Guy Consolmagno Gesuita Specole Vaticana: "Sono pronto a battezzare gli extraterrestri"

"Se domani venisse una spedizione di marziani verdi, con il naso lungo e le orecchie grandi come vengono dipinti dai bambini. Ma se uno di loro dicesse «io voglio il battesimo» cosa accadrebbe?” Si era espresso così Papa Francesco lo scorso 12 maggio, nel corso dell’omelia quotidiana a Santa Marta commentando una pagina degli Atti (11, 1-18). L'esempio fu utilizzato dal Santo Padre per attualizzare la "crisi interna" vissuta dalla Chiesa antica quando si pose il problema di battezzare i gentili, cioè le persone che chiedevano di diventare cristiani senza essere stati ebrei e circoncisi, ma divenne il titolo di tutti i giornali "Il papa disposto a battezzare i Marziani". Ora c'è un altro Gesuita che parla volentieri di vita extraterrestre, questa volta in un contesto di serietà. E' Guy Consolmagno, 62 anni, nativo di Detroit e dal 1993 astronomo della Specola vaticana. A riportare le sue parole è il sito Vatican Insider, nella sua versione italiana e internazionale. Il religioso nel suo ultimo testo Would You Baptize an Extraterrestrial? (Vuoi battezzare un ET?), parla dell'amore universale e dei sacramenti. Dopo un lungo ragionamento teologico sulla vita "altrove" conferma: "sarei disposto a battezzare gli extraterrestri."

Il tema vita extraterrestre e religione è ricorrente nei suoi interventi degli ultimi anni a convegni scientifici, articoli o talk show, come la settimana scorsa, alla vigilia del convegno (cui erano invitati a parlare anche filosofi e teologi), nello studio di Raymond Arroyo su EWTN. Come dire: per un gesuita che è anche astrofisico (ha studiato e insegnato al MIT di Boston) l’idea di una qualche forma di vita extraterrestre è tutt’altro che lontana o perlomeno non crea alcun problema. “Ogni essere vivente, non importa quanti tentacoli abbia, può avere un’anima”, aveva detto a Londra due anni fa.

 

Nel testo che sarà in libreria ad ottobre – scritto insieme ad un altro astronomo della Specola, padre Paul Müller – scrive che la notizia di forme di vita altrove prima o poi arriverà e “non sarà una grande scoperta” perché gli scienziati l’aspettano da anni. “Non possiamo pensare che Dio sia così limitato da aver creato esseri intelligenti solo sulla Terra”.

La scienza ha individuato almeno 1400 esopianeti potenzialmente abitabili. Che su qualcuno di essi esistano organismi non è affatto da escludere: di qui il Convegno NASA sulla sfida alle nostre concezioni stesse della vita e del nostro posto nell’universo.

 

Ma i due gesuiti, in una sorta di dialogo, vanno oltre e allargano il discorso al rapporto scienza e fede. “Non è come crede la gente: non esiste alcun conflitto fra scienza e fede”. Sul mio tavolo ho due libri – ha risposto al giornalista Arroyo – la Bibbia e un testo di meccanica quantistica. Apro entrambi con la stessa serenità”.

 

Vorrebbe che la gente comprendesse che si può essere al contempo uno scienziato e un consacrato o semplicemente un cattolico laico. “E’ una cosa estremamente appassionante, ma Dio si conosce proprio sperimentando la gioia”. “Sono felice quando giungo ad una nuova comprensione di come funziona l'universo nel mio ristretto campo scientifico, sono felice e appagato quando sosto in preghiera in una chiesa, sono felice quando presto aiuto ai poveri, quando lavoro con gli studenti, con gli anziani …”.

Il libro affronta questioni sulla teoria del Big Bang e l’origine dell'universo in rapporto al testo biblico, il cielo all’epoca della stella di Betlemme, le ipotesi sul destino dell’universo, l’Inquisizione e Galileo Galilei.

 

Nel 2000 ha avuto l’onore di vedersi intitolare un asteroide (il 4597 Consolmagno), lo scorso mese di luglio è stato annunciato vincitore del Premio “Carl Sagan” dell’American Astronomical Society con la motivazione di occupare “una posizione unica e originale come portavoce credibile di onestà scientifica in un contesto di fede” (il premio gli verrà conferito ufficialmente il prossimo novembre).

 

Non è un caso che la NASA l’abbia invitato ad un Simposio sull’astrobiologia. "Qualsiasi forma di vita così avanzata da attraversare il cosmo per farci visita potrebbe insegnarci anche il modo per superare i nostri drammi quali le malattie o le catastrofi naturali”.

 

Prima di entrare nei gesuiti, a 36 anni, aveva preso un sabbatico per andare in Africa nell’US Peace Corp: “Il cielo appartiene a tutti. La fame di cibo è disumana anche perché toglie la fame della bellezza, della gioia, della ricerca, la fame di Dio”.

