"La teoria del tutto": arriva anche in Italia il film autobiografico su Stephen Hawking

Universal Pictures ha annunciato che il 15 gennaio 2015 distribuirà nelle sale italiane "La teoria del tutto", la straordinaria storia di Stephen Hawking, una delle menti più brillanti del nostro tempo. Il film è basato sul libro di memorie Travelling to Infinity: My Life with Stephen di Jane Hawking, moglie dello scienziato, e diretto dal premio Oscar James Marsh (Man on Wire). Il cast vede protagonista Eddie Redmayne nei panni di Hawking e racconta il suo rapporto in erba con la compagna di studi di Cambridge Jane Wilde (Felicity Jones), della malattia del motoneurone dignosticatagli all'età di 21 anni che lo porterà alla totale immobilità, fino ai rivoluzionari lavori scientifici con gli studi sui buchi neri e l'origine dell'universo. La Teoria del Tutto non è solo la straordinaria ed edificante storia di un rinomato astrofisico come Stephen Hawking, ma di due persone che contro ogni probabilità hanno sfidato gli ostacoli più imponenti con il loro amore. Un omaggio cinematografico più che mai dovuto per il genio che ha occupato per circa trent'anni (1979-2009) la cattedra lucasiana di matematica all'Università di Cambridge, la stessa che fu di Isaac Newton. A seguire il trailer Ufficiale in italiano appena diffuso.

La storia del film ci porterà alle origini della storia d'amore tra Stephen e l'allora Jane Wilde, sua compagna di studi a Cambridge. Sono i primi anni delle analisi e dei problemi di salute di Hawking, a cui viene diagnosticata una malattia degenerativa dei motoneuroni. Ha solo 21 anni. Ma Jane lotta costantemente al suo fianco, superando ostacoli apparentemente insormontabili e di fatto cambiando per sempre il mondo della scienza. Fino al 1991, anno del divorzio.

 

Nonostante la depressione seguita alla diagnosi, che ufficialmente gli dava solo due anni di vita, Hawking sposò la Wilde, dalla quale avrà tre figli: Robert, Lucy e Timothy. Nel 1995 il secondo matrimonio con Elaine Mason, all'epoca sua infermiera personale, dalla quale ha poi divorziato nel 2006. 

Fino ai tempi moderni, in cui Hawking, costretto a comunicare con un sintetizzatore vocale, supera di slancio i limiti della disabilita, con l'impeto della sua immagine pubblica che lo fa diventare una delle icone popolari della scienza moderna, come già accaduto ad Albert Einstein. Nel 2009 Hawking ha ricevuto dal presidente Obama la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza degli Stati Uniti d'America. Poiché esiste la legge di gravità, l'universo può crearsi e si crea dal nulla disse. "La creazione spontanea è il motivo per cui c'è qualcosa anziché nulla, per cui l'universo esiste, per cui noi esistiamo! "

Hawking e gli alieni

In un universo con cento miliardi di galassie, ciascuna contenente centinaia di milioni di stelle, è improbabile che la Terra sia l'unico luogo dove si sia evoluta la vita. È ciò che sostenne Stephen Hawking, nel 2010. All'epoca il genio e ricercatore aveva spiegato che «per il mio cervello matematico i numeri da soli fanno pensare che è perfettamente razionale l'esistenza di alieni». La notizia venne riporta dal Sunday Times e  presentate in una serie di documentari andati in onda sull'emittente britannica Discovery Channel.

La vita extraterrestre, spiegava lo studioso, è concepibile nei modi come la conosciamo - dal microbo al bipedi intelligente. Microrganismi e forme semplici di animali potrebbero essere quelle più probabili di vita; in fin dei conti avrebbero dominato anche la Terra per milioni di anni. Ciò nonostante, Hawking metteva in guardia l'umanità dal possibile incontro con forme di vita intelligente: «Il contatto con la vita aliena potrebbe essere disastroso per la razza umana». Il motivo? Gli alieni potrebbero tentare di sfruttare la nostra Terra per le sue risorse, per poi proseguire. Lo scienziato paragonava tale situazione con la quella della scoperta dell'America nel 1492: «Quando Colombo sbarcò in America, le cose non sono più andate così bene per gli indigeni». Hawking ha in mente degli alieni-nomadi che, dopo aver esaurito tutte le risorse del proprio pianeta, vanno a caccia attraverso le galassie di altri pianeti da sfruttare. Oltretutto, immagina l'esperto: «Questi esseri potrebbero sottomettere e colonizzare i pianeti a bordo di navi giganti». E sottolinea: «Basta guardare a noi stessi per vedere come potrebbe svilupparsi la vita intelligente in qualcosa che non vorremmo incontrare».

