L'osservatorio di Tradate "Foam13" alla ricerca di segnali laser extraterrestri

La ricerca di segnali extraterrestri passa per l'Italia, precisamente per l’Osservatorio Foam13 di Tradate, a pochi chilometri da Varese. Un sistema d'avanguardia che non monitora il cielo alla ricerca di impulsi radio come fatto dal Seti fin'ora, ma punta a scandagliare la volta celeste alla ricerca di potentissimi impulsi di raggi laser lanciati da alieni che vogliono comunicare con noi. Fino a oggi infatti, gli scienziati che cercano segnali extraterrestri tra le radiazioni che arrivano dall’Universo, lo facevano utilizzando i radiotelescopi. A spiegare nei dettagli il progetto al Corriere della Sera è Claudio Maccone, responsabile del Progetto Seti per l’Italia. Non è la prima volta che il centro di Osservazione astronomica Foam13 tenta di captare messaggi alieni. A seguire i dettagli e i precedenti.

 

Laser

Gli impulsi laser possono essere raccolti sulla Terra anche con un piccolo telescopio e un’adeguata attrezzatura. Così da alcuni anni a questa parte alcune università americane hanno dato vita in modo sperimentale a questa ricerca che ora prende il via anche in Italia, all’Osservatorio di Tradate. «Abbiamo messo a punto un sistema molto più semplice rispetto a quello americano, con risultati del tutto paragonabili ai loro. E grazie ai costi contenuti vorremmo che si venga a creare una rete italiana di osservatori che faccia capo a noi», spiega al Corriere della Sera Roberto Crippa, direttore di Foam13. 
Come si può capire che un impulso luminoso proveniente dal profondo della galassia è un messaggio alieno e non qualcosa di naturale? 

 

Vita intelligente

«In realtà vi sono stelle fisse che lanciano impulsi luminosi molto intensi: sono le pulsar, ma un segnale che arriva da un pianeta abitato lo si vedrebbe muovere nel cielo in quanto il pianeta stesso ruota attorno alla sua stella, così che il segnale arriverebbe con frequenze leggermente diverse in momenti differenti», spiega Maccone. In altre parole, il segnale luminoso verrebbe distorto come il segnale acustico di un’ambulanza al suo avvicinarsi e allontanarsi e questo permetterebbe di capire che è un segnale lanciato da un pianeta e non da una stella. Dove punterà la ricerca dei segnali ottici? «Dapprima punteremo i telescopi verso le stelle attorno alle quali abbiamo la certezza che vi sono dei pianeti», spiega Crippa. Ad oggi infatti, sono circa 1.800 i pianeti extrasolari noti che ruotano attorno a stelle relativamente vicine a noi. Tra quei pianeti almeno una decina possiedono caratteristiche che si avvicinano a quelle terrestri e quindi non è da escludere che vi sia vita anche intelligente. 

Alcune immagini dell'osservatorio di Tradate

Tradate e il precedente del 2012

L'osservatorio lombardo aveva tentato di captare messaggi extraterrestri già due anni fa

«Abbiamo creato uno strumento per cercare nell’universo altre forme di vita intelligente ed evoluta». dichiarava allora Roberto Crippa, presidente della fondazione FOAM13 che gestisce l’osservatorio di Tradate, e Giuseppe Savio laureato in fisica ed esperto in radiocomunicazioni, raccontando così lo strumento che aveva presentato al Congresso Mondiale di San Marino “Searching for live signatures”. 


Si trattava di una ricerca durata oltre un anno che aveva permesso agli esperti e appassionati della FOAM13 di costruire una sorta di “rilevatore di vita extraterrestre intelligente” che raggiungeva un raggio di azione dieci volte superiore ai normali e tradizionali strumenti di radioastronomia. 

«Normalmente fino ad oggi si sono potuti “ascoltare” segnali fino a 300 anni luce - raccontava Savio -. Con questo strumento possiamo effettuare rilevazioni su stelle che distano anche 3mila anni luce. Un risultato notevole di cui dobbiamo ancora sperimentare fino in fondo la portata». Lo strumento, veniva collegato a un telescopio professionale dell’ossevatorio e gestito da una tecnologia software appositamente creata dai ricercatori, basato sulla rilevazione di fotoni laser: tutto creato e realizzato alla FOAM13. 