 

Sant’ Ignazio di Loyola nella “Contemplazione per raggiungere l'amore” scriveva: “Osservo come Dio è presente nelle creature: negli elementi dando l'esistenza, nelle piante dando la vita, negli animali dando la sensibilità, negli esseri umani dando l'intelligenza”.

Risorse e Fonti

Commenti: 13 (Discussione conclusa)
  • #1

    Pirullo (mercoledì, 01 ottobre 2014 13:42)

    Eeeeh... quanta fretta! Già pronti per i battesimi?! E a quando i matrimoni? Prima bisogni scoprirli, poi se ne parlerà, anche perché potrebbero essere loro a dirci: "Siamo già pronti a battezzarvi"! E allora cosa succederà? Non mettiamo il carro davanti ai buoi, per ora non sappiamo niente, non abbiamo scoperto niente, nel senso di esseri, non dico intelligenti ma nemmeno viventi. Eh sì, è così, fino ad oggi, fuori del nostro pianeta non abbiamo scoperto nemmeno un microbo, anzi, che dico, nemmeno un virus! Chi vivrà vedrà, tanto io battezzato lo sono già.

  • #2

    Daniele (mercoledì, 01 ottobre 2014 15:07)

    Chissa', magari anche il grande sciamano indiano quando vide i primi uomini bianchi, esclamo'.
    "non vedo l'ora di parlare con loro del grande spirito, e farli entrare nella nostra grande comunita' spirituale, il grande spirito sara' felice di aprire i loro occhi...."

    ops...non ricordo..... che fine ha fatto lo sciamano ?????

  • #3

    chip (mercoledì, 01 ottobre 2014 15:14)

    Perche' mai gli alieni dovrebbero aver bisogno di essere battezzati?!

    1-gli alieni potrebbero aver avuto la rivelazione divina prima di noi mammiferi, dato che gli alieni sono una cultura piu' vecchia di noi mammiferi?!
    2-esiste una correlazione positiva tra fabbisogni energetici e valori morali, essendo gli alieni supertecnologici e capaci di macinare vari AL in andata e ritorno, sono capaci di soddisfare altissimi fabbisogni energetici e quindi si puo' inferire che siano moralmente e civilmente a noi superiori.

    Strano che il gesuita non se ne sia accorto e proponga idee antropocentriche.

  • #4

    nim (mercoledì, 01 ottobre 2014 17:58)

    sempre che gli extraterrestri non se lo mangino prima....

  • #5

    Satan (giovedì, 02 ottobre 2014 06:13)

    Bell'operazione di marketing padre, a lei le campagne Apple le fanno un baffo XD

  • #6

    I Belive (giovedì, 02 ottobre 2014 12:19)

    Già José Gabriel Funes aveva aperto agli alieni, il darwinismo e la teoria del Big Bang. Come esiste una molteplicità di creature sulla terra, così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Ciò non contrasta con la nostra fede, perché non possiamo porre limiti alla libertà creatrice di Dio .
    Ogni creatura o essere vivente che esiste fa parte del disegno divino, sulla Terra e nell'universo. Questa visione delle cose non è agli antipodi con nostro signore.

  • #7

    Yale (giovedì, 02 ottobre 2014 12:27)

    Ma lasciateli in pace gli alieni, Dio si è fatto uomo per salvarci tutti. Gli alieni sono altra cosa, questo tentativo di abbracciare la vita extraterrestre per prepararvi ad un'eventuale scoperta di vita aliena è fin troppo prevedibile.

  • #8

    chip (giovedì, 02 ottobre 2014 15:01)

    la migliore riflessione cristiana sul fenomeno UFO ed Alieni la diede padre Balducci
    la migliore riflessione sugli alieni rintracciabile in internet, fu quella di padre Balducci

    http://youtu.be/_blVK-tjk7Y
    http://youtu.be/s9os7sHlpcU
    http://youtu.be/2ZmtAPSU6N8

  • #9

    Daniele (giovedì, 02 ottobre 2014 16:56)

    Scusate, ma a me sembra una discussione illogica.
    Sarebbe come interrogarsi sul modo migliore per cucinare le patate prima ancora di averle scoperte
    non vi pare ?

  • #10

    mario (venerdì, 03 ottobre 2014 13:11)



    SONO VENUTI GLI ALIENI SBAGLIATI!


