Al via oggi 1 Novembre la causa di canonizzazione della mistica Natuzza Evolo

Il primo novembre del 2009 la mistica Calabrese di Paravati, principale frazione di Mileto, Natuzza Evolo, moriva all'età di 85 anni. Una vita trascorsa nel "segno della preghiera, della fede e del suo grande sogno di costruire una grande chiesa dedicata al Cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime". Una incarnazione della Madonna che rappresenta come la madre di Gesù Cristo appariva alla donna nelle sue visioni mistiche quando questa era ancora in vita. Questo almeno quello che lei sosteneva, appoggiata negli anni da migliaia di fedeli. La sua storia aveva fatto il giro del mondo, tra detrattori e fedeli pronti a giurare che fossimo di fronte a fatti straordinari. Il quotidiano della Calabria e altri giornali nazionali - tra cui Avvenire - informano che proprio oggi partirà la sua causa di canonizzazione. L'annuncio è stato dato nel corso di una messa di celebrazione a 5 anni dalla scomparsa. Il vescovo Renzi ha comunicato ufficialmente l'avvio dell'iter di beatificazione di Natuzza Evolo, presentando anche quello che sarà il postulatore della causa di beatificazione ossia don Enzo Gabrieli. Al raduno di fedeli erano presenti diverse migliaia di pellegrini provenienti da tutta la regione ma anche da oltre i confini della Calabria. A seguire ulteriori dettagli.

La pratica di canonizzazione, dopo che nei giorni scorsi aveva ottenuto il via libera dalla Conferenza episcopale calabrese, sarà inviata fra qualche giorno in Vaticano alla Congregazione delle Cause dei Santi.

 

Durante la Messa è stata letta anche la supplica alla Madonna scritta dalla stessa Natuzza Evolo prima di morire, con l'esortazione da parte della mistica calabrese a pregare. E una vita dedicata alla preghiera ha in effetti trascorso sino alla morte Natuzza, sul cui corpo ha portato i segni di misteriosi fenomeni - ferite sanguinanti e stimmate - che non hanno mai trovato alcuna spiegazione scientifica. 

 

Una fondazione, i cenacoli di preghiera e anche la costruzione della chiesa.

Sono state queste alcune delle principali opere della Mistica. Nel maggio del 1987 venne costituita la fondazione di religione e di culto “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” che fu approvata con decreto dell'allora vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Domenico Cortese. La Fondazione fu poi riconosciuta civilmente dal Ministero dell'Interno e iscritta nel registro regionale di volontariato.

La popolarità di Natuzza Evolo spinge le migliaia di persone che seguono le sue opere a riconoscersi in gruppi di preghiera.
Vatican Insider
racconta che fu proprio così che nacquero spontaneamente i “Cenacoli Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” che il 15 settembre 1994 si costituirono organicamente.

 

Spiega l'inserto Vaticanista de La Stampa:
Natuzza aveva parlato del grande desiderio di realizzare la “Villa della Gioia” che prevedeva una chiesa dedicata al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime. Ma il progetto si è rivelato più ampio perché ha compreso anche l'attuale Centro Anziani Mons. Pasquale Colloca e il Centro Servizi alla Persona San Francesco di Paola; poi c'è il Centro Ospiti della speranza per malati terminali, con annesso “Villaggio del Conforto”, che servirà a ospitare i familiari dei malati.

 

Su precise indicazioni di Natuzza, Francesco Bruno, Domenico Bruno e Antonio De Rose hanno redatto il progetto architettonico e strutturale della chiesa. L'opera è in fase di costruzione attraverso le offerte di tutti coloro che credono nel messaggio lanciato da Natuzza. Lo schema planimetrico della chiesa, che può accogliere complessivamente circa 3mila persone, assume una conformazione cruciforme nelle cui braccia trovano la loro naturale posizione la cappella del Santissimo Sacramento, la cappella delle confessioni, la cappella feriale, il sagrato davanti al quale sorge la piazza delimitata dal colonnato. Nel punto d'intersezione delle braccia della croce è posta l’aula assembleare quale fulcro e cuore dell'intera composizione. La tomba di Evolo si trova all'interno della cappella della Fondazione, di fianco alla chiesa in costruzione.

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Commenti: 5
  • #1

    Yale (sabato, 01 novembre 2014 18:46)

    Povero bongiovanni sarà gelosissimo a lui neanche l'ostia consacrata

  • #2

    sapido fulfureo (sabato, 01 novembre 2014 19:43)

    Quindi la chiesa sta legittimando chiunque si bruci con acido a diventare santo..preghiamo ...la religione è morta.

  • #3

    Zolfo vivo (sabato, 01 novembre 2014 22:55)

    Per sapido fulfureo: perché non ti bruci tu? Magari ti fanno santo subito!

  • #4

    Dorina Bossi (sabato, 01 novembre 2014 23:39)

    Salve a tutti voglio precisare che la chiesa non ha approvato Natuzza come religiosa alla pari di Padre Pio, pur rispettando profondamente il suo cammino di fede e dedizione a cristo. Per iniziare una causa occorre che passino almeno 5 anni dalla morte del candidato. Oggi era il termine minimo per iniziare la causa e il comitato Natuzza Evolo Santa ha soltanto depositato gli atti iniziali. Per ora ci sono due condizioni soddisfatte la Fama Sanctitatis, cioè dev’essere chiara nel popolo la convinzione circa la santità del candidato e la fama signorum, l'intercessione del candidato alla santità presso Dio. Compete al vescovo della diocesi dove è morta la persona iniziare l’istruttoria. Il processo è lungo e passano alla seconda fase meno del 20% dei candidati. E' ancora presto per giudicare Natuzza beata.

  • #5

    Malles (domenica, 02 novembre 2014 17:04)

    Eeeeh!! Quando si parla non conoscendo i fatti. Quando si cerca popolarità non si nascondono le stigmate alla gente, e, per alcun tempo anche al marito come ha fatto lei. Prima di sparare alla cieca, direi a questi ragazzotti di recarsi a Paravati e di interpellare i residenti, verrebbero a conoscenza che nessuno mai ha sparlato o messo in dubbio la buona fede di Natuzza. Questa umilissima persona aveva in sè una grande carità, che emergeva su chi si recava da lei per una visita.

    I fenomeni che riguardavano Natuzza ben difficilmente la scienza sarà in grado di spiegarli, con tanto di bilocazione e materializzazione del proprio sangue a distanza, a mio parere questo va al di là delle imposizioni naturali e dei limiti che ne derivano, idem per i disegni emografici che in fazzoletti piegati si materializzavano, per non parlare della sua chiaroveggenza, sempre rivolta a positivi esiti morali di tendenza religiosa, con tanto di diagnosi e guarigioni a distanza.

    Medici ed antropologi di tutto il mondo hanno studiato sia lei che la sua storia, come ad esempio la dottoressa Isolina Mantelli che la seguè per svariati anni ed ebbe modo di mettere le dita nella piaga sanguinante che si stava formando nel costato sotto ai suoi occhi.
    Avere una mente razionale non giustifica il suo non uso ed occhi ciechi