Incidente di Roswell: a schiantarsi fu un velivolo nazista ?

Si torna a parlare del celebre incidente di Roswell, accaduto nel luglio 1947 negli Stati Uniti, che torna ciclicamente in gioco per nuove interpretazioni e congetture. L'ultima variante sulla storia ufologica più famosa di tutti i tempi è che l'incidente sarebbe stato causato dai nazisti. Questa la bizzarra tesi di un documentario tedesco che è stato trasmesso in Germania, dall'emittente televisiva N24. Il documentario, "UFOs in the Third Reich", sostiene che l'episodio di Roswell sarebbe da mettere in relazione a Bell, un aereo segreto, precursore dello Stealth, assemblato dagli scienziati che svilupparono la V2.

 

Il programma inoltre esplora la possibilità che a Roswell possa essere caduto un altro "disco volante nazista", il cosiddetto modello Schriever-Habermohl. Il tutto, in ogni caso, sarebbe stato un esperimento USA con l'ultrasegreta tecnologia degli ultimi giorni della Germania di Hitler. A seguire il resto della storia.

La storia è raccontata da Lee Spiegel, nell'edizione tedesca dell'Huffington Post. 


Secondo gli autori del documentario "Ufo nel terzo Reich" quel giorno furono raccolti e occultati in tutta fretta i resti di un prototipo tedesco di forma discoidale/campanulare, dotato di propulsione elettrica, caduto durante un test di volo segreto. Il governo di allora per questioni di opportunità avrebbe taciuto sul test militare nazista e avrebbe inscenato il ritrovamento di un pallone sonda meteorologico, caduto durante una missione di volo. Questa versione del caso sarebbe confermata da Georg Klein, un ingegnere aeronautico tedesco, il quale sostiene di essere stato un testimone oculare.

Il documentario individua l'ufo nazista come il precursore naturale dei Caccia Atealth. Che Hitler andasse pazzo per le macchine volanti, e la tecnologia di velivoli non convenzionali era noto da tempo. Come conferma lo storico militare di origini polacche Igor Witkowski, interpellato sulla questione, che ha raccontato l'ossessionato del dittatore tedesco di creare velivoli a forma di disco o di campana, oggetti che spesso furono segnalati, negli anni successivi alla fine della guerra, dagli equipaggi dei bombardieri statunitensi. Da qui l'potesi che a schiantarsi a Roswell fu un prototipo militare, noto come il “modello Schriever-Habermohl” costruito dai tedeschi a Praga.

Quando la colpa fu data a Stalin, era il 2011

Le versioni sull'incidente di Roswell sembrano cambiare ogni anno. Nel 2011 si disse che l'incidente nel New Messico fosse stato provocato da un velivolo di forma circolare di produzione sovietica, a bordo del quale c'erano due ragazzi russi, frutto degli esperimenti dei laboratori di Stalin. L'obiettivo era quello di gettare nel panico la popolazione americana. Lo sosteneva la giornalista americana Annie Jacobsen, in un'intervista al giornalista della RAI Alessandro Forlani, che si trova ancora sul sito di Gr Parlamento.


''Subito dopo la seconda guerra mondiale - spiegava la Jacobsen, autrice del libro Area 51 allora in uscita- inizia la guerra fredda tra Usa e Urss. Gli Stati Uniti sono in vantaggio, perché loro hanno la bomba atomica, mentre i russi, la svilupperanno solo nel 1949''. Stalin dunque era alla ricerca di ogni possibile arma, che indebolisse le difese americane, incluso il terrorismo psicologico''. ''L'intelligence militare americana iniziò una ricerca di prove, che si concluse 8 mesi più tardi, con la scoperta di due ingegneri tedeschi, che avevano progettato e realizzato dei velivoli di forma circolare, dei veri e propri dischi volanti''.


''Questi due ingegneri, ex-nazisti, ammisero di aver passato i loro progetti ai russi. 'Negli archivi ci sono anche delle foto, anche se ancora segrete di questi velivoli. Quello però che è più terribile e' che a bordo di questo velivolo c'erano anche due piloti. ''La mia fonte - proseguiva la Jacobsen - e' stata molto cauta nel parlare di questo fatto, perché si tratta di qualcosa di sconvolgente''.


''Secondo quanto mi ha detto comunque, i piloti erano due ragazzi, dell'età' apparente di 12 o 13 anni, probabilmente macrocefali, i cui connotati erano stati trasformati dalla chirurgia, in modo da apparire simili a come noi immaginiamo gli alieni. Avevano gli occhi grandi, il naso piatto e le orecchie a punta: si trattava appunto del macabro prodotto di un esperimento su cavie umane, messo in atto da Stalin''.


Il New Mexico non era stato scelto a caso, per l'attacco da parte del "disco volante". Si trattava dello Stato, in cui c'era il maggior numero di installazioni militari nucleari, da Los Alamos a Sandia, alla stessa base di Roswell, dove c'era l'unica sede dei bombardieri, in grado di trasportare una bomba atomica. Stalin quindi lanciava un duplice messaggio: alle autorità americane, dicendo che può colpirle nei punti più sensibili e all'opinione pubblica, creando il panico.

