Il raggio laser cinese che abbatte i droni e altri velivoli a pilotaggio remoto

Un raggio laser capace di distruggere un piccolo drone a due chilometri di distanza: l’ultimo sistema di difesa messo a punto dalla Cina ricorda molto le armi dei film di fantascienza. Ad annunciare il suo sviluppo sono stati i media ufficiali cinesi. La notizia è stata ripresa da molti giornali tra cui il The Guardian. La potenza orientale sostiene che l'arma -che sembra uscita da guerre stellari- sia in grado di abbattere un piccolo aereo a pilotaggio remoto (Apr) che si muove a una velocità di 180 km l’ora in un raggio di due chilometri, cinque secondi dopo averlo individuato. Lo ha riferito “Xinhua”, agenzia di stampa ufficiale della Repubblica Popolare. Il manager di una delle compagnie che hanno partecipato allo sviluppo di quest’arma ha dichiarato che i droni di dimensioni ridotte sono relativamente economici e semplici da manovrare, e per questo motivo sono un facile strumento a disposizione dei terroristi.


“Intercettare questi aeromobili è solitamente compito di cecchini ed elicotteri, ma il loro tasso di successo non è alto e gli errori possono causare danni non voluti".

Nel corso di un test recente, il raggio laser è riuscito ad abbattere più di 30 Aerei a Pilotaggio remoto con un tasso di colpi andati a segno del 100%.

I dati sulle percentuali di successo sono stati confermati dall’Accademia cinese di ingegneria fisica, altro partner del progetto. 


Il dispositivo è stato creato per garantire la sicurezza dei grandi eventi organizzati in aree urbane. L’Accademia adesso sta sviluppando un sistema simile ma dotato di maggior potenza e con un raggio d’azione più ampio. Gli usi eventuali di questa scoperta riveduta e corretta potrebbero ben presto essere estesi ad altri ambiti, non solo in ambito civile o militare ma nella progettazione di sistemi poco invasivi in grado di assicurare protezione contro l'uso di droni e "macchine volanti" ormai alla portata di tutti.

Droni abbattuti in cinque secondi 

Secondo l’agenzia Xinhua, l’arma sperimentale è in grado di abbattere svariati tipi di droni di piccole dimensioni in un raggio di due chilometri cinque secondi dopo averli localizzati. Tta gli sviluppatori c’è l’Accademia d’ingegneria cinese, che riferisce che il sistema è rapido, preciso e poco rumoroso e che funziona per distruggere velivoli senza pilota che si trovano a meno di 500 metri di quota e che si muovono con una velocità inferiore a 180 chilometri all’ora.  


Utilizzabile in contesti urbani

“Intercettare droni di questo tipo è di solito un compito affidato a cecchini ed elicotteri, ma la loro percentuale di successo non è alta e gli errori possono causare danni non voluti”, afferma Yi Jinsong, manager della China Jiuyuan Hi-Tech Equipment Corp, un gruppo coinvolto nello sviluppo del sistema. Il raggio laser, secondo l’agenzia Xinhua, potrebbe essere utilizzato in contesti urbani contro droni utilizzati da terroristi.

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