Chupacabras, in Messico presunto avvistamento nel comune di San Andrés Tuxtla

Un gruppo di abitanti del comune di San Andrés Tuxtla, in Messico, crede di aver catturato un presunto "Nahual", meglio conosciuto come "Chupacabras", durante una giornata di caccia. Secondo un articolo del giornale locale El Heraldo de Honduras , Eduardo Castellanos ha raccontato alla polizia che durante una battuta di caccia, i suoi cani hanno rintracciato il mitologio canimale. L'uomo ha cercato di difendersi impugnando un bastone ma poi ha desistito.

 

Nessuna delle persone presenti ha avuto il coraggio di avvicinarsi alla creatura, che è stata ritrovata morta in un luogo poco lontano dal primo avvistamento adagiata nel filo spinato. L'uomo ha fotografato il "Chupacabras" e ha fornito gli scatti ai media locali, che li hanno diffusi insieme alla storia del bizzarro incontro.

A seguire la foto e ulteriori informazioni.

Le immagini sono finite su molti giornali da Terras.es a Eldinamo. Castellanos ha confermato di non aver toccato la bestia, e di aver lasciato il corpo dov'era, per la paura che portasse sfortuna. Il sindaco della piccola comunità, ha chiamato una squadra di esperti, che dovrà analizzare la creatura, per capire se è una specie conosciuta, e se sia ammalata di qualche patologia trasmissibile all'uomo. La notizia del ritrovamento dell'animale ha causato paura mista ad eccitazione nella piccola località sudamericana, dove da tanti anni si rincorre la leggenda del succhiacapre che verrebbe la notte per uccidere il bestiame e scomparirebbe nel nulla senza lasciare traccia.

Le leggenda del Chupacabras

Il Chupacabras, nome di origini spagnole significa succhiatore di capre. E' un animale leggendario avvistato soprattutto in alcune zone delle Americhe, dal Porto Rico, al Messico agli Stati Uniti- Nel corso del tempo è diventato parte del folklore leggendario delle comunità latinoamericane. Alcune comunità ufologiche lo collegano ad una creatura di origine aliena.


I biologi e gli esperti invece derubricano il chupacabras a niente di più che una leggenda urbana, e la stesssa criptozoologia accademica in genere non da molto peso a questo genere di avvistamenti. Di recente il mito dell'enigamtico animale è stato messo in relazione al ritrovamento di alcune carogne in Texas, rivelatesi poi appartenenti ad un canide della famiglia del coyote. Solitamente le vittime della creatura sono i capi di bestiame, ritrovati totalmente dissanguati, attraverso fori perfetti e squarci nella pelle.

Tutta colpa della Sarcoptes scabiei ?

Le creature mitiche che la maggior parte delle persone vede come chupacabras, sono causate dall'aspetto particolare di animali malati di rogna sarcoptica. Noi la conosciamo come scabbia: è causata dalla Sarcoptes scabiei, un artropode appartenente alla famiglia Sarcoptidae, comunemente detto acaro della scabbia.

I diversi ceppi che provocano rogna sia negli animali che nell’uomo sono considerati razze biologiche piuttosto che specie distinte e sono piuttosto ospite-specifici, per cui anche se vi è trasmissione da una specie ad un’altra, ad esempio cane-uomo, la dermatite che ne deriva nell’ospite non specifico sarà atipica, transitoria e fugace. Le varianti quindi che dipendono dalle condizioni del mammifero ospite possono portare a confondere cani, gatti, volpi, coyote per specie diverse da quelle che siamo abituati ad osservare, molto più magre, a chiazze e aggressive a causa del dolore e del fastidio.


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Commenti: 7
  • #1

    nim (lunedì, 01 settembre 2014 12:42)

    allora, un tizio affronta un chupacabras vivo, lo ferisce a morte, questo fugge per andare a morire poco distante ma viene fotografato solo a distanza di parecchi giorni oramai frollo e rinsecchito e quindi irriconoscibile... mmmmm... sa di mussa bella e buona.

  • #2

    Giotto (lunedì, 01 settembre 2014 18:02)

    Quello non è un coyote si capisce dalla coda

    Il coyote ha la coda pelosa
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/af/Canis_latrans.jpg

  • #3

    Daniele (lunedì, 01 settembre 2014 22:33)

    Io ho guardato attentamente le foto e sollevo alcune perplessita'
    1) Il cranio e' tozzo, e non affusolato come quello dei coyote,vopi,lupi,ecc
    2) Guardate le mascelle, sono imponenti e anche qui tozze ! anche qui non hanno nulla a che fare col muso affusolato e lungo di coyote,vopi,lupi,ecc
    Anzi e' molto piu' simile alla stuttura cranica delle iene (che pero' non vivono in sud america, ma in Africa e Asia)
    3) Foto di destra osservate la zampa anteriore la stuttura e' piu' simile ad una "manina" ed e' molto diversa dalla zampa di un cane. Chiunque abbia chiesto al proprio cane "da qui la zampa" sa che le estremita o "dita" dei canidi non sono cosi lunghe (osservate le falangi e falangine nella foto) la struttura e' piu' simile ad una mano che ad un "zampa"
    4) Osservate attentamente la lunghezza della coda, e' molto molto lunga, molto piu' lunga di quella di un cane, fateci caso. Nei cani la lunghezza della coda "rilassata" difficilmente tocca terra (altrimenti la trascinerebbero) ora riosservate la foto e notate la lunghezza.
    5) I peli, mancano i peli. anche nelle carcasse "vecchie di mesi" peli e pelliccia rimangono "intatti" poiche' non si degradano facilmente, (anche negli uomini e' facile trovare capelli intatti in sepolture vecchie di millenni).
    Non so cosa sia ma se si fa attenzione ai dettagli e' molto diverso da un "coyote"

  • #4

    forestiero (martedì, 02 settembre 2014 01:54)

    Mah sembra la carcassa di un lupo

  • #5

    Lorenzo (martedì, 02 settembre 2014 12:06)

    La scabbia produce forte prurito e l animale colpito si gratta ferocemente fino a lacerarsi la pelle con fuoriuscita di sangue: Questo animale (?) è completamente glabro e non presenta escoriazioni cutanee...

  • #6

    Lau (martedì, 02 settembre 2014 16:45)

    Che schifo quell'animale deve essere stato abbandonato per settimane...poverino

  • #7

    MM (martedì, 02 settembre 2014 19:14)

    Secondo me è un pupazzo quello fotografato sopra...