Alla domanda sul perché le autorità americane non abbiano diffuso allora questa sconvolgente notizia, che avrebbe gettato un enorme discredito sui russi, la Jacobsen rispondeva che gli americani avevabo nascosto tutte le notizie su questo caso, perché loro stavano facendo le stesse cose.


''Il ragionamento che gli americani fecero allora, spiegava la giornalista, fu che, se i russi facevano esperimenti su cavie umane, noi dovevamo sapere fino a che punto potevano arrivare e quindi dovevamo fare le stesse cose; furono quindi condotti molti esperimenti, specie su persone disabili e detenuti. 'L'idea però che la scienza possa fare cose cattive, per un fine buono, e' inaccettabile per la mia fonte, come lo è per me; questo è il motivo per cui ho pubblicato queste informazioni, nonostante le tante critiche che mi sono piovute addosso".

Commenti: 10 (Discussione conclusa)
  • #1

    Toir (venerdì, 07 novembre 2014 14:13)

    Ormai roswell è come le puttane tutti vogliono metterci dentro qualcosa.

  • #2

    roberto (venerdì, 07 novembre 2014 15:19)

    Questa si è disinformazione ufologica....siamo ancora al punto di tentare del cover up su una vicenda come Roswell. Veramente questa è grossa!! Io credo che al posto di queste storie che sono barzellette, si tirassero fuori invece i documenti su Roswell che parlano molto chiaro, altro che veicolo Nazista!!

  • #3

    Lorenzo (venerdì, 07 novembre 2014 18:19)

    "L'idea però che la scienza possa fare cose cattive, per un fine buono, e' inaccettabile per la mia fonte, come lo è per me"

    Direi che è accettabilissimo e quasi sicuramente realistico:
    Gli studi sulla fisica, soprattutto quelli sull'elettromagnetismo, erano all'avanguardia e finalizzati allo scopo bellico per la conquista del mondo.
    I nazisti erano molto avanti anche nella genetica, daltronde avevano un numero di cavie da laboratorio notevole, persino tra gli stessi tedeschi (omosessuali, persone affette da disturbi mentali o malformazioni); Oltretutto, il regime instaurato legalizzava e proclamava la pratica sperimentale sui detti cittadini tedeschi, tanto erano feccia.
    Perchè preoccuparsene ?.
    Bisognerebbe chiedersi persino da chi avrebbero ottenuto gli ingenti finanziamenti iniziali per tali sperimentazioni prive di un qualsiasi barlume etico, visto che la Germania uscì dalla 1° guerra mondiale in condizioni pietose.
    Il progresso scientifico è anche questo: I risultati migliori non si ottengono sugli animali, bensì direttamente sull'uomo: Più segreti sono, meglio vengono portati avanti.
    Alla fine della guerra, i risultati su carta, in special modo quelli presenti nelle menti di quei criminali (lo diventarono perchè perdenti, ricordiamolo), fecero sicuramente gola ai vincitori, sebbene fossero già al corrente di quei progressi a guerra ancora in corso.
    Considerato il tempo trascorso da quei giorni lontani, il quadro che ne scaturisce, può essere talmente fuori da ogni immaginazione, da risultare terrificante, anche in considerazione dei progressi in campo informatico, medico ed ingegneristico a quei tempi inesistenti.
    Spesso, la realizzazione materiale di un progetto fondato su solide basi nel campo della fisica, è solo una questione di progresso tecnologico e di tempo...
    Ne è passato molto.

  • #4

    IBelive (venerdì, 07 novembre 2014 18:53)

    Pallone sonda, nazisti, comunisti, manichini. Se non puoi batterli confondili, funziona così nelle alte sfere.

  • #5

    franco (venerdì, 07 novembre 2014 20:15)

    Jhon Davison Rokefeller era il finanziatore dei nazisti.

  • #6

    cinese (sabato, 08 novembre 2014 12:26)

    Fra un po' diranno che è caduto il bidet di Polifemo

  • #7

    Luca (sabato, 08 novembre 2014 15:40)

    Ma per favore! Non prendeteci in giro....

  • #8

    tecnosad (sabato, 08 novembre 2014 16:21)

    I nazisti avevano costruito veri e propri velivoli militari su base "ufo" l'avocar o il v7 ma non potevano certo arrivare in america, perchè erano prototipi in fase di sperimentazione. Lee Spiegel non è altro che un giornalista disinformato che fa il gioco dei grandi dispensatori di verità rivelatrici in germania che vogliono appropriarsi anche del caso Roswell. Ci tentano da una vita, non è la prima volta che esce questa teoria.

  • #9

    Yale (sabato, 08 novembre 2014 18:50)

    Cinese prenditi un vocabolario tedesco e leggi questo :D
    http://www.welt.de/geschichte/zweiter-weltkrieg/article133061716/Die-Ufos-des-Dritten-Reiches-kamen-bis-in-die-USA.html

  • #10

    Receptionist (lunedì, 17 novembre 2014 18:57)

    Ma infatti, pilotare un complicato , rivoluzionario caccia sperimentale e arrivare fino al New Mexico e' prp un gioco da ragazzi.