Le certezze del cristianesimo in pericolo con la scoperta di una civiltà aliena?

"L'impatto più immediato di un messaggio alieno sarebbe uno scossone alle fedi religiose di tutto il mondo." La scoperta di un qualunque segnale che indichi che non siamo soli nell'universo, potrebbe dimostrarsi assai problematico per le più importanti religioni organizzate, che furono fondate nell'era pre scientifica e che sono basate su una visione del cosmo che appartiene a un'epoca ormai passata. Anche se le scoperte cosmologiche di Copernico, Galileo, Einstein, e Hubble, causarano disagio e imbarazzo alla religione, alla fine vennero assorbite perchè la maggior parte delle religioni non fa alcune sforzo serio di descrivere l'universo fisico in modo scientifico. I loro miti della creazione sono poetici e simboloci più che fattuali, duemila anni fa ben poche persone avevano il minimo sospetto che al di là del cielo ci fosse un vasto universo. La superficie della Terra e la vita su di essa erano il creato. Il motivo per cui la cosmologia scientifica, con i suoi miliardi di galassie sparse nell'abisso dello spazio, fallì nel demolire le religioni affermate, risiede nel fatto che la fede religiosa si occupa principalmente di persone, e non dell'universo. Paul Davies fisico, saggista e divulgatore scientifico spiega a modo suo perchè la religione, in particolare il cristianesimo sarebbe messa in crisi.

La maggior parte delle religioni, si concentra su una specie particolare che è esistita su un pianeta di una galassia per un misero centomillesimo dell'età dell'universo. Una specie che nonostante ciò, si dice abbia una relazione speciale, nientemeno che con l'architetto del cosmo. Il pericolo è che la religione non riguardi la vastità del cosmo, ma gli affari di esseri dotati di intelleto. Il cristianesimo è la religione messa più alla prova dall'esistenza di esseri extraterrestri, dal momento che i cristiani credono che Dio sia diventato un essere umano: Gesù chiamato Salvatore, proprio perchè si è incarnato per salvare l'umanità; non venne per salvare le balene, i delfinim i gorilla o gli scimpazè, e nemmeno i Neanderthal. Gesù fu il salvatore di "Homo Sapiens": un pianeta e una specie.

La plausibilità di una missione divina così straordinariamente focalizzata era molto più facile da accettare quando la maggior parte della gente credeva -come succedeva due milleni fa- che ci fossero soltano una Terra e una specie intelligente, quando non si sapeva nulla dell'estinzione dei Neanderthal e non si aveva riflettuto molto sulla possibilità dell'esistenza di alieni in altri mondi.

 

Il problema del cristianesimo è messo in grande rilievo quando si tiene conto del relativo stato di progresso delle civiltà aliene. Come sottolineato, se l'intelligenza è diffusa nell'universo, ci saranno comunità di esseri che possono aver raggiunto il nostro stadio di sviluppo milioni di anni fa. E' probabile che tali esseri siano molto avanzati rispetto a noi, non soltanto dal punto di vista scientifico, e tecnologico ma anche etico. E' possibile che abbiano usato l'ingegneria genetica per eliminare comportamenti smaccatamente criminali o antisociali. Per i nostri standard sarebbero dei veri e propri santi. Ed ecco la situazione critica per il cristianesimo: se noi miseri uomini saremo salvati, non si meriano una possibilità anche questi santi esseri alieni?

Bene, cos'ha da dire la chiesa sull'argomento?

