Satellite Galileo, problemi durante il lancio: l'orbita è sbagliata

Problemi per la regolare entrata in orbita dei primi due satelliti operitivi della rete di navigazione europea “Galileo”. Sembrava che stesse procedendo tutto in modo regolare, fino a ieri sera, ma la notte scorsa il cosorzio “Arianespace”, che gestisce i lanci da Kouroudel razzo vettore Sojuz-Fregat, ha informato che ci sono si sono verificati imprevisti che non hanno permesso ai due satelliti di raggiungere l’orbita esatta. 

Si tratta esattamente del quinto e sesto satellite della “costellazione Galileo”, per la rete europea di navigazione satellitare, rilasciati dall’ultimo stadio del lanciatore russo ieri pomeriggio, alle 18.15. In un primo momento quota, orbita e inclinazione erano quelle previste: 55 gradi e 23.500 chilometri dalla Terra. Ma in seguito si è scoperto che, in realtà, l’orbita era più bassa di quella corretta. I tecnici di Arianespace sono al lavoro per ricevere tutte le informazioni utili, per procedere con un possibile piano di salvataggio, ovviamente sfruttando i motori di assetto dei due satelliti. L'Esa tranquillizza su possibili pericoli.

L'Agenzia Spaziale Europea (Esa), responsabile del sistema Galileo con 'Unione Europea, afferma che i segnali di entrambi i satelliti sono stati acquisiti dal centro di controllo della missione in Germania (Esoc), a Darmstadt. A dispetto delle indiscrezioni che si erano diffuse su un pericolo di ricaduta dei satelliti sulla Terra, l'Agenzia spaziale europea ha tranquillizzato tutti, escludendo categoricamente che ci siano pericoli.

Che i primi due satelliti operativi della costellazione Galileo fossero finiti su un'orbita diversa da quella prevista è stato chiaro soltanto a distanza di qualche ora dal lancio, e non è stato possibile rimediare. ''E' stata rilevata una discrepanza fra l'orbita prevista e quella effettivamente raggiunta'', scrive l'Arianespace. "Si stanno analizzando i dati del lancio, essenziali per ricostruire le cause dell'errore", prosegue la nota, e "questa operazione potrebbe essere completata in giornata".
Sono in corso, aggiunge l'Esa, indagini anche da parte delle agenzie spaziali e delle aziende coinvolte nella missione.

Un progetto capillare che coinvolge 28 nazioni

 

La rete satellitare dovrà essere formata, una volta completata, da 30 satelliti: ne saranno sufficienti 24 per rendere pienamente operativa la rete di navigazione europea. L’ESA (Agenzia Spaziale Europea), assieme all’Unione Europea, guida il programma che coinvolge 28 nazioni. I due satelliti lanciati ieri sono stati costruiti dalla tedesca OHB Systam, con sede a Brema, che ne costruirà complessivamente 22. Un nuovo lancio di una coppia di satelliti è prevista nelle prossime settimane, ma nel frattempo si tenterà ancora di recuperare questi primi due. Per capire se sarà possibile è necessario attendere le prossime ore, o forse i prossimi giorni. 

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Commenti: 1
  • #1

    Paolino (lunedì, 25 agosto 2014 19:52)

    Per me è stato un sabotaggio yankee!