Miracolo di San Gennaro: tra il Cicap e l'Unione Cristiani Cattolici Razionali è guerra aperta

“Vi do la lieta notizia, il sangue è sciolto". Con queste parole l’arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, aveva annunciato ai fedeli il miracolo di San Gennaro, mostrando la teca con le due ampolle contenenti il sangue del Santo Patrono della città. Il prodigio si era infatti ripetuto la mattina del 19 Settembre, poco dopo le 10, “segno – aveva detto il cardinale – che San Gennaro  ci vuole bene, vuole molto bene a Napoli e continua a proteggere la città”. Sepe aveva chiesto "un supplemento di responsabilità da parte di tutti perché "ognuno faccia la propria parte nel ridare vivibilità e dignità a questa terra". Il sito Blastingnews non sempre preciso nel riportare le notizie, ha evidenziato in un suo recente articolo che il miracolo era stato messo in dubbio da Luigi Garlaschelli, Franco Ramaccini e Sergio Della Sala, tre ricercatori del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), che hanno elaborato una prova scientifica su come sia possibile ottenere uno scioglimento simile a quello del miracolo di San Gennaro, con la proprieta fisica della tissotropia. Il pezzo giornalistico ha causato le ire dell'UCCR (Unione Cristiani Cattolici Razionali) che ha duramente replicato. A seguire il botta e risposta e i due punti di vita.

Ma cos'hanno sostenuto in pratica i ricercatori del CICAP che ha fatto infuriare ancora una volta le associazioni cattoliche?

 

Nell'articolo pubblicato sulla rivista scientifica Nature -vol 653 ottobre 1991-, si avanzava l'ipotesi secondo cui all'origine nel cosiddetto "Miracolo di S. Gennaro" vi potrebbe essere il fenomeno della tissotropia.

 

Le sostanze che presentano questa proprietà , se agitate, possono aumentare la loro fluidità  e, in certi casi, possono passare da uno stato pastoso, quasi solido, allo stato liquido. La sostanza più comune che presenta questa singolare proprietà  è sicuramente la salsa ketchup. Se il contenitore è lasciato fermo la salsa ha un aspetto semisolido. Quando invece il contenitore viene agitato, la salsa diventa fluida al punto di fuoriuscire facilmente. La tissotropia è pure utilizzata nella preparazione di particolari vernici che "non colano". Infatti, finché esse vengono spennellate sono fluide, quando si cessa la spennellazione solidificano evitando in tal modo di colare. 

 

 Durante la funzione officiata dall'arcivescovo di Napoli, la teca contenente il sangue di S. Gennaro viene ripetutamente manipolata con diversi capovolgimenti finalizzati a controllare la liquefazione del sangue. Queste sollecitazioni meccaniche potrebbero indurre la fluidificazione del contenuto, esattamente come succede per la sostanza prodotta in laboratorio dai tre ricercatori del CICAP.

 

Tutti i componenti necessari per creare questo gel (carbonato di calcio, di cui e' costituito il guscio delle uova, sale da cucina e cloruro ferrico, come quello che si trova in un minerale tipico dei vulcani, la molisite) si trovano da sempre in natura ed erano certo disponibili a qualche alchimista medievale che, con le tecniche dell'epoca (le prime notizie relative alla reliquia risalgono solamente al 1389, e non prima), avrebbe potuto tranquillamente preparare la singolare sostanza tissotropica. La miscela presenta una colorazione perfettamente uguale a quella del presunto sangue del martire, senza bisogno di aggiungere alcun colorante. La presenza del ferro, inoltre, consentirebbe di interpretare i risultati ottenuti da due analisi spettroscopiche eseguite sulla reliquia nel 1902 e nel 1989 che avrebbero rivelato la presenza di emoglobina. In realta', la presunta emoglobina sarebbe stata identificata proprio grazie ai picchi di assorbimento del ferro e la sospensione di idrossido ferrico presenta spettri molto simili a quelli registrati nelle analisi condotte sulla reliquia del santo napoletano. Fatto curioso, anche la sostanza prodotta in laboratorio non si comporta ogni volta nello stesso modo, a volte ci mette molto tempo a liquefarsi, altre meno: esattamente come succede per quella di Napoli.