La questione della vita extraterrestre, anche se oggi non è tra le prime in classifica, non è stata del tutto ignorata dai teologi. Una ricerca tra la letteratura rivela due frasi scappatoia in base alle quali gli alieni potrebbero essere salvati. La prima fa appello alle incarnazioni multiple: un salvatore per ogni specie meritoria. "Dio fattosi carne verdolina per salvare ometti verdi" è come me l'ha spiegata un giorno un pastore anglicano. Il problema, con questa idea, è che l'incarnazione (Dio si fa Carne) dovrebbe essere un evento unico: la Bibbia dice che Gesù è l'unico figlio di Dio, e molti cristiani considerano un'eresia l'ipotesi di incarnazioni avvenute su miliardi di pianeti. L'altra soluzione consiste nell'ipotizzare che ci sia soltano un'incarnazione e un univo salvatore, nella forma di Gesù Cristo terrestre, e che sia il destino assegnato da Dio agli uomini quello di "spargere"il verbo nell'universo. Gli uomini, così, si assumono la responsabilità di una specie di crociata cosmica, presumibilmente prima via radio; aumentando le divertenti probabilità che, se mai entreremo in contatto con E.T, i cristiani possano presentare agli alieni come la strada verso la salvezza e viceversa.

 

Di solito i teologi non considerano gli extraterrestri una minaccia per l'umanità. E' diventata famosa la frase del reverendo Funes quando era a capo dell'osservatorio Vaticano "L'extraterrestre è mio fratello". Diceva il religioso "Come possiamo escludere che esseri intelligenti creati da Dio, non popolino altri pianeti nell'universo?".

 

Poco dopo queste esternazioni di Gabriel Funes, venne pubblicata una ricerca in cui si chiedeva a 1135 persone di fedi diverse se la scoperta di un'intelligenza extraterrestre avrebbe avuto un impatto negativo sulle proprie fedi religiose. Lo studio fu condotto dal teologo luterano Ted Peters.

 

E' rilevante notare che solo un numero ristretto di fedeli lo abbia ritenuto un problema: la maggior parte di loro risposeche la propria fede poteva comodamente far spazio a essere alieni progrediti, senza troppi scossoni alle proprie credenze fondamentali. Molti addiritura consideravano l'esistenza di altri esseri un arrichimento nel quadro della creazione divina. La maggior parte dei commenti tuttavia aveva l'aria di spazzare il problema sotto il tappeto. Pochissimi, tra gli intervistati cristiani, entrarono nel campo minato dell'unicità dell'incarnazione e della natura della salvezza specifica della nostra specie. Una manciata tra questi pochissimi identificò il problema, ma non venne fornita alcuna nuova soluzione.

I cristiani non sono sempre stati così rilassati nei confronti di questo problema: quando Giornado Bruno propose che ci fossero molto mondi abitati, nel XVIII secolo, fu condannato a morte per eresia. Il terribile destino di Giordano Bruno non bastò a indebolire l'entusiasmo su dibattito intorno alla vita extraterrestre, e in tutta l'Europa cristiana si espanse la credenza che esistessero esseri alieni. L'ostinato problema dell'incarnazione tuttavia era sempre sullo sfondo. Agli inizi del XIX secolo William Whewell, filosofo presso l'università di Cambridge divenuto famoso per aver coniato il termine "scientista" era preside del Trinity College, il posto occupato prima di lui da Isacc Newton. Esprimendo il suo punto di vista prevalente, Whewell fu in un primo tempo a favore degli esseri extraterrestri, ma a partire dal 1850 cominciarono ad affiorare i dubbi alimentati dalle preoccupazioni teologiche sull'incarnazione e la salvezza dell'umanità. In un manoscritto non publicato, dal titolo Astronomia e Religione scrisse:

 

Dio è intervenuto nella storia dell'umanità in modo speciale e personale...cosa dobbiamo immaginare per quanto riguarda gli altri mondi che la scienza ci rivela? Esiste un simile schema di salvezza per ciascuno di loro? La nostra visione del salvatore dell'uomo non ci consente di immaginare che ci sia più di un salvatore. E il salvatore, venuto come uomo tra gli uomini, è parte così essenziale dello schema...che il tentativo di trasferirlo ad altri mondi e immaginare che li esista qualcosa di analogo è più ripugnante al nostro sentire, che immaginare che questi altri mondi non siano forniti di alcuno schema divino di salvezza.

