Fisica da fantascienza: “I viaggi nel tempo? Possibili, ma irrealizzabili”

Improponibili eppure possibili. Fantascientifici e insieme reali. I viaggi nel tempo ci affascinano e conquistano, hanno riempito film e libri cult e popolato i sogni degli inventori pazzi. Ma in pochi sanno che ne esiste anche una dimensione scientifica seria e concreta. O meglio, quasi concreta. “Sono qualcosa di addirittura ben noto nel mondo della fisica, ma tutte le soluzioni per realizzarli restano e rimarranno impensabili”, ha detto Lorenzo Maccone, docente di ottica quantistica all’Università di Pavia. Intervistato da La Stampa, il fisico con un passato al MIT di Boston, è stato il protagonista dell’evento organizzato nel corso del Festival della Scienza il 27 Ottobre Genova a Palazzo Ducale. Lo scienziato ha spiegato com'è partito il sogno dei viaggi nel tempo e quanto è fattibile sognare un giorno di poter effettuare "traversate" spazio temporali, senza incorrere nelle contraddizioni delle leggi della fisica.

“La storia dei viaggi nel tempo – prosegue Maccone – parte da un aneddoto molto simpatico. A scoprirne la possibilità teorica, come variante e all’interno della teoria della relatività, è stato infatti Kurt Gödel, un amico di Albert Einstein. E proprio all’amico Gödel presentò la sua scoperta, a sorpresa, come regalo di compleanno. Inutile dire che non fu un regalo così gradito, visto che i viaggi nel tempo mettevano un po’ in crisi le teorie einsteniane”. 

 

Il principio di fondo – ormai dimostrato – è che lo scorrere del tempo non è universale e varia per osservatori che sono in diverso stato di moto l’uno rispetto all’altro. “È per questo che i viaggi nel passato sono del tutto possibili a livello teorico”, prosegue l’esperto. “Il problema è che per realizzarli dovremmo avere tutto l’universo che ruota su se stesso. Oppure buchi neri che ruotano e soprattutto siano elettricamente carichi. Ma nella realtà non ne esistono e produrli è qualcosa che supera le possibilità della tecnologia umana, non solo quella attuale”. 

Ancora diverso è il discorso che riguarda i viaggi nel futuro. Che non solo sono possibili, ma già esistono in mezzo a noi. Anzi, sopra di noi. “In pochi lo sanno – spiega Maccone – ma, di fatto, i satelliti gps che girano intorno alla Terra compiono un viaggio nel futuro rispetto a noi. Viaggiano più veloci rispetto a noi e, in base al principio della dilatazione relativistica dei tempi, guadagnano qualche miliardesimo di secondo ogni giorno. Poca cosa, certo, ma i navigatori gps ne devono tenere conto e correggono automaticamente questa sfasatura, per poter funzionare a dovere. Così, ogni volta che accendiamo un navigatore, facciamo un’esperienza relativistica”. 

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Commenti: 2
  • #1

    frittella (lunedì, 03 novembre 2014 20:45)

    Fisica da fantascienza: “I viaggi nel tempo? Possibili, ma irrealizzabili”
    Per ora.....

  • #2

    bon bon (lunedì, 03 novembre 2014 21:56)

    tempo al tempo.....