    Ricapitolando tutta la situazione, tutti i casi di
    incontri ravvicinati del 3°tipo. 4° tipo. ecc-
    Considerando il comportamento chiaramente
    elusivo di questi alieni, vedi grigi, alieni
    bianchi e alti della stella di Barnard, definiti norvegesi.
    Tutta un'altra schiera di alieni o pseudo-alieni
    che si muovono nell'ombra, fanno inciuci
    inaccettabili dietro le quinte con i poteri
    terrestri e altro ancora. Alieni che non si manifestano
    apertamente alla luce del sole (e questo gia'
    puzza), ma restano elusivi e occulti alla
    maggioranza del genere umano. Tutto cio',
    non e' positivo e dobbiamo per forza di cose
    concludere ch "sono venuti gli alieni
    sbagliati!" Quindi, meglio che tutti
    questi se ne' vadino dalla Terra. Lascino il
    posto in un prossino futuro vicino, in cui
    altri ET, piu' disponibili e piu' evoluti
    vorranno fare un incontro con il genere
    umano alla luce del sole e senza
    sotterfugi di sorta. Questi ET, li' dobbiamo
    cercare laì fuori nel Cosmo infinito e se
    ci sono li incontreremo! Aspettiamo quindi!

  • #11

    Sibilla (sabato, 04 ottobre 2014 01:50)


    Signor Mario, quelli "sbagliati" sono del passato remoto, quelli di ora non interferiscono perché sono "superiori" e danneggerebbero, evidenziandosi pubblicamente, il corso della nostra storia, così come è già stato nel passato per infinite nostre culture scomparse. Quelli che si paleseranno sarà solo perché "vicini" al nostro livello evolutivo e tecnologico. Questo solo perché avranno la consapevolezza, quella vera, di non danneggiarci nell'evoluzione.

    Signor Daniele! Ci sono patate e "patate", credimi, noi quelle le conosciamo bene. E quelle che cuociono prima delle altre vanno messe più tardi sul fuoco, altrimenti bruciano e il piatto non riesce. Se vuol capire vada a vedere "le patate" che erano "imbarcate" sullo Shuttle Columbia di Bolden del '86. Sono trascorsi quasi trent'anni (angelismarriti di gesuitiche conoscenze) ed è quasi ora di "tirarle fuori". :)

    Signor Chip, il gesuita lo sa bene eccome! E se lassù fosse "simile" a quaggiù? Quanti lo "capirebbero" prima di vederlo? antropoché?!? E polipi con tentacoli no? Cosa cambierebbe di fatto? Le vie del "Signore" sono infinite, mi creda, siamo noi che siamo limitati. E in senso letterale. ;)

  • #12

    UFOAlert (lunedì, 06 ottobre 2014 09:53)

    Glielo danno gli alieni il battesimo alla specola vaticana ...

    A suon di raggi fotonici ...

    E TUTTO SOMMATO ANDREBBE PIU' CHE BENE COSI' ...

    ALMENO A ROMA, DOPO SECOLI DI INTRALCIO, CI TOGLIAMO DI TORNO QUALCHE KILOMETRO QUADRATO DI VATICANO ED ANNESSI ABITANTI DA DESTINARE A VERDE PUBBLICO ...

  • #13

    Sibilla (mercoledì, 08 ottobre 2014 02:17)


    Ateismo agnostico ecologico over time signor UFOAlert. Credo neanche i pinguini e gli orsi siano ormai d'accordo visto l'esigua consistenza di bianco polare rimanente. Forse a "qualcuno" fa comodo tanto ghiaccio in meno e tanta acqua in più nel mondo. "Qualcuno" che ovviamente nuota bene o vola altrettanto egregiamente non "soffrendo" di fame e di sete da tempo. Così, come l'acqua in più, farebbe comodo ai "governatori del mondo" tanta "fede" e "speranza" in meno tra coloro che invece marciano in silenzio tra le fila dell'Ichthys.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Alert

    se allaghiamo "il loro" mondo sotterraneo verranno nel nostro, se scopriamo i loro "segreti" tra i ghiacci vedremo il nostro e il loro passato "nascosto", se torniamo sulla Luna saranno e saremo costretti a dividere "un loro" regno, se terra-formiamo Marte dovremo aver già imparato a convivere con alcune delle loro razze. E se bruciamo o allaghiamo PRIMA questo mondo come facciamo ad imparare TUTTO quello che ci serve di comprendere perché ciò avvenga in un futuro sostenibile per tutti? con "loro" compresi è ovvio.

    Le "chiese" del mondo -tutte- hanno un ruolo fondamentale nel mettere e percorrere i presupposti perché ciò avvenga. E possono farlo senza traumi insostenibili per questo mondo. Un mondo che si deve unire ma non in una globalizzazione monetaria-economico-finanziaria. Bensì sotto i valori del Cristo e dei re-ligi del diritto universale dai quali essi certamente prendono spunto.

    Se bruciamo il Vaticano, e l'Islam, e i Testimoni, e gli Indù, così come TUTTE le istituzioni politico-finanziarie "dietro" a costoro e preposte "al controllo", e la lista è molto molto molto lunga, mi dica!

    quanto verde pubblico "destinabile" -al nulla rimasto- le resterà a disposizione? chi conosce i destini del mondo non può permettere ciò.