 

In altre parole Whewell sostenne che non esistono esseri extraterrestri che vale la pena di salvare. Le sue pesanti riflessioni culminarono in un libro pubblicato anonimamente nel 1854 con il titolo "Sulla pluralità dei mondi" in cui cercò di sfruttare ragionamenti scientifici per appoggiare quella che in buona sostanza, era un'obiezione cristiana all'esistenza degli alieni.

Nonostante ciò, anche il punto di vista opposto, ossia quello che ci siano innumerevoli pianeti che ospitano esseri santificati, si è dimostrata essere popolare tra i cristiani. Nel 1758 Emanuel Sweden-Borg, uno scienziato, filosofo e mistico svedese sulle cui idee ancora oggi è basato un certo culto, offrì una scappatoia al pantano teologico nel curioso libricino "Le terre nel cielo stellato". Come molti altri studiosi del suo tempo Swedenborg era convinto, anche sul piano teologico, che un certo numero di pianeti anche del sistema solare fossero abitati. Si spinse addirittura a descrivere l'aspetto, i vestiti, la struttura familiare, le pratiche religiose e la vita mondana dei presunti alieni. Descrisse ancora la società idilliaca presente su Marte: un prototipo di struttura sociale perfetta. Nonostante questa presunta utopia marziana, Swedenborg insisteva sul fatto che soltano la Terra avesse ospitato un'incarnazione. Sul problema della natura dell'incarnazione specifica della nostra specie Swedenborg propose una soluzione originale, anche gli extraterrestri sarebbero umani: "Ci sono terre in numeri immensi, abitate da esseri umani, non soltanto in questo sistema solare ma nel cielo stellato, al di la di esso". In questo modo quando Gesù Cristo morì per salvare l'umanità la definizione si estese, convenientemente, a comprendere gli alieni.

 

Sempre sulle reincarnazione E.A Milne fisico matematico e cosmologo britannico scrisse nel 1952 nel suo libro Cosmologia moderna e idea cristiana di Dio:

 

Il più notevole intervento di Dio nell'attuale processo storico, secondo il punto di vista cristiano è stato l'Incarnazione. Si è trattato di un evento univo, oppure è stato rimesso in atto in ognuno degli innumerevoli pianeti? Il cristiano indietreggerebbe con orrore da una simile conclusione. Non possiamo immaginare il Figlio di Dio che soffre per interposta persona su ognuno di una miriade di pianeti. Il cristiano eviterebbe questa conclusione partendo dall'ipotesi ben definita che il nostro pianeta è, di fatto, unico. Che dire allora dei possibili abitanti degli altri pianeti se l'Incarnazione si è verificata soltando sul nostro?

 

Milne ha centrato la questione e continua suggerendo che il problema teologico sarebbe eluso se il Verbo potesse essere diffuso dalla terra usando i radio telescopi!

 

La confusione della religione sul tema degli extraterrestri

Risulta evidente da queste citazioni che la teologia cristiana quando si parla di esseri extraterrestri, è un pasticcio spaventoso, e che un risultato positivo sulla ricerca di vita aliena aprirebbe subito un orribile vaso di Pandora a prescindere dalle blande rassicurazioni fornite fin'ora dai leader religiosi. A dire il vero, la scoperta degli alieni infliggerebbe un duro colpo non soltanto al cristianesimo, ma a tutte le religioni tradizionali. Non stiamo dicendo che ciò che in modo grossolano quella che possiamo chiamare la dimensione spirituale della vita umana ne sarebbe eclissata, o che verrebbe negata la fede in qualche sorta di scopo o significato più ampio; i buddisti, fur di dubbio continuerebbero a cercare il cammino dell'illuminismo tramite una riflessione interiore, anche se consci dell'esistenza di vita intelligente oltre la Terra. Ciò che è chiaro, tuttavia, è che per ogni teologia che insista sull'unicità umana sarebbe una catastrofe; come questo si concretizzerebbe in termini di sconvolgimenti sociali e politici a livello mondiale è difficile da prevedere. La religione anche se lenta a cambiare è molto adattabile, nel corso dei secoli è riuscita a venire a patti con la cosmologia copernicana, con l'evoluzione darwiniana, il sequenziamento del genoma a altri destabilizzanti sviluppi scientifici. Tra questi l'evoluzione è stato il più difficile da digerire a causa della sua minaccia implicita allo status unico dell'Homo Sapiens. La scoperta di extraterrestri progrediti rappresenterebbe una minaccia della stessa natura, ma ancora più esplicita, e pertanto, ancora più difficile da assimilare.

