L'astronomo Wanderbilt: come la vita aliena cambierebbe la nostra filosofia sulle religioni?

In un recente articolo apparso su Live Scienze, ci si chiede come muterebbe la nostra percezione della religione in seguito alla scoperta di vita extraterrestre. Il pretesto è fornito dall'uscita di un libro pubblicato da David Weintraub, in cui l'astronomo dell’Università di Vanderbilt si è interrogato a proposito di una questione già ampiamente dibattuta ma estremamente interessante: come, la presenza di vita aliena potrebbe influire sul modo in cui l’uomo vede sé stesso all’interno dell’Universo, in particolare, su come ciò potrebbe andare ad incidere sul sentimento religioso di ogni persona. Nell'opera, l’astronomo analizza l'impatto psicologico e sociologico dell'assunto "non siamo soli" sulle religioni, sui credenti, e su come essi si commisurerebbero con l'eventualità di una coesistenza con altri esseri universali. Secondo Weintraub, in America sono molte le persone che credono nella vita fuori dalla Terra: su circa 6 mila persone intervistate, sono il 37%, e di questa percentuale il 55% sono atei, il 44% musulmani, il 37% ebrei e il 32% cristiani. Una base di partenza per un' indagine sulla filosofia delle religioni in merito alla questione aliena.

I più pronti e preparati a credere agli alieni sono i cristiani. Pur interpretando la Bibbia letteralmente e credendo che gli uomini discendano da Adamo ed Eva, non hanno problemi ad ammettere la possibile esistenza, su altri mondi, di vita. In genere, afferma l’astronomo, vi è una corrispondenza tra le religioni fondate tra il 1700 e il 1800 – come i mormoni, gli avventisti o i testimoni di Geova – e coloro i quali accettano la presenza di alieni, in quanto, in quell’epoca, era molto diffusa la tendenza nel credere nella vita extraterrestre.

Al contrario, la nozione di vita extraterrestre è in gran parte irrilevante per le religioni iniziate migliaia di anni fa.

"Le idee sulla vita extraterrestre - se sono parte degli scritti sacri - sono sepolti in profondità,"  ha detto Weintraub a Live Science."Non sono evidenti. Sono stratificati sotto la parte superiore. Nelle scritture ebraiche, non c'è praticamente niente. Si arriva a un eccesso di interpretazione per trovare tutto ciò che si può dire marginalmente, potrebbe avere qualcosa a che fare con la vita extraterrestre."


Naturalmente, gli alieni occupano una parte importante nelle credenze di piccoli culti e gruppi religiosi marginali.

L'esempio più famoso sono i 39 membri del cosiddetto Heaven's Gate Group, morti suicidi credendo che avrebbero lasciato i loro corpi terreni per raggiungere un'astronave aliena nascosta nella cometa Hale-Bopp nel 1997. Weintraub non guarda questi gruppi (né ha analizzato Scientology), ma ha sostenuto che è probabile che le religioni future si interfaccino sempre di più con il problema della scoperta di vita extraterrestre, rendendolo centrale nello sviluppo del culto e dei loro dogmi.


"Ci sono un sacco di religioni di stampo ufologico e sono sicuro che se scoprissimo che c'è davvero la vita oltre la Terra, ci sarebbe molto presto un aumento di questo genere di gruppi", ha detto Weintraub. "Senza dubbio ci sarebbero persone che coglierebbero questa come  un'opportunità o una scusa per richiamare l'attenzione su se stessi per qualsiasi ragione e non ci sarebbero nuove religioni che ne possano prescindere"


Con i progressi nella ricerca dei pianeti extrasolari e lo sviluppo dell'astrobiologia, gli scienziati potrebbero realisticamente essere sul punto di trovare le prove per l'esistenza di vita lontano dalla Terra - forse non vita intelligente, ma vita, comunque. 

Ecco perché Weintraub pensa che noi tutti dovremmo essere preparato per le questioni spirituali che seguiranno la domanda "C'è vita nell'universo" e che gli astronomi dovrebbero partecipare a quella conversazione, in quanto la questione ora appartiene al dominio della scienza, non solo della filosofia.

"Quasi non importa che tipo di vita sia", ha detto a Live Science "Se c'è qualsiasi tipo di vita là fuori vuol dire semplicemente che non siamo soli. E sapere che non siamo soli, io credo, abbia un enorme significato. " Come dargli torto?

Bibliografia e Risorse utili

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Commenti: 3
  • #1

    El paso (giovedì, 30 ottobre 2014 19:35)

    Il quadro delle dita che si toccano con et e l'essere umano è una figata pazzesca :D

  • #2

    Antonio Sgarbi (giovedì, 30 ottobre 2014 22:39)

    "Il quadro delle dita che si toccano con et e l'essere umano è una"... Ma che caspita dici? Ma conosci quell'opera d'arte? ET e l'essere umano??? Quale essere umano? Mai sentito parlare di Michelangelo? E poi cosa vuol dire la parola "figata"? Come si fa ad essere così cretini e dementi da usare un organo genitale per definire un'opera d'arte? Capra! Sei una capra! Capra! Capra! Capra! Capra! Capra! Capra! Bestia! Essere immondo! Tu dell'arte non conosci un cavolo. Ignorante! Ignorante! Ignorante! Ignorante! Ignorante! Ignorante! Ignorante! Ignorante! Ignorante!

  • #3

    Malles (giovedì, 30 ottobre 2014 23:42)

    Colui che per fede viene chiamato Creatore, sarebbe ben misera cosa se avesse creato solo la Terra come mondo abitato. Se questa fede porta a credere che solo con il pensiero questo Esserte Onnipotente fu in grado di suscitare mondi su mondi dal nulla e li ha proiettati nell'immensità del firmamento, non dovrebbe aver conosciuto limiti anche a popolarli questi mondi. Siamo comunque certi che la Terra di cui siamo tanto orgogliosi (e feroci) non è altro che uno dei pulviscoli rotanti nell'infinito, e non è il più grande! Certo sarà il più corrotto...

    Perchè dunque porre limiti alla capacità creativa della natura (ossia di Dio, di cui la natura è emanazione)? Possono darsi altre forme infinite esistenze, dotate di pensiero che rivestono aspetti e che ammettano condizioni totalmente diverse da quelle umane e per noi inimmaginabili.
    Sarà pure ritrito, ma il versetto 2 (XIV) di S. Giovanni che commenta una frase di Gesù va sempre a mio parere considerato : "Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore". Considerando che - la casa del Padre - è l'Universo, le diverse dimore sono i mondi che circolano nello spazio infinito, ed offrono agli spiriti incarnati soggiorni atti al loro progresso