Sceicchi su Marte? Gli Emirati Arabi annunciano il loro programma spaziale

Anche gli Emirati Arabi Uniti entrano nella corsa allo Spazio, annunciando il progetto di "invio di una sonda senza equipaggio su Marte entro il 2021". A questo scopo, riferisce il quotidiano Arabian Business, verra' creata una nuova agenzia spaziale emiratina per coordinare le politiche e le attivita' spaziali e tecnologiche del Paese, oltre che per supervisionare la missione. La sonda impieghera' nove mesi per compiere il viaggio di piu' di 60 milioni di km verso Marte: il progetto, spiega una dichiarazione ufficiale citata dal quotidiano emiratino, ''mira a sviluppare il capitale umano ed a promuovere l'industria della tecnologia spaziale come driver sostenibile di un'economia sempre piu' diversificata degli Emirati Arabi Uniti''. Per il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Khalifa bin Zayed Al Nahyan, la sonda per Marte rappresenta l'ingresso del mondo islamico verso l'era delle esplorazioni spaziali, e dimostrerà che il popolo arabo è in grado di fornire nuovi contributi scientifici per tutta l'umanita.

''Lo scopo degli Emirati Arabi Uniti - ha aggiunto Al Nahylan - e' quello di costruire nel Paese capacita' tecniche e intellettuali nei settori aerospaziale e dell'esplorazione dello spazio, e di entrare nel comparto attraverso la tecnologia in modo da aumentare i piani di sviluppo degli EAU''. Lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vice presidente degli Emirati Arabi Uniti, primo ministro e governatore di Dubai, ha poi dichiarato che ''nonostante tutte le tensioni ed i conflitti in Medio Oriente, abbiamo dimostrato oggi come i popoli arabi possono dare un positivo contributo per l'umanita' attraverso grandi risultati''. ''La nostra regione e' una regione di civilta', il nostro destino e', ancora una volta, di esplorare, creare, costruire e civilizzare - ha affermato Al Maktoum -. Abbiamo scelto la sfida epica di raggiungere Marte, perche' le sfide epiche ci ispirano e ci motivano. Nel momento in cui smetteremo di assumere queste sfide sara' il momento in cui smetteremo di andare avanti''. L'agenzia spaziale emiratina, sottolinea ancora Arabian Business, riferira' al governo e godra' di autonomia finanziaria e amministrativa.

Mussulmani nello spazio

Gli Emirati non sono gli unici paesi musulmani a puntare alla conquista dello spazio. Algeria, Turchia, Iran ed l’Egitto tra gli altri, hanno agenzie spaziali e piccoli progetti portati avanti con alterni risultati. Per la missione su Marte l’agenzia spaziale che nascera, secondo Arabian Business, sarà indipendente sia sotto il profilo amministrativo che finanziario. Allo stato della penisola araba non mancano ingenti fonti di denaro da investire nel progetto, pur mancando il know-how necessario. "Abbiamo scelto la sfida epica di raggiungere Marte, perché le sfide epiche ci ispirano e ci motivano", ha fatto sapere lo sceicco, spiegando che l'anno indicato per lo sbarco sul Pianeta Rosso, il 2021, è tutt'altro che casuale. In linea teorica, infatti, se gli Emirati Arabi Uniti faranno manterrano al promesso, la missione emiratina nello spazio coinciderebbe con il cinquantesimo anniversario dell'indipendenza, ottenuta nel 1971 dalla Gran Bretagna. L'operazione è ambiziosa, eppure sembra non spaventare i Paesi del Golfo che in questi anni hanno creato città a clima controllato, megalopoli nel deserto, grattacieli sempre più alti, spostando ora la loro attenzione verso sfide più "lontane".

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Commenti: 2
  • #1

    nim (martedì, 12 agosto 2014 12:57)

    strano che vadano su marte: non c'è petrolio.. comunque un paio di cammelli e il paesaggio è identico ai sobborghi di dubai..

  • #2

    Mordecai (martedì, 12 agosto 2014 18:09)

    Con i soldi degli stupidi occidentali... che se non fosse per noi non avrebbero ancora nemmeno le mutande.