Commenti: 33 (Discussione conclusa)
  • #1

    Franz (sabato, 06 settembre 2014 08:01)

    Se arrivasse un messaggio alieno non cambierebbe nulla nelle fedi religiose questi alieni che hanno inviato il messaggio potrebbero non esistere più.

  • #2

    Malles (sabato, 06 settembre 2014 10:09)

    Penso che l'articolo sia pieno di contraddizioni o perlomeno faccia confusione e che interpreta Dio troppo terra-terra, pone il Grande Architetto dell'Universo alla stregua del pensiero filosofico umano, un'articolo insomma che potrebbe essere preso in considerazione quando l'uomo riuscirà a creare intere galassie...
    Va invece considerato (e ponderato) il momento culminante della Taittirìya, con cui si chiude il canto: "Lo Spirito che è qui nell'uomo e lo Spirito che è là nel Sole è un solo e medesimo Spirito, e NON ve n'è un altro", con tutto ciò che ne consegue, incarnazioni (per gli esseri e per quei mondi che ne necessitano) comprese.

  • #3

    Yale (sabato, 06 settembre 2014 11:32)

    Le religioni non hanno bisogno degli alieni per andare in crisi, ci pensano da sole, comunque non si estingueranno mai perchè l'uomo ha bisogno di credere in qualcosa, coltivando la sua parte irrazionale e spirituale. Gli altri ragionamenti di Paul Davies sono arguti, soprattutto il paradosso della reincarnazione che dovrebbe essere rispiegato ai fedeli. Ma tanto come scritto qualche riga più sotto i fedeli di queste cose non si preoccupano, chi crede lo fa a prescindere che la verità scientifica e religiosa coincidano. Solo il buddismo si salva. Siamo condannati al rosario perpetuo signori miei

  • #4

    Werther (sabato, 06 settembre 2014 17:42)

    Un fisico occidentale deve per forza mettere in crisi il cristianesimo, cosa che non accadrà mai, e si dimenticano sempre che quel Dio fatto uomo ha prima di loro definito il corporeo frivolo e nullo rispetto l'eternità, infatti è venuto a riferire parole di vita eterna. Si può credere che sia vero Dio non, ma non alterare il concetto cristiano di Dio. Mentre mai si pone attenzione che il grande Allah, con tutto l'universo a disposizione, è concentrato a comandare la guerra santa dei suoi fedeli per una manciata di terre di questo infinitesimo mondo!

  • #5

    IBelive (sabato, 06 settembre 2014 18:26)

    Nell'articolo c'è una dimenticanza imperdonabile l'esponente più importante della corrente non oltranzista della chiesa, Padre Guy Consolmagno, gesuita e astronomo della Specola vaticana. Già Tommaso d’Aquino –parla di molteplici mondi. La Bibbia è scienza divina, un lavoro su Dio. Non vuole essere scienza fisica e l’universo potrebbe includere altri pianeti con altri esseri creati dallo stesso Dio di amore. L’idea che ci siano altre razze e altre intelligenze non è contraria al pensiero tradizionale cristiano. Non c’è nulla nella Sacra Scrittura che possa confermare o contraddire la possibilità di vita intelligente altrove nell’universo. Nonostante il desiderio di molti il percorso universale di consapevolezza cosmica è segnato, e nessuno potrà fermarlo.