 

Un tesi considerata "campata in aria" dall'UCCR, che l'associazione in questione considera priva di dimostrazione scientifica. Il CICAP ribatte che "prelevando un campione dall'ampolla si potrebbe analizzare il contento", ma è impensabile che una reliquia venga "profanata", anche di fronte al nobile intento scientifico di chiarire se ci troviamo di fronte a un prodigio o meno. 

L' Unione Cristiani Cattolici Razionali che si presenta come un'associazione religiosa nata per "contrastare fin da subito la finta dicotomia trafede e ragione" ha rilasciato un duro comunicato contro il CICAP:

 

Peccato che l’articolo (di blastingnews n.d.r) non parli della figuraccia che fecero i responsabili del Cicap quando, durante la presentazione delle loro conclusioni sul prodigio, il prof. Giuseppe Geraci, docente di Biologia molecolare e studioso di fama internazionale, intervenne pubblicamente smontando una ad una le loro tesi e, sopratutto, confutando l’ipotesi della tissotropia. Tanto che lo stesso Garlaschelli ha dovuto riconoscere i limiti del suo studio.

 

Nel febbraio 2010 proprio il prof. Geraci, assieme ai suoi colleghi del dipartimento di Biologia Molecolare dell’Universita’ Federico II di Napoli, hanno dimostrato che nell’ampolla contenuta nel Duomo di Napoli vi è certamente sangue umano (grazie allo spettro dell’emoglobina). Lo ha ben spiegato anche in questo video. «Quello che non sappiamo», ha affermato, «è in base a quali circostanze il sangue dell’ampolla di San Gennaro passa da solido a liquido e viceversa». Il prof. Guido Trombetti, accademico di prestigio internazionale, titolare del corso di Analisi Matematica I e II per il corso di laurea in Fisica, ha confermato il lavoro del prof. Geraci: «nella teca custodita in cattedrale vi è certamente sangue umano. Perché il 19 settembre di ogni anno, agitando la teca, il sangue ivi racchiuso possa sciogliersi nessuno sa dirlo. Neanche gli esperimenti di Geraci».

 

Questo è quello che bisogna dire quando si vuole parlare dell’approccio scientifico al fenomeno della liquefazione del sangue di San Gennaro. Il Cicap, invece, non c’entra nulla dato che, ancora una volta, ha fallito i suoi faziosi tentativi. Nel 2008 il cardinale Crescenzio Sepe ha espresso nuovamente il desiderio di porre il prodigio del Santo all’attenzione di esperti internazionali, in modo da far luce su una questione che da sempre ha suscitato curiosità, fede e polemiche.

il Cicap in effetti c'era andato giù pesante accusando la Chiesa e i mezzi di informazione di aver travisato il prodigio e di essere complici di una truffa seppur involontaria:


Ecco dunque un punto essenziale di questa ipotesi, che viene sempre ignorato o travisato dai mezzi d'informazione. Lungi dal porre l'accento sulle responsabilita' della Chiesa nel partecipare ad un possibile inganno (responsabilita' che peraltro ci sono) l'ipotesi tissotropica e' proprio basata sul fatto che la frode, se c'e' stata, e' stata fino ad ora in gran parte involontaria. Se con un controllo davvero elementare, cioe'scuotendo lievemente l'ampolla, l'ipotesi tissotropica venisse avvalorata, basterebbe ammettere l'errore passato, per salvare la faccia futura. 

 

Accuse a cui i fedeli non avevano fatto caso continuando ad affollare la chiesa per i "prodigi", puntuali come un orologio svizzero, ma che avevano scatenato l'indignazione della diocesi della Campania. Una battaglia tra fede, scienza e ragione. Proprio lo scopo con cui è nata l'Associazone Cristiani Cattolizi Razionali, che ha incontrato nella sua strada dei "Razionali" veri che l'hanno fatta infuriare. Come per la Sindone la battaglia continua.