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Commenti: 7
  • #1

    Ollari (martedì, 30 settembre 2014 15:03)

    Andrò a vederlo, "Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo" è stato uno dei miei primi libri. Bello il trailer e la fotografia molto accattivante ;)

  • #2

    abc (martedì, 30 settembre 2014 19:22)

    Ormai questo campa grazie alle fiction di discovery science, film e libri che spiegano tutto e non spiegano niente. Idolo

  • #3

    Il forestiero (mercoledì, 01 ottobre 2014 07:33)

    Stai parlando dello stesso uomo che ha postulato il modello cosmologico dell'universo senza confini nello spaziotempo? no, perchè sembrava che parlassi di un tom cruise qualsiasi

  • #4

    vradox (mercoledì, 01 ottobre 2014 12:31)

    @ ollari
    se quel libro ti è piaciuto ti consiglio anche quelli di Odifreddi ;-)

  • #5

    Daniele (mercoledì, 01 ottobre 2014 15:23)

    commenti curiosi...quelli che leggo .....
    qualunque sia il vostro punto di vista e' innegabile che la sua capacita' di immaginare e rivedere il cosmo sia fuori dal comune.
    Certo e' molto facile criticarlo, stando casa pasteggiando a the' e pasticcini ,scrivendo commenti acidi...piu' difficile e' immaginare il cosmo portando i ragionameti sulle leggi della fisica ai loro massimi paradossi.
    Curioso anche il commento di abc che tuona contro gli introiti della vendita dei suoi libri, una osservazione moto attenta...peccato che nessuno trovi lo stesso sdegno quando al tg parlano della fantomatica crisi che colpisce tutti, e che dobbiamo larorare 10 ore al giorno per uno stipendi che non paga nemmeno l'affitto !
    Domanda ? qualcuno ha visto percaso marchionne, o il consiglio d'amministrazione della bce a fare la spesa al banchetto della caritas ?
    qualcuno li ha visti vendere le limousines,i jet private e gli yotch per campare ?
    No ?
    com'e che diceva quel detto sul dito e la luna...o della pagliuzza nell'occhio ???
    mi sa che dovremmo rileggercelo...tanto per curiosita'....nel frattempo indignamoci per i soldi ricavati dallo scienziato a causa del suo intelletto e dei suoi studi.
    Ultima domanda che vi pongo...quanto guadagna "un'oca" mezza nuda sculettante per dieci minuti di sfilata ?e' qual'e' il suo contributo all'umanita ???

  • #6

    abc (giovedì, 02 ottobre 2014 17:16)

    Il medesimo che offre Hawking con i suoi film. Nessuno mette in dubbio i risultati che ha raggiunto in passato, ma superando l'idolatria generale verso l'uomo e la sua storia vedo solo un modo per arrotondare la paghetta servendosi unicamente del suo nome per la stessa autopromozione che potrebbe avere un Chiumento dalle nostre parti. Su una nullità come Chiumento si sorvola, ma considerando l'importanza scientifica e morale di Hawking il discorso cambia

  • #7

    alfy (sabato, 04 ottobre 2014 21:06)

    sinceramente non capisco proprio questi commenti.
    A persone come Hawking che hanno permesso passi in avanti all'umanità sulla conoscenza dell'Universo e la fisica in generale ,credo che non basterebbe tutta la ricchezza materiale del mondo a ringraziarli.
    Vi dà fastidio che uno scienziato ,ed anche tra i più grandi della storia contemporanea , guadagni per i suoi libri e documentari che stimolano le prossime generazioni di cervelli , quando in Italia anche il più idiota dei politici guadagna quasi se non di più di lui??
    boh