita.


A seguire i risultati dell'indagine nei dettagli.

L'origine dell'Uomo e dell'universo

Agli intervistati, scrive Matteo Bonato, del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova, nel gruppo universitario del Sisri (che è una emanazione della Pontificia Università della Santa Croce), sono state poste principalmente tre domande: l'una relativa all’origine e all’evoluzione dell’uomo, una seconda riguardante l’origine dell’Universo e una terza relativa alla partecipazione, o meno, dei soggetti intervistati alle funzioni religiose. I primi due quesiti sono stati formulati appositamente per studiare la percezione pubblica della conflittualità, o meno, tra le cosiddette “verità scientifiche" e le “verità di fede", mentre la terza è stata utile per campionare i soggetti tra "non credenti”, “credenti praticanti" e “credenti non praticanti".


La Comparsa della Vita

Per quanto riguarda la domanda sull’origine ed evoluzione dell’uomo, la maggioranza relativa degli intervistati (41,6%) ritiene che il processo evolutivo che ha portato alla comparsa dell’uomo sulla Terra sia avvenuto a partire da forme di vita inferiori e sia stato reso possibile grazie all’aiuto di un Dio creatore (posizione “apertura scienza/apertura trascendenza”).


Dio Creatore

I risultati relativi alla seconda domanda sono consistenti con quelli ottenuti per la prima. La maggioranza (44,8%) degli italiani intervistati pensa che l’Universo sia stato creato da Dio e che la scienza ne possa spiegare l’origine (posizione “apertura scienza/apertura trascendenza”).

Apertura verso la Trascendenza

Dai risultati emerge, quindi, una società in cui la maggioranza delle persone accetta le verità scientifiche sull’origine dell’uomo e dell’Universo e, al tempo stesso, mostra apertura verso la trascendenza, ritenendo che Dio abbia avuto un qualche ruolo nel processo evolutivo del genere umano e che sia il Creatore dell’Universo.


Buona fetta di Credenti

Per quanto riguarda poi la domanda sulla frequenza religiosa, il 36,1% del campione intervistato (maggioranza relativa) dichiara di essere credente e di partecipare alle funzioni religiose alcune volte durante l’anno; il 32,7% di essere credente e di partecipare alle funzioni religiose con frequenza settimanale o quasi; il 17,6% dichiara di essere non credente; il 13,6% di essere credente ma non praticante.


Praticanti scienza e fede

Incrociando questi dati con le risposte fornite alle prime due domande risulta che la maggioranza di coloro che frequentano saltuariamente le celebrazioni religiose sono più in linea con la posizione della Chiesa Cattolica nei confronti dell’origine dell’uomo e dell’Universo, ossia che “Il processo evolutivo è avvenuto a partire da forme di vita inferiori ed è stato reso possibile grazie all’aiuto di Dio” e che “L’Universo è stato creato da Dio e la scienza può spiegare la sua origine”. La maggioranza di coloro che invece praticano più assiduamente ha scelto le risposte “Dio ha creato dal nulla l’umanità nella sua forma attuale 10.000 anni fa circa” e “l’Universo è stato creato da Dio e la scienza non può spiegare la sua origine".


Il pensiero dei non praticanti

Nel sottocampione di credenti non praticanti (“Sono credente ma non partecipo mai a funzioni religiose”), la maggioranza mostra una posizione di apertura sia verso la trascendenza sia verso la spiegazione scientifica, per quanto riguarda la domanda sull’origine dell’uomo, e di apertura verso la trascendenza ma chiusura verso la spiegazione scientifica, relativamente alla domanda sull’origine dell’Universo. La totalità dei non credenti ha scelto, come atteso, la posizione di chiusura verso la trascendenza, per entrambi i quesiti.


I Laureati

Infine, la frazione degli intervistati con titolo di studio più elevato, cioè laurea o superiore, la maggioranza dei quali (28%) appartiene alla fascia d’età 25-34 anni, risulta per la maggior parte essere credente con partecipazione alle funzioni religiose alcune volte durante l’anno (il 42% di essi). La maggioranza (48% circa) in questo sottocampione di laureati, per entrambi i quesiti sulle origini, appartiene alla categoria di chi è aperto sia verso le trascendenza sia verso la scienza, mostrando quindi di ritenere compatibili scienza e fede.

I risultati sono stati commentati tre giorni fa dal quotidiano Avvenire 

I risultati del sondaggio, in particolare il fatto che la maggioranza degli italiani mostri un atteggiamento di apertura interdisciplinare, non conflittuale, in cui viene accettata la spiegazione scientifica sull’origine dell’uomo e dell’universo e al tempo stesso una teoria che trascende la natura e il metodo scientifico, sono particolarmente incoraggianti. Molto lavoro rimane da fare, anche da parte della comunicazione scientifica e di quella religiosa, per rassicurare la frazione di popolazione che mostra ancora un atteggiamento di timore o diffidenza verso le spiegazioni scientifiche. Le numerose iniziative sul dialogo fra scienza e fede attive sul nostro Paese possono far molto in questo senso e hanno già determinato, a nostro avviso, un’inversione di tendenza rispetto agli Usa.

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Commenti: 2
  • #1

    Malles (sabato, 15 novembre 2014 17:35)

    Le teorie Scientifiche-religiose e fisiche-metafisiche, possono anche essere definite equilibrate e compatibili. L'uomo e il mondo in cui viviamo si sono poi formate partendo dal caos e dal caso (così come ritiene una grossa fetta di scienziati riduzionisti)? Risultava questo improbabile all'astronomo e teologo George Coyne, dacchè tanti biologi molecolari concordano ormai nel supporre che la "Natura"per giungere "casualmente" alla materia vivente, rimescolando i propri elementi, avrebbe avuto bisogno di un tempo a disposizione ben maggiore di 15 o di 20 Miliardi di anni, almeno un numero pari ad uno su dieci elevato alla 45esima potenza, ossia miliardi di miliardi di anni sarebbero stati necessari per formarsi un Universo con le caratteristiche speciali che conosciamo.

    A questo punto si inserisce la teologia, lasciando arguire che sul proscenio cosmico deve esserci un "Direttore d'orchestra". Ossia una Mente Divina che s'affanna a comporre e a dirigere una Sua Sinfonia, che comunque rimarrà sempre un mystero per la mente umana. Albert Einstein, vedeva il Cosmo immerso in un insieme di forme e variabili matematiche, emise una famosa esclamazione rivelatisi quanto mai esatta, cioè che il movimento d'un solo cm. del nostro indice si ripercuote sino ai confini dell'Universo, con un'infinità di diverse conseguenze, secondo lo spostiamo ora a destra ora a sinistra.

    Anche Ilya Prigodine, il Nobel sostenitore della paradossale "Teoria del Caos", ebbe a formulare un'altra esatta iperbole, verificata dall'odierna Metereologia, cioè che il battito d'ali di una farfalla in Cina è in grado di scatenare un uragano in California! Ogni minima variazione in un luogo qualunque del pianeta causa enormi conseguenze: "l'effetto farfalla"...Una pietra staccandosi da una parete innevata diviene una valanga, un sospiro può trasformarsi in una tempesta...chi dunque dietro tutto questo?

  • #2

    Jo (lunedì, 24 novembre 2014 18:48)

    http://evidenzaliena.altervista.org/2014/03/23/michio-kaku-assicura-di-avere-scoperto-la-prova-scientifica-che-dio-esiste/