 

Spiegava ancora Savio:

 

«Si tratta di un’idea nata nel 1961 ma non c’era mai stata la tecnologia per poterla applicare . In poche parole si basa sul fatto che il laser non esiste in natura: se un’altra forma di vita,tecnologicamente pari o superiore alla nostra, avesse trovato il modo di inviare segnali laser, noi siamo in grado di rilevarlo. Questo avviene perché una volta collegato questo strumento a un telescopio, puntiamo tutto con precisione verso una stella, in base ai fotoni che entrano nello strumento siamo in grado di capire se sono presenti quelli basati su una tecnologia laser. Se questo avviene, siamo di fronte alla presenza di una forma di vita che ruota intorno a quella stella, naturalmente escludendo tutti i falsi positivi che abbiamo previsto, come il riflesso generato da un satellite artificiale». 

Due anni dopo la tecnica è stata perferzionata, è stata avviata la collaborazione con università d'oltreoceano e l'osservatorio continua a lavorare, per coronare il suo sogno di trovare segni di vita nello spazio profondo.

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Commenti: 11
  • #1

    chip (giovedì, 28 agosto 2014 15:06)

    mi sembra una buona cosa. Io suggerirei di tenere costantemente sott'occhio Marte, li c'e' una colonia di alieni grigi classe seth. Anche la Luna io terrei sott'occhio specie quando compaiono alcuni tipi di TLP che sono compatibili con lo shape delle navi madre aliene. Vi sono filmati NASA ed SA che provano che attorno alla ISS arrivano nell'unita' di tempo dei microsendi dei raggi laser.
    https://www.youtube.com/watch?v=PqN-KLOCS5k

  • #2

    ElPais (giovedì, 28 agosto 2014 16:09)

    Gli scienziati di tutto il mondo stanno aspettando a loro per captare messaggi alieni? Ma avete visto il centro sembra una betola !

  • #3

    Riccardo (giovedì, 28 agosto 2014 16:46)

    I ragazzi del Foam sono stupendi confermo tutto quello che di buono si dice di loro! finalmente ci si accorge del loro lavoro. Io vivo a Cesano Maderno e sono andato a Tradate molte volte! C'è un ambiene fantastico è un angolo di paradiso. Consiglio a tutti di venirci vi aspettiamo!

  • #4

    alfy (giovedì, 28 agosto 2014 21:49)

    @chip
    ....ma dici seriamente??

  • #5

    MisterX (venerdì, 29 agosto 2014 15:36)

    ... seti, laser, radiotelescopi, spettrometri ...

    ... tutta roba medievale ... tutti costosi, quanto inutili passatempi ...

    ... gli alieni sono già quì e da sempre fanno come gli pare saltando pure da una dimensione all'altra ...

    ... lo scienziato russo e i suoi adepti dal 2011 ancora stanno aspettando le astronavi madri da Saturno ... :):):)

  • #6

    Domenico Albinoli (venerdì, 29 agosto 2014 15:58)

    La scienza ha abbandonato da molto la ricerca degli alieni con metodi convenzionali. Non è una novità :) Il metodo laser può sembrare arcaico nella sua semplicità ma è il più convincente. Bisogna continuare in questa direzione. Puntando uno strumento di rilevazione verso stelle vicine, si ricevono fotoni che arrivano a brevissimi intervalli di tempo, dell'ordine del miliardesimo di secondo. Pulendo il segnale spurio dai fotoni che arrivano da un stella data , si analizza il picco nel conteggio dei fotoni.

    Non mi convince la possibilità di un centro periferico (con tutto il rispetto per questi bravi ricercatori) di riuscire a elaborare e ricevere i dati continuativamente e creare un sofisticato sistema di analisi. L'unica possibilità è un consorzio a livello mondiale: un seti ottico.

    C'è un altro problema, il monocromatismo di luce laser a unica frequenza che è superata da emissione di brevi impulsi di luce ad ampio spettro di emissione. Giriamola come vogliamo ma per captare dobbiamo ricevere un segnale dedicato, appositamente creato per il nostro sistema stellare da civiltà aliene lungimiranti. In una condizione di medio sviluppo tecnologico è probabile che questo sia già avvenuto, come abbiamo fatto noi mandando vari messaggi in ammassi stellari vicini al nostro.

  • #7

    chip (venerdì, 29 agosto 2014 19:12)

    @ElPais
    non conosco quelli del FOAM ma a me stanno simpatici e poi l'abito non fa il monoco, la apple fu fondata in un garage, Gates fondo' la Micro$oft e non era nemmeno laureato in informatica. Google e' nato in una stanza di universita' di un professore che ha prestato il suo ufficio a due ricercatori. Fessbuck e' ne piu' e ne meno la versione digitale dell'albo delle facce che le universita' amerciane stampano ad ogni anno accademico per poi aprirsi al mondo.

