Rosetta si avvicina: 50 km dal nucleo della cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko

La sonda Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) sta continuando a ridurre la sua distanza dalla cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko. Questo ulteriore avvicinamento la porta nella giornata di oggi a soli 50 chilometri dalla cometa e servirà per iniziare il rilievo fotografico completo al fine di trovare il luogo migliore per l’atterraggio del lander Philae che è previsto per il prossimo 11 novembre. Sia la cometa sia la sonda ora si trovano in orbita intorno al Sole e viaggiano alla stessa velocità. 

Così Michel (@quark1972) su twitter ha postato questa immagine per far capire la grandezza della cometa rispetto alla città di Los Angeles
Così Michel (@quark1972) su twitter ha postato questa immagine per far capire la grandezza della cometa rispetto alla città di Los Angeles

Un progetto con tecnologia italiana

Il campo gravitazionale della cometa, grande poco più di 4 chilometri, è così debole da non permettere a Rosetta di entrare nella sua orbita e quindi la sonda è costretta a viaggiare al suo fianco compiendo delle accelerazioni per potersi avvicinare.

 

La sonda Rosetta, partita il 2 marzo del 2004 a bordo del vettore europeo Ariane 5 decollato dalla base spaziale di Kourou nella Guyana Francese, è arrivata in prossimità della cometa, distante dalla Terra circa 405 milioni di chilometri, lo scorso 6 agosto.

 

A bordo della sonda e del suo lander chiamato Philae, c’è molta tecnologia italiana che è stata coordinata dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

 

Uno dei maggior contributi alla realizzazione del progetto è arrivato dalla Thales Alenia Space che ha realizzato, su progetto del Politecnico di Milano, il trapano con cui Philae scaverà nel terreno della cometa una volta raggiunta il prossimo novembre. Altre partecipazioni italiane arrivano dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), dall’Università Federico II di Napoli e dall’Università di Padova.

 

 

L'analisi delle "coda" della cometa

Il 13 Agosto scorso la sonda aveva catturareo alcuni minuscoli frammenti della coda della cometa 67P/Churuymov-Gerasimenko: 4 grani raccolti dallo strumento italiano Giada (Grain Impact Analyser and Dust Accumulator), sotto la responsabilità scientifica di Alessandra Rotundi dell'Università Parthenope. I grani sono di dimensioni variabili tra pochi micron fino a decimi di millimetro.  La raccolta è basilare per comprendere la composizione della cometa e 'l'ambiente' che incontrerà il lander che si poserà per trivellarne la superficie. I grani raccolti dalla coda della 67P/Churuymov-Gerasimenko sono al momento solamente 4 ma Giada ne raccoglierà ancora nei prossimi mesi. Il primo di questi è stato intercettato quando Rosetta si trovava ancora a 800 chilometri di distanza mentre gli ultimi da una distanza di appena 179 chilometri.
La raccolta dei dati è solamente agli inizi ma da queste informazioni sarà possibile capire le condizioni, e il tipo di 'terreno', che dovrà affrontare il lander che a novembre dovrà scendere sulla cometa. Le analisi di Giada serviranno anche nella fase successiva al 'landing', quando la sonda Rosetta seguendo la cometa nel suo percorso di avvicinamento al Sole riprenderà tutte le fasi che porteranno 'all'accensione' della cometa, ossia al suo trasformarsi da 'sasso' di ghiaccio in spettacolare cometa 'con la coda'.

Ansa e Agenzie di Stampa

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