  • #6

    Yale (sabato, 06 settembre 2014 18:56)

    @Werther - Mentre mai si pone attenzione che il grande Allah, con tutto l'universo a disposizione, è concentrato a comandare la guerra santa dei suoi fedeli per una manciata di terre di questo infinitesimo mondo!

    Ti sei dimenticato le crociate cristiane?

  • #7

    Giotto (sabato, 06 settembre 2014 19:03)

    Mah..che il Seti si metta a discutere di religione mi lasciamo MOLTO perplesso

  • #8

    Serpico (sabato, 06 settembre 2014 19:12)

    Mi piacciono molto questo genere di articoli serve a disintossicarsi dalle lucette e parlare di sostanza

  • #9

    nim (sabato, 06 settembre 2014 19:27)

    qual'è il problema? basta scomunicare gli alieni e metterli al rogo...

  • #10

    chip (sabato, 06 settembre 2014 19:42)

    Paul Davies fisico, saggista e divulgatore scientifico e' un CRETINO :-) non ci sarebbero problemi per i cristiani ma probabilmente per altre religioni.

  • #11

    Daniele (sabato, 06 settembre 2014 19:44)

    Ennesimo articolo vuoto.
    Di nessun contenuto di nessuna utilita'.
    Del resto che ve ne siate accorti o meno siamo sulla soglia del nuovo crollo "dell'impero occidentale" come avvenne ai tempi dell'antica Roma.
    Non abbiamo piu' nulla da dire e se ci pensate bene l'inica notizia su cui "giriamo" e l'indice di borsa del girono, per il nulla un vuoto assoluto, zero cultura,zero valori,zero rapporti umani., si parla solo di indici,di produttivita',di come licenziare in maniera creativa e un po' di gossip sul chiappettine della diva di turno falsa o inventata dai media.

    Riguardo alla questione cosi falsamente annosa e di "vitale importanza", la chiesa cristiana ha gia' affermato che se esistessero gli alieni essi sarebbero anche loro figli di Dio, e che nelle sacre scritture non e' detto che Dio ci abbia rivelato tutto.
    Insomma per la Chiesa gli alieni fanno parte di tutto il creato quindi anch'essi generati direttamente o indirettamente da Dio, e sarebbero semplicemente nostri cugini.
    Spero di aver fermato le probabili palpitazioni di chi non ci abbia dormito la notte.

  • #12

    Werther (sabato, 06 settembre 2014 20:02)

    Quando si parla di cose serie, chi vuole rispondere ai miei commenti è pregato di porre le questioni nella loro obiettività; leggere con attenzione quello che ho scritto; e non rispondere solo perché si è preso, a prescindere, posizione contro una parte.

  • #13

    Pirullo (sabato, 06 settembre 2014 20:29)

    Ma chi ha scritto questo articolo? A me non risulta che gli astronomi della Specola Vaticana siano tremanti e in crisi. A parte le banalità scritte da Yale, che per professione fa il bastian contrario, lo hanno rilevato anche gli altri.

  • #14

    Hiver (sabato, 06 settembre 2014 20:35)

    Sono tutti cretini, Paul Davies è un cretino, noi non sappiamo più cosa dire, cultura zero, valori umani zero. Siete tutti positivi medda bellu.
    Se per la prima volta in vita mia fossi serio direi che siete frustrati. Non riconoscete la competenza degli scienziati, qualunque cosa scrivano sono pagati, collusi, incompetenti. Voi invece dall'alto della vostra tastiera di casa sapete sempre tutto, avete una soluzione per tutto e chiunque agisce sbaglia e voi l'avreste fatto meglio. Adesso Davies è un cretino, quell'altro un pazzo, il migliore è mazzucco ci scometto. Mi toccherà prima o poi rivalutare il Beone dal 1703. Non lo posso permettere! La cosa vera è che nessuno sa cosa accadrebbe se arrivassero gli alieni, non lo sa il Papa, Obama o il governatore della regione Sardegna. Cumprendiu? La Chiesa ha altre cose a cui pensare come coprire i preti pedofili, dare mazzette sottobanco per la banca vaticana e costruire resort in giro per roma con vantaggi fiscali. Degli alieni gliene frega poco, come a tutti noi del resto, umili sbarbatelli da tastiera. A si biri.

