Incontro ravvicinato tra Marte e la cometa Siding Spring, che domenica "sfiorerà" il pianeta rosso

Astronomi pronti e telescopi puntati per osservare come si comporteranno le sonde spaziali in orbita intorno a Marte, che si stanno preparando a 'dribblare' la scia di detriti della cometa Siding Spring. Il 19 ottobre la cometa sfiorerà il Pianeta Rosso ad appena 139.500 chilometri di distanza, meno della metà rispetto a quella che separa la Terra dalla Luna. Saranno 20 i minuti che lasceranno col fiato sospeso i tecnici della Nasa e dell'Agenzia spaziale europea (Esa) per il pericolo di impatto con i detriti della scia della cometa e per lo l'importanza dell'evento a livello scientifico. Le ultime stime parlano di un rischio più basso di quanto previsto in precedenza: un sospiro di sollievo che permetterà di godere appieno di questo appuntamento unico per raccogliere informazioni preziose sulle origini del nostro Sistema solare. A seguire tutti i dettagli.

Agli albori del Sistema solare
L'incontro del 19 ottobre rappresenta infatti una 'prima' assoluta. Mai fino ad ora era stato possibile studiare così da vicino una cometa proveniente dalla nube di Oort, il luogo ai confini del Sistema Solare celebre per essere la ''culla'' delle comete: si tratta di un'enorme regione sferica ricca di corpi celesti ghiacciati che sembrerebbero essere proprio i resti della formazione del nostro sistema planetario. L'osservazione della Siding Spring consentirà di comprendere meglio quali sostanze chimiche erano presenti 4,6 miliardi di anni fa durante la nascita del Sistema solare. Ma non solo: il passaggio ravvicinato sarà un'occasione anche per studiare meglio l'atmosfera marziana attraverso le perturbazioni generate dalla cometa.

Le coordinate dell'appuntamento
Il nucleo della cometa Siding Spring 'sfiorerà' Marte domenica sera intorno alle 20:27 (ora italiana) sfrecciando ad una velocità di 56 chilometri al secondo. Per le sonde in orbita, il periodo di massimo pericolo di impatto con i detriti della sua scia inizierà circa un'ora e mezza dopo e durerà 20 minuti. L'atmosfera marziana, per quanto sottile, dovrebbe invece proteggere i rover Opportunity e Curiosity, che faranno le loro osservazioni dal suolo marziano.

Le sonde pronte a immortalare l'evento

L'evento sarà ripreso dalle numerose sonde in orbita attorno al pianeta rosso, come le statunitensi Mars Odyssey orbiter, Mars Reconnaissance Orbiter (Mro) e il Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN (Maven), l’indiana Mangalyaan e l’europea Mars Express. In questi ultimi momenti si stanno aggiustando le traiettorie, come scrivono dalla Nasa. Il fine è minimizzare i rischi di impatto -non elevati ma possibili- con i detriti lasciati dal passaggio della cometa, soprattutto nei novanta minuti che seguiranno il flyby perché è proprio in questo momento che il pianeta si approssimerà alla coda di polvere lasciata dalla cometa. 

E' dal 12 Agosto che la Nasa è al corrente che la giornata del 19 Ottobre sarebbe stata difficile da dimenticare. La tempistica potrebbe difficilmente essere migliore, scrivevano già all'ora nel sito dell'Agenzia Spaziale Americana. Proprio l'anno scorso, la NASA ha lanciato un velivolo spaziale di nome Maven per studiare l'alta atmosfera di Marte. La missione primaria di MAVEN inizierà solo a metà novembre, dopo che tutti gli strumenti a bordo verranno calibrati per due settimane. I primi test coinvolgeranno anche il rover della NASA Curiosity e verrà usato l’Electra Telecommunications Relay per analizzare la trasmissione dei dati da Marte alla Terra. Ma per domani tutto di ferma, arriverà un momento importante per Maven  i suoi strumenti monitoreranno la cometa Siding Spring, poi si penserà al resto.



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Commenti: 1
  • #1

    Il forestiero (domenica, 19 ottobre 2014 13:48)

    Se distrugge qualche sonda non rideranno più XD