    @Alfy
    Modelli Ufologici Quantitativi v6.0
    http://issuu.com/65c02/docs/muq_v60

    spero a quelli del FOAM piacciano le "dritte" degli anni critici in cui massimizzare il controllo sulla Luna (su alcuni specifici crateri) nonche' su Marte (base di prossimita' aliena, posso indicare alcuni specifici siti su Marte)

  • #8

    pippo (sabato, 30 agosto 2014 14:28)


    "Cip, Ciop, e le 'peanuts'...on the move" (Tuxedomoon '78)

    cit. articolo
    "...il segnale luminoso verrebbe distorto come il segnale acustico di un’ambulanza al suo avvicinarsi e allontanarsi e questo permetterebbe di capire che è un segnale lanciato da un pianeta e non da una stella..."

    si, ma la sirena di un ambulanza "è continua"! i segnali laser invece sarebbero -dovrebbero essere- micro impulsi, estremamente "corti" temporalmente, sempre disassati, l'uno dall'altro, pur puntando lo stesso "obbiettivo"...e NON ultimo -ma non da meno- una civiltà che facesse la laser-comunicazione, appartenendo alla nostra finestra spaziale quadrimensionale, "lo farebbe" SOLO perché è al nostro stadio di evoluzione e BEN conoscendo che la comunicazione verso un altro sistema solare -se non fosse sub spaziale- sarebbe del tutto INUTILE per gli stessi contesti -temporali e di viaggio (gravità)- impliciti nella parola "comunicazione" e di fatto NON contestualizzabile in tempi utili o_O

    più che allargare la finestra a 3000 anni luce la "restringerei" -nell'ambito dei 360°- alle stelle più "vicine" a noi e più "facilmente" controllabili :)

    @chip
    giusto, Luna e Marte, proprio perché sono "vicini a noi" e direttamente "puntabili" con micro fasci in micro tempi...d'accordo! ma tu sai che "ufficialmente" proprio perché sono troppo vicini a noi "NON possiamo trovarci" -per ora almeno sembra sia così- nulla di "ufficialmente" alieno!?! ahah vedi, già se "la scoperta" fosse a 4(quattro) anni luce (Alpha Centauri) da noi sarebbe invece "fattibile"!?! perché?!? perché sarebbe "abbastanza lontana" ahah per la nostra attuale tecnologia -quella ufficiale- di trasporto spaziale! e quindi -sempre ufficialmente- irraggiungibile, sempre AL MOMENTO -_o

    http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_delle_stelle_pi%C3%B9_vicine_alla_Terra

    per "la stazione spaziale", come per ogni altro satellite, vale quanto detto da me in altro articolo di codesta simpatica giostra eheh e cioè che "le comunicazioni" in segnali luce coerenti sono già in corso e prossimamente -ovviamente- diverranno di normale attuazione...cosa fattibile da noi -oggi- anche per Luna e Marte! ciò non toglie che ieri -40 anni fa- a livello di "Secret Services & Military Research" già non la facessimo, ovviamente all'oscuro dell'umanità, di "quasi tutta" o_O

    http://www.wired.it/scienza/spazio/2014/05/26/laser-comunicazioni-veloci-terra-luna/

    http://www.media.inaf.it/2014/05/22/connessioni-terra-luna-ultraveloci-ecco-come/

    che poi allogeni ed alieni, in ambito di sistema solare, la attuino -proprio al momento- o l'abbiano attuata nel passato prossimo, è cosa certa! a qualcuno di voi serve la Ferrari (il sub spazio) per andare a comprare il pane ahah dal bottegaio sotto casa?!? n'est pas!?! -_o

    @alfy
    secondo lei chip dice cose tanto sballate? ahah e se fosse uno di quelli "più vicini" alla verità?.. ;)


    la ricerca, anche quella di questi ragazzi (cit. Riccardo), deve continuare :)

  • #9

    chip (sabato, 30 agosto 2014 15:08)

    e poi non sarebbe male tenere sott'occhio i punti Lagrangiani, nonche' se fosse possibile cosa succede dietro la Luna ed eventuali impulsi da/per Marte da punti nello spazio in orbite NEAR

  • #10

    Marco (domenica, 31 agosto 2014)

    se volete un alieno vi presento mia suocera

  • #11

    Jupiter (lunedì, 01 settembre 2014 14:28)

    C'è ben poco da osservare.

    Ufo e Alieni non arrivano dalle profondità del cosmo, Ufo e Alieni già sono qui e arrivano da altre dimensioni spazio temporale E SENZA ALCUN PREAVVISO, quindi credo sia perfettamente inutile cercare fantasiosi segnali radio o laser.

    Per quanto mi riguarda, infratutture come il Seti (quindi non sto citando la stazione amatoriale dell'articolo di ben altro fine) servono a convogliare fondi e risorse per far vivacchiare un manipolo di presunti scienziati.

    Sono solo soldi governativi buttati ...