  • #15

    SHer (sabato, 06 settembre 2014 21:42)

    Paul Davies giù il fiasco

  • #16

    veniteame (sabato, 06 settembre 2014 22:22)

    Dichiararsi cristiani ed allo stesso tempo credere agli alieni è un controsenso ed una gravissima bestemmia, poichè indirettamente si accusa Dio di essere bugiardo, cosa ovviamente non possibile poichè Egli è la stessa fonte primaria della Verità.
    La Genesi per i credenti racchiude la descrizione esatta della creazione, senza omissioni – dichiarare il contrario significa, appunto, contestare a Dio d’aver mentito, che l’uomo non è l’unico essere creato nell’universo.Una “scusa” adottata da molti (compresi membri della Chiesa, ) per credere negli extraterrestri è: “La Bibbia non lo nega esplicitamente, quindi tutto può essere”.Seguendo questo ragionamento estremamente semplicistico potremmo allo stesso modo affermare che la Bibbia non nega esplicitamente l’esistenza degli asini che volano e degli scoiattoli parlanti, tuttavia questo ci autorizza realmente a reputarne vera l’esistenza? Non sembra un motivo valido e sensato.

  • #17

    alfonso (sabato, 06 settembre 2014 22:32)

    @Hiver
    quoto e condivido tutto.

    @Daniele
    ''Insomma per la Chiesa gli alieni fanno parte di tutto il creato quindi anch'essi generati direttamente o indirettamente da Dio, e sarebbero semplicemente nostri cugini''
    Se dicevi una frase del genere solo pochi secoli fa , avresti avuto vita breve e fine molto dolorosa..

    E credo sia normale che ormai tutti i vari 'rappresentanti di fede' cerchino di parasi il c..o
    E' solo una questione di tempo la scoperta di altra vita fuori dalla Terra. Ormai la gente non è più succube della parola divina e ignorante come nei secoli scorsi.

  • #18

    Malles (domenica, 07 settembre 2014 13:35)

    Senza offesa ritengo che il buon @venite a me sia piuttosto fossalizzato in tema teologico. Il suo ragionamento risulta un sostegno inadeguato degli attributi che comunemente si applicano a Dio, perchè derivano da una visione sorpassata e antropomorfica della Divinità, visione che è ovviamente inadeguata a quella che è l'essenza della divinità stessa.

    Iddio (o chi per lui) è una Forza, una visione che si ha dentro l'anima man mano che si sale, invito dunque @"venite a me" di uscire dall'impasse, mettere cioè a parte il sentimento e partecipare di più alla vita dell'Equilibrio Universale.

    Nel discorso sugli EXTRA e nella logica di nuovi ed innovativi rapporti con Dio, muta la forma dello spirito, NOn già perchè è mutata la SOSTANZA dello spirito, muta di conseguenza il MODO d'intuire la Divinità stessa! Nulla più.

    Quindi tutti i nostri discorsi e i nostri ragionamenti sono nell'ambito delle nostre possibilità perchè non possiamo capire ciò che NON possiamo intuire. Credo che Pippo, alias Fabiosky63 ne potrebbe convenire. Un saluto

  • #19

    Lau (domenica, 07 settembre 2014 14:48)

    Leggendovi Dio non sarebbe contento perche tutti fanno a gara ad interpretare il suo pensiero ^_^ così lo rendete molto umano, cosa resta della grandezza divina?

