Commissione islandese: il "mostro del lago" ripreso nel 2012 esiste davvero

Nel 2012 il quotidiano islandese Icelandreview aveva rivelato che in Europa esisterebbe un vero e proprio mostro: non si tratta del famoso e inflazionato Mostro di Loch Ness, ma di una creatura misteriosa che abiterebbe le acque del lago Lagarfljót, in Islanda. Dal nome impronunciabile, Lagarfljótsormurinn, la creatura era stata ripresa in un video diventato rapidamente virale. Avrebbe le fattezze di un enorme serpente d'acqua e sarebbe stato avvistato per la prima volta nel 1385. Da allora nessuno era mai riuscito a provarne l'esistenza. Ma quando uscì il filmato ci fu un grande clamore mediatico. A distanza di due anni il sito di Discovery torna a parlarne, per comunicare una "svolta importante". Discovery si era occupata del caso appena scoppiò, e ora aggiorna -con leggera polemica- le conclusioni dell'inchiesta. Secondo il giornale "l'Islanda Review Online," una commissione avrebbe confermato l'autenticità del video.

All'epoca Discovery News aveva trattato il caso con il giornalista Benjamin Radford. Il Telegraph invece aveva interrogato Miisa McKeown, un ricercatore finlandese che aveva analizzato il video e aveva isolato alcuni frames in tempi diversi, e confrontato la posizione di "testa" dell'animale rispetto ad alcuni punti di riferimento statici, per vedere se la creatura nel lago si spostava realmente, o era il risultato di un'illusione ottica. Aveva concluso che si trattasse di un oggetto flessibile intrappolato su un ramo, probabilmente una rete da pesca o una corda. 


Imperterrito nonostante le spiegazioni -spiega Discovery-, il governo locale ha istituito una commissione per determinare se il video fosse autentico, e se il cameraman aveva diritto a un premio in denaro per aver ripreso la bestia. L'indagine è ora completa, come spiega un recente articolo di "Islanda Review Online":

 

"Lagarfljótsormurinn, il serpente gigante che si dice abiti vicino al lago Lagarfljót Egilsstaðir nell'Islanda orientale, esiste veramente, come annunciato Sabato dalla maggioranza della "commissione per la verità" composta da 13 persone e nominata nel 2012, dal consiglio comunale Fljótsdalshérað per determinare se, un video del presunto mostro girato da Hjörtur E. Kjerulf fosse autentico. Il filmato diventò virale. Se il video fosse stato giudicato, autentico il suo autore avrebbe avuto diritto a un premio di 500.000 ISK ( 4,300 $). Hjörtur ha girato il filmato attraverso la finestra della cucina nella fattoria a Hrafnkelsstaðir in Fljótsdalur, una mattina di febbraio del 2012. Il video è stato originariamente pubblicato sul sito web della emittente nazionale RUV e, dopol'Islanda Review lo ha ripubblicato. Il filmato è stato visto fin'ora circa 8 milioni di volte e ha spinto alcune troupe cinematografiche provenienti dall'estero a venire al lago alla ricerca del serpente."


Quindi il gioco è fatto: secondo almeno sette persone (su 13 della commissione), il mostro esiste ufficialmente. La certezza è basata su un video traballante  -come osserva polemicamente Discovery News- nonostante quello che si vede è quasi certamente una rete da pesca catturata in un ruscello. L'approvazione quasi-ufficiale del mostro Lagarfljót segna una rottura con il passato, quando l'esistenza della bestia era stata generalmente respinta dagli "esperti".

Secondo Radford l'annuncio è miraro a stimolare ancora di più il "Cryptoturismo", infatti la zona ha già avuto molte centinaia di visitatori provenienti da tutto il mondo per cercare il mostro, e ora la sua fama potrà solo aumentare.

Non è chiaro se la "Commissione per la verità" era in origine uno studio serio o una trovata pubblicitaria ma alla fine non importa. Il governo locale ha pagato circa 4.000 dollari, ma è una piccola frazione del denaro che il turismo finalizzato alla ricerca del mostro porterà all'economia locale. Basta chiedere alla gente di Inverness, sulle rive del lago Ness, il più famoso della Scozia. 

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Commenti: 6
  • #1

    Biosciocc (domenica, 14 settembre 2014 16:44)

    Nell'inquadratura a partire da 0.15 sembra che il vermone sia un affare meccanico composto da segmenti rigidi a pianta rettangolare uniti da snodi circolari.

  • #2

    Stefan (domenica, 14 settembre 2014 19:59)

    Certo l'islanda è a un tiro di schioppo accorreranno tutti :D

  • #3

    chip (domenica, 14 settembre 2014 23:52)

    confermo, potrebbe pure essere un drone! gia' esistono i tonni robotici!
    http://italian.ruvr.ru/2012_09_23/89052981/

  • #4

    Daniele (lunedì, 15 settembre 2014 16:38)

    Effettivamente, nonostante il movimento del presunto essere sia molto fluido, ad una attenta osservacione parrebbe che i singoli movimenti siano "sequenziali" come una specie di impulso che passa in sequenza da un segmento all'altro.
    Dal punto di vista "biologico" anche qui parrebbe di osservare alcune "incongruenze" la piu' strana per cosi dire e che l'essere non appare simmetrico,il lato dx differisce dal lato sinistro, pare privo di struttura omogenea,la superficie sembra fatta di agglomerati senza forma precisa,e asimmetrica.
    Potrebbe essere un robot serpentoide amatoriale (se ne trovano da assemblare in internet) sul quale e' stata applicata una "pelle" o rivestimento provvisorio.

  • #5

    vradox (mercoledì, 17 settembre 2014 01:40)

    i movimentibdi certi animali sono sequenziali ed animati da una specie di "impulso"... basta guardare un serpente...

  • #6

    Biosciocc (venerdì, 19 settembre 2014 14:32)

    @ Vradox

    Appunto, basta guardare come si muove un serpente per rendersi conto che questo non è un animale.
    Non stiamo parlando di un movimento "sequenziale", comunque tu intenda questa parola.

    L'oggetto del filmato si muove solo lungo degli snodi che connettono degli elementi rigidi, come certi pesci meccanici che vengono usati per le riprese subacquee.