Risorse e bibliografia

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Commenti: 6
  • #1

    Ibelive (sabato, 04 ottobre 2014 08:43)

    Questi ciccapini hanno un'arroganza che non conosce confini, pretendono di sapere tutto e non sanno nulla, quando non sanno provare una cosa LA INVENTANO. Chiedete a Thibault Heimburger... prima di avvicinarsi alla religione si diano una calmata, che la chiesa esiste da duemila anni e loro da quando li finanzia il 5xmille.

  • #2

    Yale (sabato, 04 ottobre 2014 11:10)

    'Associazone Cristiani Cattolizi Razionali

    Avevo letto "reazionari" bhuabhuabhuabhua. Per un attimo ho pensato che volessero riconquistare il Papato, lo cediamo volentieri, ma prima confischiamo le casse dello IOR.

  • #3

    Daniele (sabato, 04 ottobre 2014 12:07)

    La storia,come un gioco di specchi,si riflette e si ripresenta all'infinito.
    Secoli fa' l'unica vera scienza era rappresentata dalla bibbia, e chi osava pensare, immaginare, oltre veniva zittito,condannato,torturato, e addirittura ucciso.
    Anche oggi la storia si ripete, chi osa pensare oltre la scienza ufficiale, viene screditato,deriso,accusato di voler speculare, ovviamente non si tortura piu' chi ha idee oltreconfine, ma si preferisce deridere e "uccidere" tali idee.
    Anche re e tiranni dell'antichita',sono vivi tuttora, banchieri,gruppi finanziari,multinazionali,decidono tutto, da cosa dare in tv a quanto dovete guadagnare e quante ore dovete lavorare, senza piu' diritti, ne opposizioni possibili.

  • #4

    Giuseppe (sabato, 04 ottobre 2014 23:56)

    Sono di Napoli, cattolico molto devoto ma non riesco a capire per quale cavolo di motivo, (se si agisce in buona fede) la chiesa non dovrebbe permettere di far analizzare la reliquia. Se vi è il miracolo sicuramente vi si troverà il sangue del santo altrimenti via, si sfata una cosa che tutta è tranne che sovrannaturale... Il problema è che c'è chiesa e chiesa... Tanto vicino sono all'ambiente da poter dire che la verità e la libertà annunciata da Cristo il 70% delle volte viene usata come scudo per eludere e per lucrare... La verità? La libertà? Queste sconosciute vengono maltrattate quotidianamente dal 70% del clero... La corruzione è ovunque, cosa costerebbe una misera analisi se si è in buona fede?

  • #5

    Ibelive (domenica, 05 ottobre 2014 09:55)

    Non si può toccare una reliquia religiosa il sangue del santo si può contaminare... si usano solo per solenni processioni, traslazioni, benedizioni, e ostensioni sacre. Il Cicap puà analizzare il sangue del suo presidente se crede.

  • #6

    Giuseppe (domenica, 05 ottobre 2014 17:00)

    Sicuramente tecnicamente siamo arrivati ad un punto dove possiamo analizzare senza "contaminare". Che poi poveri a quelli che ancora credono che Dio si insulti toccando una qualche reliquia o che il santo protegga la città a fare da totem o da dio greco-romano... Sono le stesse persone che non dico "non amano il prossimo" ma non amano nemmeno la moglie o il marito, cioè nemmeno colore che si sono scelti come partner... La storia di contaminare poteva ancora reggere una ventina di anni fa non oggi... Le persone che scientificamente vogliono la verità su Dio non l'avranno mai ma nemmeno daranno una possibile alla fede se ci si nasconde dietro questi giochetti per verificare la veridicità o meno di una reliquia... E se non fosse sangue cosa cavolo veneriamo? Un miscuglio di cosa? Altro che san Gerardo lo si usa per rimpinguare i tesoretti comunali, ecclesiali ecc... Quando di veramente cristiano intorno c'è poco... Molto molto poco... E non lo dico io lo dicono i fatti ed alcuni ecclesiali che ancora svolgono la loro missione con fede e dignità... Non sarà il sangue di san Gennaro a far aprire il cuore delle persone a Cristo, ne tanto meno un analisi di quest'ultimo ma almeno la seconda avrebbe messo in chiaro la buona fede con cui ai opera...