  • #20

    veniteame (domenica, 07 settembre 2014 15:35)

    #18 l'equilibrio universale si mantiene concentrandoci sull'importanza dell'essere umano come prodotto unico e inimitabile dle volore di Dio. Gli alieni non sono presenti eni vangeli o citati dai profeti. Ogni interpretazione diversa è da condannare. Credere agli alieni è negare Dio. Negare Dio equivale a dire che si nega la verità. Se ci basiamo sull’identificazione tra il mondo e la sua rappresentazione, le rappresentazioni non coincideranno mai. Se vogliamo essere reali dobbiamo rimanere attaccati all’esistenza di Dio, che è il garante dello spazio della verità, entro il quale il soggetto può recuperare la propria identità oltre l’autocoscienza istantanea. La teologia non ci cambia, non mi definisco fossilizzato ma fedele alla visione cattolica, che non parla di alieni, ma di supremazioa dell'uomo su ogni cosa, in funzione del servizio a Dio.

  • #21

    Lorenzo (domenica, 07 settembre 2014 18:52)

    Credere agli alieni non è negare Dio.
    Dio è tanto il tuo quanto il loro: Dio è una necessità umana dettata dalla sua intelligenza: L'uomo progredisce in conoscenza e coscenza quando, avendo percorso un passo in avanti nell'evoluzione, egli riconosce l'ignoranza che aveva ai piedi al passo precedente: L'uomo intelligente è principalmente umile, ma curioso ed intraprendente.
    Se ti fossi confrontato con altri esseri intelligenti almeno quanto te, anche se differenti nell'aspetto, avresti imparato a ragionare diversamente. Per tua fortuna (o sfortuna, dipende dai punti di vista), il genere umano al quale appartieni è l'unico a poter scambiare pensieri e parole con altri esseri di ugual natura, poichè ne le piante, ne gli insetti, ne gli altri mammiferi (creature che condividono le stesse tue risorse per vivere ed evolversi, nonchè identiche particelle fondamentali) hanno questa capacità.
    Pertanto, non rimanere confinato nell'ottusità d'interpretazine alla lettera di un testo scritto da uomini per altri uomini, (non da Dio per l'uomo), poichè mai e poi mai un concetto astratto, che pur contiene in se i più alti valori morali, sarebbe in grado di materilizzare in forma scritta.

  • #22

    Malles (domenica, 07 settembre 2014 20:00)

    @Caro venite a me, non c'è peggior sordo...ci rinuncio, ci rinuncio, hai senza e altro,,,ragione tu...ci mancherebbe

  • #23

    jhon (martedì, 09 settembre 2014 08:07)

    su questo pianeta gesu ha salvato noi, su altri magari ha salvato altri! che boiate si inventano gli atei

  • #24

    Delta Force (martedì, 09 settembre 2014 16:53)

    Ma perchè tale fisico si preoccupa così tanto della sorte delle religioni e del crisitianesimo in particolare? Il suo sembra più un auspicio.

  • #25

    Franz (martedì, 09 settembre 2014 20:26)

    veniteame Gesù stesso potrebbe aver ammesso la propria origine aliena in Giovanni 8:23-24.
    "Voi siete di quaggiù; io sono di lassù; voi siete di questo mondo; io non sono di questo mondo."
    E in Giovanni (18, 33-37)
    «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù»
    E anche il mistero dell'immagine sindonica lo confermerebbe.
    Di qui l'interesse crescente del Vaticano verso gli extraterrestri.

  • #26

    Malles (mercoledì, 10 settembre 2014 16:34)

    @ Franz??
    Oh! Oh! Oh!!!

  • #27

    Andrea (giovedì, 11 settembre 2014 08:31)

    Basterebbe legger le teorie degli antichi alieni e, tra autori italiani MAURO BIGLINO, che la religione è un sistema di potere e non una entità spirituale. il dio dei cristiani è una mera speculazione teologica che non ha riscontro nella bibbia. leggetela.

  • #28

    alfy (giovedì, 11 settembre 2014 13:47)

    @Franz

    l'immagine sindonica non ha proprio nulla di misterioso , e nonostante ciò la si venera ancora come un manufatto miracoloso nonostante tutti gli esami effettuati (non solo la datazione) dimostrano che sia un semplice dipinto, forse anche perchè è l'unica 'prova' tangibile della natura divina di un falegname vissuto 2000 anni fa e su cui si basa tutto il Cristianesimo.

  • #29

    Franz (giovedì, 11 settembre 2014 19:32)

    alfy no affatto le ricerche dell'enea hanno escluso che la sindone sia un dipinto.
    per maggiori informazzioni sugli studi dell'enea.
    http://www.frascati.enea.it/fis/lac/excimer/sindone/Di%20Lazzaro%20-%20un%20approccio%20scientifico%201%20-%20UCCR.pdf.
    http://www.frascati.enea.it/fis/lac/excimer/sindone/Di%20Lazzaro%20-%20un%20approccio%20scientifico%202%20-%20UCCR.pdf

  • #30

    alfy (venerdì, 12 settembre 2014 21:06)

    Franz , gli 'studi' da te riportati sono stati ampiamente criticati per le metodologie e soprattutto nelle conclusioni

    http://www.queryonline.it/2011/12/28/una-fibrilla-per-la-sindone/


  • #31

    alfy (sabato, 13 settembre 2014 01:54)

    inoltre la stessa Chiesa , nel periodo che si è diffusa la Sindone (confermata anche dall'esame al Carbonio) , nel 1389 il vescovo di Troyes inviò un memoriale al papa, dichiarando che il telo era stato "artificiosamente dipinto in modo ingegnoso", e che "fu provato anche dall'artefice che lo aveva dipinto che esso era fatto per opera umana, non miracolosamente prodotto". Nel 1390 Clemente VII emanò di conseguenza quattro bolle, con le quali permetteva l'ostensione ma ordinava di "dire ad alta voce, per far cessare ogni frode, che la suddetta raffigurazione o rappresentazione non è il vero Sudario del Nostro Signore Gesù Cristo, ma una pittura o tavola fatta a raffigurazione o imitazione del Sudario".
    Ancora oggi la Chiesa non ha mai confermato l'origine divina..

  • #32

    Franz (sabato, 13 settembre 2014 15:07)

    Ma le conclusioni a cui sono pervenuti quelli dell'ENEA sono state confermate da altri scienziati tra cui Giulio Fanti dell'università di Padova
    considerato il maggiore esperto della sindone.
    Contro queste conclusioni c'è Luigi Garlaschelli a cui lei signor alfy fa riferimento nel suo link autore di una bufala del CICAP (dell'imbarazzante seconda sindone).
    Qui di seguito ci sono alcune pubblicazioni fatte su riviste scientifiche internazionali riguardanti gli studi sulla sindone
    http://www.shroud-enigma.com/challenge/paper/g-fanti-paper.html
    http://www.frascati.enea.it/fis/lac/excimer/sindone/Baldacchini%20-%20coloring%20linens%20-%20applied%20optics.pdf
    http://www.frascati.enea.it/fis/lac/excimer/sindone/Di%20Lazzaro%20AO%20revised.pdf
    L'ipotesi del dipinto fu avvanzata dal vescovo di Troyes ma poi smentita nel 1978 dalle analisi degli studiosi dello STURP.

  • #33

    Amlet (domenica, 14 settembre 2014 23:41)

    qualcuno qua dentro dimentica che la chiesa prima di accettare la possibilità che vi siano altre forme di vita aliene ha bruciato parecchia gente sul rogo che asseriva questo concetto, non ultimo giordano bruno, ed ora fa buon viso a cattivo gioco. Facili i ripensamenti dopo aver torturato e ucciso una marea di persone vero?